Guadagnare online con il blog

Ho provato molte forme di online advertising come advertiser (pubblicatore), ma l’unica forma realmente redditizia è stata Google Adsense. Chi inserisce gli annunci lo fa tramite Google AdWords!

AdWords: un po’ di fondamenta


Google AdWords è un complesso sistema che permette di pubblicare online (su google o sui siti degli advertiser) le proprie pubblicità, vincolando la loro visualizzazione a determinate parole chiave (keyword), corrispondenti alle parole ricercate oppure alle parole più ripetute nei testi degli advertiser.

Inoltre AdWords pone in concorrenza gli annunci degli inserzionisti (coloro che pagano per la propria pubblicità online usando Google AdWords). Un inserzionista che vuole pubblicare un annuncio decide con quali parole visualizzarlo.

Ad esempio: se voglio pubblicizzare il mio blog “blog.merlinox.com” decido di collegare l’inserzione alle parole: blog, comunicazione, marketing.

Per ogni parola scelta devo decidere il CPC, cioè il Costo per Click. Il sig. Google, tramite un misterioso nonchè magico algoritmo mette in relazione i vari CPC degli inserzionisti per la parola chiave, e determina le inserzioni da visualizzare e la loro posizione (nel caso di insiemi di annunci).

C’è da aggiungere poi un ultimo parametro. Gli inserzionisti al momento della creazione di una campagna pubblicitaria, devono decidere la durata della stessa e il budget totale. Google si occuperà di far durare l’investimento per tutta la campagna.

AdSense: come facciamo a guadagnare da tutto ciò?

Noi advertiser cosa dobbiamo fare? Eccoci qua…

Per prima cosa abbiamo la necessità di avere un blog o un sito. Per i blog consiglio blogger.com, tumblr.com (nativamente non gestisce i commenti, si possono usare strumenti come disquss), o wordpress (in hosting oppure scaricando i sorgenti in PHP).

La creazione del blog potrà essere spontanea o mirata. Mirata significa che l’argomento, i titoli e i testi stessi non sono completamente liberi ma sono vincolati da alcune parole chiave che voi avete scelto. I motivi possono essere:

– elevato numero / trend di ricerche

– elevato valore delle parole CPT delle parole

Approfondiremo successivamente questo argomento (ricordatemelo se mi dimentico, ndr), per ora vi dico che lo strumento adatto è il Keyword Tool External di Google, versione light del keyword tool a disposizione su AdWords degli inserzionisti.


A questo punto dovete crearvi il vostro bel account su AdSense. Se avete già un account Google/Gmail vi basta attivare l’opzione e il gioco è fatto. Selezionate le opzioni della pubblicità che volete includere nel vostro sito, copiate il vostro codice in javascript, ponetelo nel blog (template, feed RSS, post…) e il gioco è fatto!

Poi inizia la malattia: fare aumentare gli accessi e la redditività del vostro sito!

Ricordatevi però due cosine al volo:

  • Google impone severe regole sulle posizioni degli annunci. Alcune al volo: non si possono in popup, popover o obbligare l’utente verbalmente a cliccare sugli annunci.
  • Il teorema di Merlinox su Adsense: “la redditività di adsense è inversamente proporzionale all’esperienza e alla cultura internet dei navigatori”

Penso di avere scritto anche troppo su questo post. L’idea di fare una guida completa ce l’ho da tempo in testa, ma è proprio il tempo il problema più grande: non averlo!

Maledetto tempo e maledetta stanchezza! Intanto accontentatevi di queste briciole e di questo vecchio post:

blog oggi, utenza promozione e social bookmarking che a mio avviso contiene già molti riferimenti per una autoformazione nel mondo del blog, della blogosfera e dell’iAdvertising.

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14 pensieri su “Guadagnare online con il blog

  1. Daniele Simonin

    Ciao, io appena mi pagano l’assegno penso di abbandonare AdSense xkè il tuo teorema è giusto.
    Avendo noi un target “tecnico” è piuttosto difficile guadagnare 😉
    In compenso ho trovato altri modi per guadagnare, soprattutto con la vendita link (lo spiego nel post intitolato Guadagnare qualcosina con il proprio blog).

    Ottimo post!

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  2. Merlinox

    Hai infatti sollevato un aspetto che non avevo trattato. Quello cioè della targettizzazione dell’utenza.
    Oltre al “teorema” se il sito ha dei buoni numeri, ma targettizzati per tipologia di utente fascia di età etc… può diventire uno strumento di marketing verticale. Ci sono anche alcune agenzie che propongono affiliazioni.

    Se comunque il target è molto tecnico non si può pensare di guadagnare con pay per click o pay per action: fallimento assicurato.

    L’unico guadagno per quel tipo di utenza è la vendita degli spazi a tempo o a impression.

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  3. luigibio

    il teorema di Merlinox è perfettamente valido, ma con un corollario: ad eccezione di un sito tematico che non si occupi di informatica in senso stretto.
    Ti faccio un esempio, io ho anche un blog di ingegneria civile, dove metto i risultati delle ricerche che faccio per lavoro. Chi raggiunge quel sito trova degle adsense che sono pertinenti con gli argomenti trattati e, inoltre, costituiscono una opportunità di conoscere altro professionalmente valido o di risolvere magari un problema in campo lavorativo. Questo comporta che, malgrado il basso traffico, come numeri assoluti, ci sia un ctr (si chiama così?) abbastanza elevato e con click che sono pagati anche bene).
    Se ci fossero 5 volte più ingegneri in italia o se potessi utilizzare in inglese gli stessi contenuti potrei anche pensare agli adsense come una seria fonte di introiti.
    Diversa è le questione del blog generalista, dove mi diletto, gli adsense ora non ci sono, visto che sono in fase di ristrutturazione, ma non sono una gran perdita, perchè, oltre ad un ctr bassissimo, il singolo click in media è pagato nell’ordine del centesimo.
    saluti luigibio

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  4. Merlinox

    Il teorema è chiaramente banale. Fatto in fretta e per ridere.
    Quando però definisco target tecnico faccio riferimento meramente a web e blogosfera.

    Ci sono ottimi ing. meccanici civili etc. che non sanno quasi nemmeno navigare.

    Un blogger “tagliato” o un navigatore incallito filtra gli adsense con gli occhi. Personalmente, quando navigo, veramente non li vedo… li salto in modo automatico i banner, senza bisogno di strumenti addon.

    Oltre tutto le regole di Adsense vietano banner “intrusivi” quindi è ancora più facile skipparli.

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  5. manica

    condivido tutto quanto scritto anche nei commenti… io però voglio fare una considerazione: anche se nel mio blog non ci guadagno granchè, gli adsense li tengo perchè danno un tocco di interattività con l’eterno, è come aggiungere linkroll.. anche se molti li odiano

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  6. Pingback: Mi presento sono un Feed RSS | MrX

  7. Antonio

    ciao ho provato con adsens senza clickarci mai sopra che sapevo che mi bannavano, mi hanno bannato lo stesso dopo che avevo accumulato euro per il pagamento.

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  8. paolo

    io credo che non ci sia solo adsense ma anche i programmi di affiliazione come per esempio sprintrade o zanox. Certo adsense è molto remunerativo ma anche questi non sono male.
    A proposito esistono diverse guide per guadagnare col proprio blog, vi lascio due link utili.
    http://ebookitaliano.altervista.org/ebook/fare-soldi-online-con-blog-e-minisiti
    http://www.ioguadagnoconinternet.it/i-programmi-di-affiliazione.html

    Spero di essere stato di aiuto.
    paolo

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    1. Merlinox Autore articolo

      Paolo se volevi spammare un paio di link ce l’hai fatta benissimo. IN ogni caso sprintrade e zanox hanno pochissimi programmi di ppc e molti programmi di ppa. I risultati dipendono molto dai contenuti ma spesso i guadagni non sono paragonabili. Adsense in PPC lavora in regime di assoluto monopolio. Certo che uno che scrive ebook e mantiene un sito di programmi di affiliazione queste cose sicuramente già le sa.

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    1. Merlinox Autore articolo

      Cavoli interpretare le tue domande è dura. Tumblr nativamente non ha i commenti. Se li vuoi devi usare disquss o simili (o template che già li supportano).

      Rispondi

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