Google: penalizzazioni algoritmiche

Le penalizzazioni che affligge Google sono di due tipo: algoritmi e manuali. Le penalizzazioni algoritmiche scattano in forma automatica quando un sito – dopo un periodo d’analisi automatica – viene verificato violi determinate regole.

Penalizzazioni algoritmiche

Ce ne sono di vari tipi. Qualcuno le cataloga addirittura in +10, +20, +30 … +50 assegnando ad ognuna di queste voci dei motivi per i quali sono state assegnate. Molte sono leggende. Leggendo molti articoli in giro pare che:

  • la +6 sia quella per sovraottimizzazione o per mancato passaggio dell’esamino del boost iniziale
  • la +30 sia la penalizzazione inflitta per keyword stuffing, per doormay page con redirect di tipo meta / javascript o per siti con pochi contenuti
  • la +50 sia quella inflitta per contenuti duplicati o per link a pagamento
  • la PR che sembra sia l’azzeramento del PageRank (almeno di quello visibile) per attività di vendita di post e link a pagamento in dofollow
  • la +950 pare sia l’anticamera dell’inferno: l’ultimo avvertimento prima del definitivo ban e di dare al vostro site: risultato ZERO

Da quest’ultima “deduzione” nasce poi un altro mito della SEO, ovvero che la sesta pagina sia quel “girone dell’inferno”dedicato a chi ci ha provato e gli è andata male.

Per uscire dalla penalizzazione algoritmica non bisogna chiedere la riconsiderazione nel Google Webmaster Tools, la risposta sarebbe che “non vi è alcun intervento manuale di penalizzazione in atto”. Bisogna fare le modifiche e aspettare. Al massimo provare a stimolare la scansione rinviando l’indice sempre da Google Webmaster Tools, sezione googlebot.

Penalizzazioni manuali

Queste sono penalizzazioni inflitte manualmente da chi gestisce le SERP di Google. Spesso sono frutto di segnalazioni di contenuti di tipo spam, grazie agli strumenti messi a disposizione dallo stesso Google, gli stessi citati nell’articolo dei contenuti duplicati.

Per uscire da queste penalizzazioni, bisogna sistemare il tutto e chiedere la riconsiderazione via Google Webmaster Tools.

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4 pensieri su “Google: penalizzazioni algoritmiche

  1. Fausto

    Sarebbe bello che dai Tools per Webmaster siano date delle indicazioni più chiare: anche se, poi i SEO cosa esisterebbero a fare? 🙂

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    1. Merlinox Autore articolo

      Giusto Fausto. Comunque GWT ha aumentato di molto le comunicazioni… ma alla fine è necessario monitorare un sito evidenziato modifiche di assestamento da crolli.

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  2. Fausto

    Ciao Merlinox, nell’articolo, molto valido anche a distanza di tempo, scrivi “Al massimo provare a stimolare la scansione rinviando l’indice sempre da Google Webmaster Tools, sezione googlebot.”
    Mi spieghi bene cosa fare nei GWT, per favore?
    Grazie

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