Google Browsersize è utile?

EyeTracking by UseIt
Immagine del sito UseIt.
Secondo la ricerca di Google, ristretta ai blog di lingua italiana, ci sono circa quattordicimilaseicento risultati di ricerca per Google Browser Size. So che non è un numero certo, ma sicuramente è indicativo di un prodotto che ha fatto parlare molto.

Io ho letto alcuni degli articoli presenti in rete, compresa la notizie divulgata da Punto Informatico, e sono rimasto letteralmente estrerefatto: ma meritava tutto 'sto clamore? Alla fine però sono finito pure io a parlarne. Il motivo scatenante di questo post, però, non è la web application firmata Google ma è che mi sono preso meta-insulti da alcuni commentatori per aver detto che secondo me "è una minchiata".

Qualche esempio?

  • Credo invece che questo Browser Size sia una sintesi ottima di ciò che viene chiamata Ergonomia […] Insomma io non starei tanto a scrivere commenti da utonti come quelli che ho letto fin'ora per il solo gusto di darsi un tono. Studiate bene l'articolo e il suo background che ci guadagnate in cultura. Cosi ci si pensa due volte a dire che una iniziativa è una "minchiata".
  • […] Ma chi scrive questi commenti ha mai lavorato nel mondo del web? E se si, da quanto tempo e con quali risultati?

Alla fine sono andato a nanna, un po' sconfortato e nonostante abbia tentato di rispondere mi è venuto il dubbio di essere effettivamente io nel torto e poco preparato. Poi stamane un po' mi sono riconfortato, nell'abbraccio dei Meemer e nel commento di Shu!

 

Fondamenti di usabilità / visibilità

Oggi è venerdì, vi garantisco che non ho proprio le forze per stilare una tesina su cosa sia l'usabilità di un sito web. Quello che riesco a fare e dare qualche punto di valutazione per capire cosa è necessario verificare al momento in cui si progetta un sito: che poi davanti abbiate Photoshop, Fireworks, Dreamweaver o Notepad poco importa.

Quando ho iniziato a fare i siti io quasi seriamente (1997?) il massimo limite concesso di risoluzione era 800×600, non si scappava… anzi molti erano gli utenti che scappavano perchè non ci arrivavano. Quello però era la base assoluta e la regola si chiamava 720×576!

Due cifre che ancora ricordo, e che rappresentavano (rappresentano tutt'ora) l'area minima di sicurezza della prima facciata, in sistemi con risoluzione 800×600. Al tempo non avevamo tante teorie designMarkettaroPippologiche, eravamo già abbastanza impauriti dall'accatiemmelle. Ma sapevamo che tutto quello che era dentro quel rettangolo era in prima pagina.

Oggi non cambia nulla, il concetto è tale e quale con risoluzioni diverse. Cosa ha fatto Google? Ha applicato un tecnicismo per cui sovrappone dei colori al sito in analisi e da delle statistiche sui generis.

Quando siete in design le cose da valutare sono molte, sintetizzabili nelle classiche 5 W: "qual'è il target del sito?"  inteso come 5W > Who, What, (When), Where, Why! Un esempio?

I miei navigatori sono le casalinghe arabe. Cercano ricette prive di alcol e di maiale. Lo fanno solitamente utilizzando smartphone. Il loro obiettivo e di trovare immediatamente la ricerca in 2 click.

Tutto chiaro? Io in questo caso prevedrei un sito con dimensioni fluide (adattabile). Poche immagini, testi piccoli e in homepage subito il motore di ricerca e magari sotto 3 link con le ricerche più frequenti.

Dovete fare un sito dedicato ai designer? Sbizzarritevi: sicuramente avete banda larga e almeno un bel 1600 x 1200 di risoluzione. Il vostro target è geek e hitech. Non avete limitazioni. La più grossa difficoltà sarà dare valore aggiunto a persone che ne pretendono di più!

Web design è anche analisi. Se stiamo facendo il restyling di un sito, la prima cosa da fare è richiedere le statistiche. Questo blog ad esempio a una percentuale inferiore al 2% di navigatori a 800×600: è il caso di considerarli? A voi la valutazione, un po' come abbiamo fatto per Internet Explorer 6!

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Apro una parentesi e non la chiudo, anzi ne apro due. Due parole fondamentali che meritano studio e attenzione: usabilità e accessibilità! La prima è il fondamento di ogni cosa che deve essere usata, vi pare poco? La seconda è lavorare per chi è meno fortunato di noi, anche se magari costa fatica e attenzione, non solo nel design!

 

Fondamenti di Browser Size

Questo è l'obiettivo della web application:

Google Browser Size is a visualization of browser window sizes for people who visit Google. For example, the "90%" contour means that 90% of people visiting Google have their browser window open to at least this size or larger

Ovvero indicare, in base alle dimensioni della finestra del browser, quanti saranno gli utenti che potranno godere in modo ottimale dei contenuti.

L'applicazione in realtà aggiunge un layer (livello) sopra al sito che verificate, ancorandolo all'angolo in alto a sinistra e indicando le dimensioni in pixel.

 

Cosa non fa Google Browser Size

Mannaggia a me. Quante ore ho per scrivere cosa potrebbe fare, che non fa? Parto dal punto di vista che non fa nulla. O almeno per un professionista del web non è uno strumento utile. Il suo valore è pari a un jpg o a una nota sul blocco note che dice "stai dentro a queste dimensioni".

L'applicazione non tiene conto dell'orientamento del sito, della posizione del sito (centrato, a bandiera dx/sx, fluido), non tiene conto del target e delle statistiche (ovviamente) e non chiede nemmeno se è indirizzato a popoli che leggono da sx-dx o da dx-sx.

Cosa potrebbe fare? Sicuramente potrebbe integrarsi con Google Analytics, per scoprire quali sono i nostri visitatori e come sono. E magari dirci "Cretino? Non vedi che il tuo sito lo vedono male il 60% degli utenti"? O ancora "Amico ti rendi conto che la tua pagina pesa 200k e che l'80% degli utenti che entra, dopo 10 secondi scappa, e non torna più?".

Ecco queste sono cosine utili, per chi sta approcciando il web design: non confondiamo le acque e ricordiamoci che un ottimo grafico non automaticamente è un buon web design! Un ottimo grafico ha bisogno di un web designer puro, che lo guidi nella strada che gli analisi tracciano!

E' un lavoraccio. Ci sono molti dati da incrociare per ritrovare le informazioni da applicare al foglio bianco. Google, su Analytics, da a disposizione Site Overlay che vi permette di capire dove la gente clicca. Se le esigenze sono maggiori potete lanciarvi verso prodotti di Eye Tracking, da quelli free a quelli da migliaia di dollari. Prodotti in grado di tracciare l'utenza e il mouse e capire i comportamenti di chi vi visita.

A voi la parola!

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15 pensieri su “Google Browsersize è utile?

  1. elisa

    Nemmeno io capisco molto l’utilità dello strumento: può essere una cosa curiosa per non addetti ai lavori, ma chi fa web anche da solo qualche settimana non credo proprio abbia bisogno di Browser Size.
    Forse adesso è solo un progetto embrionale; magari in futuro sarà un’applicazione che verrà migliorata e arricchita di funzionalità più interessanti: se la integrassero con Google Analytics, come tu hai suggerito nel tuo articolo, allora sarebbe bello davvero.

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  2. Joel

    Se facesse quello che tu dici che potrebbe fare, penso che lo sposerei. Ma visto che non lo fa e non ne avevo mai sentito parlare, rimango nella mia ignoranza e torno a guardare le statistiche 😀

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  3. DvD

    Ci sono inciampato anch’io, nn mi ricordo ancora come, ma l’ho chiuso con un sorriso 😀

    Ovviamente la tua analisi è ineccepibile e questo conferma la mia tesi che di veri professionisti che pensano con la propria testa ce ne sono pochi o forse i “veri” professionisti sono quelli che pensano con la propria testa! 😀

    Byez

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  4. Erriko

    La risposta è ovvia: pubbliche se sono belle, private se sono brutte hihihih 😀
    No scherzo mi interessa la tua opinione in qualsiasi forma tu voglia esprimerla.

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