Google e la diplomazia monopolista

Un giorno, prima o poi, potrebbe arrivarvi una mail di questo tipo:

Gentile Publisher,
La ringraziamo per la sua partecipazione al programma di annunci referral di AdSense.

La informiamo che nell’ultima settimana di agosto aboliremo il programma completamente di AdSense. Dopo tale data il codice dei banner AdSense non attiverà più la pubblicazione degli annunci.

Se al momento utilizza i referral per promuovere prodotti Google o offerte di inserzionisti AdWords, prima che il prodotto venga abolito la invitiamo a effettuare le seguenti operazioni […]

In realtà quanto avete appena letto è un fake che ho fatto io, però la realtà (che potete leggere qui) è che AdSense ha deciso di punto in bianco di rimuovere gli annunci referral di adsense, cioè quegli annunci in modalità PPA.

PPA è l’acronimo di Pay Per Action e si contraddistingue dal fatto che il pagamento di un tot al publisher (colui che mette a disposizione il proprio sito per pubblicare pubblicità) avviene la momento in cui il navigatore compie una determinata azione. Ad esempio si iscrive a un servizio, compra un prodotto, etc.
Mentre il PPC (Pay Per Click) assegna al publisher una quota variabile, per ogni click dei navigatori. Esistono poi anche i PPV (Pay Per View) ma quelli considerateli praticamente una utopia.

Io li ho utilizzati poco, in quanto il guadagno (nei miei blog) è sempre stato minimo. Erano però comodi in quelle pagine, tipo index di blog, dove si raggiungeva la soglia dei 3 annunci normali e nella sidebar ci stavano "a pennello".

Questo fatto a mio avviso però è allarmante. Google, che  amo da sempre, è sempre più potente. Ma la cosa peggiore è che è sempre più incontrastato. Un regime de facto monopolista che coinvolge sempre più la totalità della web information technology: motore di ricerca, docs online, server advertising etc.

Ma se un giorno vi arrivasse una mail con scritto.

"Grazie emailer del tuo contribuito allo sviluppo di Gmail, ma fra 15 giorni la tua email non esisterà più e tutte le tue mail verranno da noi archiviate e rimosse…"

Arghhhhhhhhhhhhhhhhhhhh…. incubissimo!

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6 pensieri su “Google e la diplomazia monopolista

  1. IlDuca

    L’abolizione dei referral è solo un passo temporaneo verso il lancio di un servizio che , almeno in teoria , dovrebbe essere migliore. Più precisamente i futuri annunci , dopo la fase di test, saranno gestiti dal network DoubleClick Performics, recentemente acquisito da google stessa.
    saluti

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  2. Merlinox Autore articolo

    Ha ragione IlDuca (parente de IlConte???). Mi ero dimenticato che zioG aveva fagocitato anche DoubleClick…

    Siamo proprio alla rovina, possono fare quello che vogliono con i CPC. Tanto le alternative praticamente non esistono.

    Ma quando pensano di lanciarsi sul mercato italiano i sig. Yahoo! / Microsoft… o se la fanno sotto?

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  3. forex

    Mah, per cominciare, consiglio di trovare altri oggetti da amare che una multinazionale il cui valore in borsa è di 500 miliardi di dollari. Raramente i veri valori di queste gigantesche imprese corrispondono alla bella immagine che esse danno di sé stesse (e per promuoverla spendono miliardi). Ho lavorato in una di loro per 8 anni e so di cosa parlo.

    Per continuare, la volatilità è il problema di tutte le email web boxes. Se un giorno viene voglia al provider di chiuderti al conto, perdi ogni traccia di tutto ciò che hai fatto da quel box. Tutto, per sempre. Lo so, a me è successo: grazie AOL, disonesti e pasticcioni.

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  4. forex

    No. In questo senso, invece: leggere la tua frase “Google, che amo da sempre” mi ha fatto un effetto strano…

    Ci sono cose ben più belle da amare di Google, non ho bisogno di suggerirtele…

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  5. Merlinox Autore articolo

    @forex: ah ok! sicuramente ci sono cose che amo molto molto di più! sostituiamo con “Google, che sfrutto da sempre…” 🙂

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