Nannini Riders: cantanti wired, politici tired

Gianna Nannini in copertina su RidersLa Nannini, più aggressiva che mai, si aggiudica il titolo di Riders conquistandosi la copertina. La prima donna che si aggiudica la prima pagina, senza mostrare culo o tette.
Riders da sempre, ribelle come poche, intrattiene i lettori con un excursus dall’Abruzzo al ruolo della Chiesa, dalla sua Milano fino a Roma, Londra e Berlino. Per voi un’anteprima dell’intervista in uscita domani in edicola.

La Nannini più fatti che parole: “Credo alla gente, non alla politica. Né ai politici”. Per l’Abruzzo non si è limitata a cantare: “Noi cantanti abbiamo fatto un concerto e prima sono andat in Abruzzo per rendermi conto della situazione: non ha senso fare i crocerossini se nemmeno sai di che ha bisogno la gente. Noi abbiamo fatto una parte, scelto progetti specifici come ricostruire Carmada, così da poter verificare come proseguono le cose. Il problema più grande è far rinascere i paesini, capisco che per il Governo sia più semplice tirar su case altrove, ma se togli la gente dal territorio fai peggio della guerra, distruggi tradizioni e culture”. Ma non accusa il governo Berlusconi: “sono le lobby economiche a detenere il potere”.
Non risparmia nemmeno la Chiesa e il ruolo che ha avuto nella visione della donna: “ che la donna in Italia sia sottomessa è ancora un dato di fatto. In Italia quello che la Chiesa ha fatto nella storia si sente ancora in maniera pesante e presente.Io credo che il messaggio evangelico sia ben diverso da quello trasmesso dalla Chiesa”, infatti Gianna dice sì anche alle unioni civili: “In Italia siamo indietro, è assurdo che due persone stanno insieme e una finisce in ospedale, il compagno non conti più nulla, non si possa nemmeno avvicinare. Che legge è quella che viola la libertà di amare?”.
Parla anche della sua amata Milano, in cui vive da ormai 30 anni, a cui contesta il clima di neoproibizionismo: “Tutto quello che proibiscono , io lo faccio per forza. Roma è una città più aperta”. Il sindaco: “Dovrebbe guardare più all’estero, a Londra. E a Berlino, dove c’è più attenzione per le donne, per le famiglie, per i giovani, per i disabili, per l’ambiente: lì l’essere umano è al centro delle iniziative delle istituzioni”.

E domani tutti in edicola!

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