Generatori di tutto online

Non so se essere contento o molto scontento della tendenza dello sviluppo di alcuni software al giorno d’oggi.
Leggo sempre con interesse i blog di Maestro Alberto e di Gidibao: ogni giorno presentano tool (soprattutto online) che permettono di fare qualsiasi cosa: generatore di loghi web2.0, generatori di spot, generatori di corrente (no, forse questo no), generatori di…
Beh insomma ciò che microsoft aveva iniziato anni fa permettendo a Word di salvare in HTML e farsi il sito si sta espandendo in ogni ambito del design.
Ormai con qualche ricerca online è possibile trovare veramente un tool per ogni cosa. Oggi il maestro a presentato il tool per farsi i biglietti da visita online.
Ma a questo punto i vecchi e buoni grafici cosa fanno al mondo? Solo i consulenti dei programmatori o diventano programmatori loro stessi?
Ma soprattutto l’opera di un grafico è ancora riconosciuta o il cliente medio si accontenta benissimo di un prodotto fatto su modelli standard a costo praticamente zero?
Voi come la vedete la faccenda? Sopravviveranno i grafici o dovranno cercare altre vie o sbocchi?

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16 pensieri su “Generatori di tutto online

  1. Mavero

    Dipende da cosa cerchi, spesso un generatore non potrà creare un prodotto del livello ottenuto da un professionista.
    Sei disposto a spendere? Cerchi il professionista.
    Fai il pidocchioso? Usa un generatore e accontentati dell’ottimo standard ottenuto riscontrabile in altri centinaia di luoghi … non sei daccordo?
    Poi in entrambi i casi c’è chi se ne approfitta, ma questo è un altro paio di maniche!

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  2. Merlinox

    Il problema mavero è sempre quello. Quanti clienti capiscono la differenza tra un lavoro professionale e personalizzato e un lavoro standard?
    Quanti utenti sanno apprezzare? A me è capitato spesso di richieste da parte di clienti di fare prodotti uguali a schifezza viste online (parlo di siti).

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  3. Dam75

    Concordo con Merlinox, quante volte mi sono sentito dire dal titolare di qualche azienda: "..ma a me lo fa un amico o mio figlio a pochi soldi..", parlo della grafica in generale, dal bigliettino da visito ad un sito web.
    E per il 99% dei casi rabbividisco a vedere certe cose. La non conoscenze di certe dinamiche e probematiche legate alla realizzazzione di un sito web da parte della maggior parte degli utenti porta loro a pensare che una cosa valga l’altra, meglio se a pochi soldi.

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  4. Merlinox

    Quindi stando così le cose bisogna acculturare i clienti o gestirli in base al loro livello di richiesta? Magari usando a nostra volta tool automatici?

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  5. Alberto

    Il problema non si pone solo per i grafici ma temo sia generale.
    Spesso vedo che la gente non riesce a valutare un oggetto/servizio di qualità per quello che è e lo paragona impropriamente ad un altro a bassissimo costo pensando che il primo sia solo una fregatura.
    Acculturare è la soluzione ma è di lungo termine: nel frattempo, per chi lavora bene, è un casino gestire questo tipo di situazioni!

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  6. Dam75

    Mah… comunque sia per acculturare il cliente ci vuole tempo per fargli capire come dicevo prima alcune dinamiche e/o concetti di base. A volte la cosa triste almeno per mia esperienza è che si finisce per realizzare qualcosa di professionale a costi molto contenuti; almeno penso che questa sia la realtà della nostra provincia.

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  7. Merlinox

    Più che porre davanti ad un cliente due scelte e notare che non ne capisce la differenza, cosa si può fare? bisogna fargli una lezione di design o di usabilità ma poi??? cmq si deve fidare di te.
    Ho conosciuto consulenti di comunicazione che si spacciavano anche per consulenti internet che non avevano la minima idea di usabilità (tanto meno di accessibilità) e pagati anche fior fior di quattrini.

    Mi pare però non stiamo proponendo soluzioni, siamo messi così male?

    @dam75: mi sa che non è proprio solo un problema "territoriale"

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  8. Dam75

    E’ vero Alberto la situazione è generale io lavoro per un’associazione che offre servizi contabili, fiscali, paghe ed altro alle aziende artigiane, ti dirò ho visto tante aziende andarsene contestando tariffe troppo alte e trasferire i servizi presso altri consulenti che offrono lo stesso servizio a prezzi più che dimezzati, eppure molto spesso dopo alcuni anni tornano indietro disperati per risistemare errori madornali causati da consulenti incopetenti portandosi con se multe salatissime e altro ancora

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  9. Merlinox

    @dam75: quindi il problema è addirittura molto più ampio. La domanda diventa quindi "COME FARE CAPIRE IL VALORE DI CIO’ CHE OFFRIAMO A CHI NON CAPISCE CIO’ CHE OFFRIAMO?"

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  10. k76

    Per quel che mi riguarda io offro solo cose hand made
    per vari motivi

    mi rifiuto di fare cose uguali ad altre già vistre in giro

    ma soprattuto mi rifiuto di sfruttare certi generatori o script già fatti

    se il cliente non ci sta…. peggio per lui ed anche un po’ per me

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  11. Merlinox

    Ora della fine scaturisce sempre la problematica del "PANINO CON LA MERDA". Se il cliente lo chiede glielo fai? Se hai "bisogno" di lavorare ti adatti a tutto? Grosso interrogativo.

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  12. DvD

    Noto che il problema torna spesso declinato in varie forme, campi (sviluppo, grafica, …) e territori e francamente non vedo molte soluzioni e cmq le soluzioni semplici a problemi complessi sono quasi sempre sbagliate. Personalmente penso che probabilmente strutturalmente bisognerebbe agire per alzare si la coltura dei clienti, ma soprattutto la percezione della nostra professionalità, magari con un Albo(?) oppure certificando l’esperienza, i risultati, i meriti… Mi spiego meglio con un esempio. Chi è che di voi si sognerebbe di andare dall’avvocato e dirgli di farvi "pagare poco" oppure da un notaio e dirgli se vi può fare un PCLM? Penso praticamente nessuno. Eppure questo non vale con gli ingegneri informatici per esempio. Io devo compete con Pino il figlio adolescente della signora Gina, ma è possibile? Il problema non dovrebbe nemmeno sussistere e invece…

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  13. Merlinox

    @DVD: "le soluzioni semplici a problemi complessi sono quasi sempre sbagliate" mi hai deppistato!

    Per quanto riguarda l’albo non so se potrebbe essere una soluzione corretta e soprattutto la tipologia di lavoro nel web è troppo ampia per classificarla. Ad un buon scultore non gli chiedi se è diplomato in arte: non te ne frega nulla. E nemmeno ad un preparatore di motori. Il cliente ha la capacità di valutare il risultato.

    Manca dunque questo secondo me: la capacità valutativa. Cause: cultura (bassa) e capacità nostra di trasmettere le capacità discernitive al cliente.

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  14. Michele

    In generale, la qualità di un esperto del settore non potrà mai essere paragonata a quella di un tool automatico, quindi se si deve fare una cosa fatta bene, non ci si può affidare al tool che risulta invece ottimo quando il budget è quello che è, oppure quando le pretese non sono esagerate.

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  15. Pingback: Usabilità e LEMBS | MrX

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