Flame e dintorni

Cavaliere del Fuoco di Senisha, Sophia, Lucretia, Amelia, Soraya, Lunha..Flame nelle comunità virtuali è una fiammata nella blogosfera, nel web. Da wikipedia leggiamo:

Nel gergo delle comunità virtuali di Internet come newsgroup, forum, blog, chat o mailing list, un flame (dall’inglese per "fiamma") è un messaggio deliberatamente ostile e provocatorio inviato da un utente alla comunità o a un altro individuo specifico; flaming è l’atto di inviare tali messaggi, flamer chi li invia, e flame war ("guerra di fiamme") è lo scambio di insulti che spesso ne consegue, paragonabile a una "rissa virtuale".

Ci sono varie forme di flame: da quello spontaneo fino ad arrivare agli strumenti automatici,  chiamati troll, nati per generare discussioni nei social network.

Da strumento di hacking si è trasformato nel tempo in strumento di marketing, in ogni sua forma.

 

Flame: Ricette 2.0

Una degli esempi che maggiormente mi hanno coinvolto è legato al successo di Ricette 2.0.

In quel caso il flame è stato assolutamente spontaneo e fuori controllo: un gruppo di food blogger sono insorti contro il nuovo sito, accusandoci di rubare i loro contenuti. In questo caso, stranamente, ho avuto autocontrollo e ho cercato di gestire la problematica al meglio. Quali i punti su cui mi sono appoggiato:

  • non dare torto all’accusatore
  • non farlo passare per stupido, perchè non aveva capito il tecnicismo
  • ammettere la colpa, o parte di essa, spingendo sull’accreditamento della forza del nuovo progetto
  • cambiamenti al progetto a favore di chi ha sollevato il problema
  • condivisione dell’intero problema
  • creazione della "famiglia"
  • spiegazione degli aggregatori

Tutto lo trovate spiegato a puntino in Ricette 2.0 e aggregatori, ma devo dire che Ricette 2.0 non avrebbe mai avuto tale successo se non fosse accaduto quel piccolo incindente. Un po’ come la Mercedes Classe A insomma.

Quel giorno è stato un caso unico, imprevedibile e (penso) ben gestito. Ma se qualcuno fosse in grado di moderare tutto questo dall’esterno, creando appositamente errori e rumuri? Se nella vita reale un costruttore edilizio mettesse casualmente piccoli difetti, per poi dimostrare la sua disponibilità nell’accorrere a sostituire gratuitamente il tutto: penso che per i più farebbe una figura meglio che aver messo di prima il pezzo buono.

 

Flame: Oknotizie

Tutt’altro tipo di frame quello nei confronti di Oknotizie, documentato nell’articolo "Oknotizie addio". Lì è stata una vera e propria invettiva contro un social bookmark che non approvavo: nè dal punto di vista della gestione nè dal punto di vista dell’utenza e del modo in cui veniva utilizzato.

Una invettiva che ha distinto i seguenti comportamenti:

  • chi mi ha seguito nella rottura, o già l’aveva fatto
  • chi mi ha dato pienamente ragione, ma non aveva il coraggio di rinunciare alle centinaia di pagine viste (non lette) che oknotizie assicurava
  • chi invece ha continuato a darmi dell’idealista

Oggi, a parecchi mesi di distanza, sono ancora fiero di tale scelta!

Ma cosa succede se il flame avviene in una comunità? In una delle moderne tribù 2.0?

 

Flame: Friend Feed

Temo che da oggi in molti mi odieranno. Spero di non aver perso la stima di alcuni, guadagnata in anni di duro lavoro online. Però era tanto tempo che volevo sperimentare. Vittima del flame tribale uno dei più illustri social network d’Italia, soprattutto per le persone che lo compongono: FriendFeed!

Il lancio della provocazione è avvenuto addirittura esternamente via Twitter, con una semplice frase di 76 caratteri (il tweet accusato):

Gli utenti italiani di #friendfeed sono un branco di falliti! Che tristezza.

Ragazzi è nato il putiferio nel giro di pochi minuti. Su twitter qualche messaggio tra l’attento e l’educato.  diplomatico @fabiolalli spara

Mi sembra un affermazione forte. Come mai? Come sei arrivato a questa considerazione?

Mentre la volte di @mespino che mi segue sempre rischia di fare saltare tutto:

fai prove di #Flame ? 🙂

Ma ancora il buon @linux29 quasi imbarazzato dal mio strano comportamento cerca di trovare una risposta a una cosa così flame…

🙁 oddio perchè dici questo 🙁

e ancora @magino85 che cerca una giustificazione ironica, @killeader che annusa il flame ma non è convinto, @fabiolalli che inizia a darsi delle risposte e @enzosant che ormai è convinto ed esce con:

 oddio…torto torto non c’ha eh

Ma la cosa topica è leggere su FriendFeed la reazione dei più: escono i patrioti della tribù e nasce il casino (sto scrivendo più veloce possibile per evitare che mi infiammino davvero e che il gioco fosse troppo lungo).

Qualcuno intravede un flame, ma non è ancora certo. Qualcuno intuisce la provocazione, ma ancora non è convinto se sia vera o falsa. Qualcuno invece cordialmente cerca di "calmarmi" chiedendomi educatamente spiegazioni, sembra quasi di essere nella vita reale, quando qualcuno si inca**a e il buono arriva a placare gli animi.

E ancora la richiesta di spiegazioni, ma i minuti scorrono e iniziano i contrattacchi, anche se devo dire tutti assolutamente educati nonostante abbia cercato anche qualche leva personale. Manca ancora qualche nome big negli interventi, ma per mancanza di tempo o per esperienza non si sono gettati nella folla.

 

Conclusioni

Ringrazio tutti per questo esperimento e chiedo umilmente scusa, sperando non mi serbiate rancore. Insomma chi l’ha detto che gli scherzi si fanno solo il primo di aprile?

Sinceramente non so se dire che mi sono divertito o meno in questo scherzo: non sono così sadico. E’ bello però vedere come la folla si muove, si appoggia alle leve emozionali della vita reale. Sono certo che molti di quelli intervenuti fisicamente non si conoscono. Come ho avuto un gran piacere nel vedere gente che conosco solo a 140 caratteri alla volta come si è affiancata a me nel cercare di farmi ragionare.

Alla faccia di quelli che dicono che il Web è una dimensione diversa: secondo me non è mai assomigliato alla vita reale come in questi mesi!

La foto "Cavaliere del fuoco" è di Senisha: grazie.

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21 pensieri su “Flame e dintorni

  1. capobecchino

    Non hai tenuto conto di una piccola ma non insignificante variabile (che si può evincere da questa tua frase ” o per esperienza non si sono gettati nella folla.”)

    Merlinox = Riccardo, chi ti conosce non ha partecipato perchè sapeva del flame o aveva odorato la puzza di flame (che puzza tanto te lo assicuro).

    Se il meme lo avesse lanciato uno sconosciuto, stai pur certo che chi “crede” davvero in FF non si sarebbe fatto attendere/pregare e logicamente anche chi risponde per il gusto di farlo.

    Anche perchè conoscendo Riccardo, tutti si aspettavano un’argomentazione mentre invece sono arrivate solo altre sobillazioni 😉

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  2. elisa

    Divertente, l’esprerimento! Ma ha confermato cose che ormai si sanno da tempo, mi pare. Potresti fare altri esperimenti giocando sul morphing, fake, ecc… ;))
    La ‘novità’ di tutte queste vicende, le cui dinamiche penso siano vecchie come la storia di internet, è che adesso sono diventate uno strumento di marketing, e spesso sono montate apposta per questo scopo, cosa che prima non credo avvenisse (o almeno, avvenisse molto, molto più raramente).
    Secondo me, se si va avanti di questo passo, internet sarà praticamente tutta fatta di spot-marketing-pubblicità. Che noia! 🙁
    P.S.: Ma non sembra anche a te che litigare su Twitter o FriendFeed sia scomodo? 🙂

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  3. DvD

    Per una volta – forse la prima – nn ci sono cascato – vuoi vedere che comincio a conoscerti? 😀

    Cmq l’attacco emotivo è una delle forme più forti ed efficaci x il controllo mentale già studiato da diverse decine di anni e che quindi è già una solida base per tutte le tecniche di marketing. Veicolalo col mezzo che vuoi: tv, radio, internet, ma il risultato non cambia.

    Se vuoi ti segnalo qualche libro in merito 😀

    Byez

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  4. Merlinox Autore articolo

    @Fabio Lalli: troppo buono, però ci tengo ad avare la vostra opinione, soprattutto nelle conseguenze e nelle deduzioni.

    @capobecchino : interessante punto di vista amico mio, sono proprio due approcci completamente diversi. Quello che tu proponi secondo me sarebbe stata una caccia alla volpe, ma è da provare (arghhhhhhhhhhhhh). Effettivamente fatto da una persona conosciuto l’effetto è diverso, ma non penso che tutti su FF sappiano chi sono!

    @elisa : su Twitter assolutamente si, su FriendFeed si va piuttosto bene. Su meemi diciamo che si rasenta la perfezione: volendo è tutto in tree, e non di limoni! 😉

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  5. Joel

    Ciao Merlinox,

    gran bell’argomento, senza dubbio. E ancora più divertente il test :-D. Per diletto modero qualche forum, di cui uno particolarmente propenso al flame. Mi è capitato più volte di trovare 10 pagine di flame al ritorno dalla mia pausa pranzo e di dover iniziare a tagliare, modificare e sopratutto bannare, i flammatori impenitenti.

    Intanto una precisazione, con troll si intende la provocazione iniziale, volta a scatenare il flame. E’ scevra da insulti chiari, ma punta di più a toccare determinate leve che possano far saltare su come un grillo, l’obiettivo designato. L’effetto è stupefacente, con una piccola trollata si può scatenare una flame war di tutto rispetto. Facendo cadere la colpa di tutto, su chi risponde flammando, al nostro trolling.

    Diciamo che prima di iniziare a moderare, qualche provocazione piccola piccola l’ho fatta anche io 😀

    Ma tornando al tuo esempio, penso che gli altri abbiano ragione. L’identità del troller/flammer influisce molto sulle reazioni della community. Ma penso anche che la provocazione non toccasse direttamente molti utenti. Mi spiego meglio.

    Essere insultati perchè si utilizza un determinato servizio, ha un certo effetto. Essere insultati per un motivo molto più personale, ne ha un altro, molto più forte.

    Dire :

    – “i blogger sono degli imbecilli perditempo” – ha un certo effetto.

    Ma dire :

    – “Tizio, caio e sempronio, sono dei blogger imbecilli e perditempo” – ne ha sicuramente un altro.

    Nel secondo caso ti saresti tirato addosso le ire immediate non tanto dei blogger in questione, ma sopratutto delle decine di avvocati difensori, che saltano sempre fuori in occasioni simili.

    😉

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  6. Merlinox Autore articolo

    Ottime precisazioni @Joel : grazie! Per quanto riguarda i vari effetti si potrebbe veramente fare test tutto il giorno. Vediamo se riusciamo ad evidenziare le variabili emotive di una comunità:
    – la comunità stessa
    – chi si colpisce (comunità, utente, tipo di utente)
    – tipologia di flame (tecnico, personale, offensivo, culturale, …)
    – alimentazione del flame da parte del flamer…

    (a voi)

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  7. Chris

    Possiamo dire quindi che i tuoi followers non sono come i lettori di Punto Informatico. Lì si che c’è da divertirsi (o da piangere?).
    Ciauz

    Rispondi

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