Facebook Proxy Anonimo (III)

La saga di questi articoli sembra non voler finire, ma a voi piacciono così tanto. Questa volta prendo al balzo un vecchio articolo di Wired per proporvi quelli che sono i migliori software per evitare la censura: proxy, anonymizer e vpn le parole chiave. Se volete possiamo anche parlare del fatto se è giusto o meno censurare il web in ufficio. Alla fine una cosa è certa: se lo fate, il vostro capo non sarà contento. Se vi becca rischiate il posto di lavoro.

Avvisati i lettori adesso mi sento la coscienza più pulita e posso passare a presentarvi alcuni dei migliori prodotti per evitare la censura nella vostra connessione web e navigare anonimi. Insomma non solo facebook proxy, ma tool per non farsi beccare.

 

Ultra Surf

Facebook Proxy: UltraSurfUn ottimo compagno di viaggio, scaricabile dal sito: ultrareach.com, non richiede particolari configurazioni, al più di settaggi per il vostro "gusto". Si accende e mette una bella iconcina sul vostro desktop a forma di lucchetto. La navigazione ora passerà per i proxy settati: tutta la navigazione, non solo i siti bloccati. Il programma offre tre server diversi: nel caso in cui abbiate problemi di connessione, potete provare con l'altro.

Il programma lavora sulla connessione base – quella di Internet Explorer per intenderci – che è la stessa che usano gli altri browser, ad esclusione di Firefox, che può essere configurato in modo indipendente. Il bello è che non c'è niente da installare: si lancia il programma scaricato e va: punto! Non crea schede di rete, nè tanto meno VPN, solo proxy. Quindi ricordatevi che la cronologia di navigazione permane nel vostro computer, ma non nel proxy / firewall aziendale.

Qualche antivirus potrebbe segnalare questo programma come dannoso: non credetegli. Se potete dite all'antivirus che è roba "sana" e di non rompere tanto le scatole. Oltre tutto il software si aggiorna spesso ed è cosa molto molto buona.

Un problema di questo software è che il sito dove scaricarlo spesso è bloccato dai sistemi di sicurezza: o qualche amico ve lo manda o provate a scaricarlo da qui.

 

Hotspot Shield

Facebook Proxy: Hotspot ShieldQui le cose si fanno un po' più complicate. Il programma si scarica da hotspotshield.com (o da qui se non vi consente di scaricarlo). Si scarica l'installer che fa partire un programma di download e scarica e installa il definitivo. Sul sito si può però scaricare già la versione completa. Qui però inizia un po' il fastidio: ovvero per funzionare HS creare delle particolari configurazioni nel vostro PC a livello di rete e sistema operativo: molto più intrusivo rispetto a UltraSurf.

A programma partito bisogna dire che funziona veramente bene. Siete connessi all'interno di una VPN (Virtual Private Network) e più nessuno – ISP compreso – sarà a conoscenza di dove state navigando e cosa state guardando. Escluso chiaramente lui. 

Il programma si deposita con un'iconcina fatta a scudo nella tray icon: quando è verde è attivo, quando è rosso è disattivo e state "pubblicamente" navigando. 

Se non avete problemi ad installare software nel vostro PC, sicuramente offre una soluzione sicura stabile e con elevate prestazioni: anche lo streaming funziona senza alcun tipo di problema. E potete pure accedere a siti sotto https. 

Curiosità: nemmeno con questo software decisamente robusto si riesce a connettersi a www.superenalotto.it: l'errore è il medesimo che con ultrasurf > "dati di login errati".

 

Alkasir il raggiratore

Facebook Proxy: AlkasirIl programma Alkasir (alkasir.com), citato in Wired di Novembre, è un software gratuito nato appositamente per aggirare la censura dei paesi che vietano la navigazione al popolo su certi siti. Il fine è decisamente diverso che la navigatina foresta su tubotto piuttosto che su Facebook. Gli Alkasar non c'entrano nulla!!!

Come per Hotshield il programma non è un file standalone, ma richiede l'estrazione dei file di installazione e l'installazione, ma il processo è semplice: just one-click. Non è un banale proxy, ma anche Alkasir vi connette a una rete privata VPN. Ma ciò che lo differenzia rispetto agli altri software, motivazione esclusa, è che non filtra tutte le comunicazioni, ma solo quelle censorie!

Il programma non è proprio di immediato utilizzo: è necessario dare una occhiata alle configurazioni iniziali e soprattutto compilare un questionario affinchè il motore si metta in moto, altrimenti il programma non è attivato. In ogni caso dopo l'installazione trovate la sua icona in trayicon.

Ci sono due modalità: quella normale tramite il suo browser e la sua interfaccia, oppure in modalità Stealth che si integra nei settaggi del browser.

Dalla sua interfaccia è possibile vedere i siti bloccati nello stato settato dalle opzioni ed aggiungere siti bloccati. Per esempio a me facebook inizialmente non lo bloccava, ma poi sono riuscito ad accedere alla home: la login ahimè non ha funzionato.

Il programma è nato per scopi diversi dall'uscire dalla rete aziendale, è normale che quello che ci aspettiamo noi "più easy" non sia l'obiettivo del programma stesso. Giornalmente sono disponibili aggiornamenti dei siti bloccato dallo stato.

 

Conclusioni

Adoperate con parsimonia questi proxy / anonymizer ed evitate di farvi del male da soli per postare 4 cavolate su Facebook. Ma soprattutto, se avete necessità di vedere status e pubblicare qualche cinguettio potete ricorrere a programmi multi-social come Hootsuite, Seesmic o TweetDeck: spesso le API (ovvero i serivizi a cui questi servizi si connettono) non sono bloccate, e una volta create le utenze su un PC che consente l'accesso a Facebook (e alla sua autorizzazione) si va lisci anche con il sito bloccato.

Personalmente uso UltraSurf: lo accendo solo alla bisogna, non devo installare niente, non lascia tracce sul mio computer e funziona sempre. Se però avete intenzioni più "pesanti" o volete fare particolari esperimenti penso che Ultra Shield possa essere un valido amico.

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14 pensieri su “Facebook Proxy Anonimo (III)

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  3. Merlinox Autore articolo

    Bella domanda (spiego per chi non può sapere che l’amico ha dei problemi di navigazione da qualche giorno settorializzati a qualche sito): diciamo che se i proxy di ultrasurf li raggiungi bene, in teoria si. Puoi sempre provare.

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  6. Susanna

    Io sono in Cina, percio’ non si tratta di avere un facebook che si blocca o che non mostra commenti, ma completamente censurato.
    Ho provato ad usare proxymice, ma funziona una volta si e 400 no, lo stesso vale per Hotspot che, per altro, e’ anche un programma abbastanza ingombrante.
    Conosci forse altri siti proxy che potrebbero servirmi ad aggirare la censura? Preferirei non dover scaricare un’ennesimo, poco funzionale, programma! :/

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  7. dario

    se navigo anonimo in rete non si vengono a scoprire i siti che frequento; ma si può capire che sto navigando – o che qualcuno sta navigando – anonimo? Se uso il mio computer invece di quello aziendale, c’è la possibilità di identificarlo?
    Che succede se uso Tor, in rete aziendale?
    grazie

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    1. Merlinox Autore articolo

      Se fai attività non consona ai regolamenti in rete aziendale, ovviamente ti prendi la responsabilità di ciò che fai e che non dovresti fare. La parola “anonimo” è un termine piuttosto grosso, nel senso che per attuare il perfetto anonimato servono tecniche e tecnologie specifiche, con una valigia enorme di esperienza. I consigli su questo articolo sono solamente su come saltare qualche blando controllino di reti protette.

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