Facebook aziendale: gruppi e fanpage

Ogni giorno continuo a ricevere richieste di amicizia da parte di persone in facebook che si chiamano "Bar Mario" oppure "Ciccio Webdesign"  o qualcosa di simile. Ovvero aziende che per promuovere il proprio brand online su Facebook fanno hacking della registrazione, inserendo al posto di nome e cognome stralci del loro brand. Terribile. E poi violano nettamente le regole di Facebook che approvano all'atto della registrazione.

Nel mio post Facebook: amici e fan avevo già cercato di dare una interpretazione di quello che il comportamento corretto in Facebook da parte di un'azienda. Evidentemente o non mi sono spiegato bene, oppure mi si legge molto poco. I passi da seguire per iniziare la promozione del proprio brand – meglio dire presenza – sono veramente pochi. Basta solo non cadere in errori infamanti, altrimenti si fanno dei danni. Anche se, come dice il mio amico Alessandro, quanti saranno quelli che realmente si accorgono della scivolata di stile???

Ripartendo dallo schema del post sopraccitato noi su Facebook abbiamo a disposizione tre attori: persona, fanpage e gruppo. In ambito brand tralasciamo l'aspetto "persona": viene utile a livello di campagna promozionale, ma a livello di "presenza del marchio" non serve.

Gli attori che dobbiamo sfruttare sono due: fanpage e gruppo. Ed entrambi devono essere presenti nel nostro registro Facebook. Sono due aspetti completamente diversi. L'importante è saperli usare in modo corretto. Molti di voi conoscono perfettamente come si usano gli RSS e la newsletter. Il primo è uno strumento che mette a disposizione costantemente gli ultimi articoli del sito. Chi vuole se lo prende e tramite strumenti chiamati Feed Reader ne legge il contenuto o viene notificato quando ci sono aggiornamenti.

Approccio opposto quello della newsletter: l'utente sceglie di voler ricevere periodicamente una email con i principali aggiornamenti dal sito. E' chiaro che se ogni articolo – o status – inviassimo una email agli aderenti, in pochi giorni li perderemmo tutti: non possiamo riempire il mailbox dei nostri amici, nemmeno se ce l'hanno chiesto loro.

L'approccio a Facebook è omologo. La fanpage è il nostro strumento di ping. E' il microblog del brand. Come su Twitter diventa lo spazio dove notificare ogni piccola cosa, lanciare provocazioni, giocare con flame e off topic. Diventa il luogo dove segnalare nuovi articoli del blog aziendale, o nuovi prodotti in catalogo. Gli "amici" di un profilo fanpage decidono se seguirci o meno, vedono i messaggi nella loro pagina, come vedono quelli di ogni altro utente. Starà a loro interagire con commenti o con "mi piace". Ma il nostro meme sarà un semplice puntino, nella marea di status che ogni utente riceve nella propria timeline.

Il gruppo invece preclude l'approvazione di voler essere notificati in modo forte delle iniziative. I messaggi del gruppo arrivano – nel modo più forte – come messaggio di Facebook eMail: qualcosa di ben più forte di uno status e qualcosa del quale non abusare. Come usarlo? Magari con un appuntamento periodico / settimanale dove si segnalano i principali eventi o le principali notizie.

Chiaramente i due approcci hanno un tasso di penetrazione ben diverso: molto light il primo e decisamente più profondo il secondo. Ma non è un buon motivo per usare solo il secondo: il rischio è di rimanere "isolati" e taggati come spammer.

I due approcci a Facebook come brand possono convivere? Certo che possono: devono convivere, ma con nomi diversi. Se la vostra fanpage si chiama "Merlinox Produzioni Web" il gruppo potrebbe chiamarsi "Gli amici della Merlinox Produzioni Web" o qualcosa di simile. Tutto chiaro? Avete approcci diversi all'argomento?

Vi consiglio poi un'ottima lettura di Daniele Ghidoli, un ebook gratuito: Facebook Business.

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16 pensieri su “Facebook aziendale: gruppi e fanpage

  1. Paolo

    Cmq la fan page coniuga entrambi i modi di rivolgersi ai propri affezionati, cioè quello via newsfeed e quello via messaggio privato. Direi che per un’azienda è di gran lunga la soluzione migliore rispetto a un gruppo.

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  2. Merlinox Autore articolo

    @Paolo: purtroppo con la fanpage non hai la newsletter. E noi mi sento di paragonare l’invio aggiornamenti ai fan con la potenza dell’invio dell’email ad un gruppo. Che poi il legame che può generarsi tra utenti e profilo fan sia sicuramente “soddisfacente” al momento in cui si arricchisce di interattività, ti do ragione sopra ad ogni dubbio!

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  3. Ghido

    Sottoscrivo tutto in ogni parola 🙂
    Sono stufo pure io delle richieste di amicizia da parte di Aziende.. Basta, è ora che imparino come funziona Facebook! Se mi interessa la tua Azienda, divento FAN, ma non voglio diventare tuo AMICO, soprattutto se me lo chiedi tu!

    P.S.
    grazie per la citazione 😉

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  4. Paolo

    @Merlinox Sì sono d’accordo, l’invio di mail è sicuramente lo strumento più potente. Ma neanche il messaggio privato in facebook, a mio avviso, è da sottovalutare. E, allo stesso modo, non bisogna abusarne, perché potrebbe essere percepito facilmente come spam. Complimenti per il post comunque:)

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  5. Joel

    Il problema è che FB se ne sbatte delle segnalazioni degli utenti farlocchi… si sta riempiendo di immondizia quel social.

    Io ho fatto una fan page per la mia azienda e la uso con moderazione, tenendo sempre presente che ogni post non deve essere interessante per me, ma per chi lo legge.

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  6. davide

    Oh là… bravo Merlinox… e speriamo sia la volta buona che le aziende capiscano… ma finché pretenderanno di gestire Facebook a gratis la vedo dura 😉

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  9. Emilie Rollandin

    Scusate da domanda semplicissima ma allo stesso tempo fondamentale. Abbiamo convertito il profilo della nostra azienda a pagina e ora ci troviamo senza la possibilità di essere contattati dai clienti… Voi come avete risolto?

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