Facebook: amici e fan

FacebookOgni giorno ricevo richiesta di amicizia da gente di Facebook con nomi molto strani tipo: cognome "Osteria" nome "Del Corso", cognome "Al parco" nome "Discoteca", e via così… ma che strana gente che c'è in Facebook. Ma che proprio nessuno abbia mai letto le policy di registrazione del sito? Nemmeno il mio amico Moreno?

Quando ti registri su Facebook, crei un profilo personale e scegli le tue impostazioni sulla privacy. Le informazioni personali contenute nel profilo, nonché il tuo nome, indirizzo e-mail e le foto che aggiungi, possono essere visualizzate da tutti gli utenti appartenenti ai gruppi indicati nelle impostazioni sulla privacy, in modo che tu possa connetterti con tali utenti.

Quando si accede a Facebook è buona norma rispettare le regole di casa. L'obiettivo del sito è quello di mettere in relazione le persone, automatizzando dei meccanismi che in realtà tendiamo ogni giorno ad usare: più o meno spontaneamente e più o meno bene.

Anche in Facebook c'è un'educazione da rispettare e la prima regola è: creare profili con dati veri, direttamente riferibili a persone fisiche. Se poi, dopo che il vostro finto profilo (azienda, fanclub, rivista, …) avrà centinaia di amici e verrà rimosso da Facebook perchè non reale, beh io ve l'avevo detto.

Su Facebook ci sono 3 protogonisti – personaggi – con cui possiamo giocare e ci permettono di fare tutto: la persona, il gruppo e la fan page. Nelle slide che seguiranno ho cercato di dare la mia interpretazione sull'utilizzo dei protagonisti per creare un flusso di relazioni ottimali. Poche concise regole, che ritengono possano essere la base per il vivere socialmente bene all'interno di un mondo chiamato Facebook, che ogni giorno potenzialmente può mettere in relazione centinaia di milioni di utenti.

Appunti veloci:

  • Persona: usala per il tuo profilo. Giocaci. Entra in relazione. Non sfruttare la piattaforma e chi ti legge, ma cerca sempre un equilibrio tra quello che chiedi e quello che dai. Considera il tuo comportamento su Facebook una sorta di comportamento reale e sicuramente i tuoi rapporti miglioreranno. Usa le liste per suddividere gli utenti, prenditi il tempo per leggere gli status, almeno delle persone a cui tieni particolarmente al rapporto duepuntozero.
  • Gruppo: non solo cavolate. Ci sono migliaia di gruppi: alcuni nati per accapparrarsi profili, altri invece ottimi punti di aggregazione. Prima di creare un gruppo cerca se non esiste già. Entra nei gruppi, cerca di relazionarti. Trova nuovi amici. Facebook non aiuta moltissimo le discussioni nei gruppi, in quanto fornisce pochissimi strumenti di tracking rispetto a un normale forum: usiamoli per trovare le persone e creare nuove relazioni.
  • Pagine: finalmente a casa. Ebbene la pagina può essere considerata una appendice della vostra proprietà e chi diventa fan bene o male accetta di fare parte di qualcosa di vostro. Voi potete usarla per pubblicizzare la vostra, o le vostre, attività. Chiaramente non stufate gli iscritti con continue newsletter, ma invogliateli ad approfondire direttamente sulle fonti di contenuti: vostre.

 

Che ne pensate? Applicate modelli alternativi di relazione? Io sinceramente spesso qualche regoletta la salto… ma nessuno è perfetto!

 

foto di Massimo Barbieri

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13 pensieri su “Facebook: amici e fan

  1. Joel

    Concordo con te. Purtroppo è molto più semplice ed utile creare un nuovo profilo per sfruttarlo economicamente che seguire le regole e limitarsi ad una fan page, estremamente più limitata. Bisognerà iniziare ad usare il tasto “segnala”…

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  2. DvD

    Stai sviscerando per bene facebook, complimenti semplificare e rendere così alla portata di tutti concetti così complessi non è banale.

    Stai preparando un libro sull’argomento? Se nn ricordo male all’inizio nn eri proprio un fan di fb … 😀

    Byez

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  3. Merlinox Autore articolo

    @Joel lasciamo perdere i tasti sociali, che in Italia non ha senso parlarne: ho pure scritto qualcosina in merito.

    @DvD nonostante l’amicizia con il sig. CenerOntola (Davide Nonino) ancora quel progetto non è nemmeno in .doc 🙁
    Il fatto di non essere FAN non significa non studiarne i comportamenti, altrimenti cosa vi propongo a voi che ogni giorno passate di qua?

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  4. Sir Vester

    Sono d’accordo con quanto espresso nel post. Vorrei aggiungere solo una cosa: i profili usati in maniera “poco ortodossa” o non conformi al regolamento e via dicendo, ci saranno sempre. Però forse – forse – saranno sempre di meno man mano che la gente si accorgerà dell’inutilità di certi approcci. Ci vuole solo del tempo. Inizialmente FB veniva usato esclusivamente per il cazzeggio, ora qualcuno inizia ad usarlo in modo più intelligente. Lo stesso accadrà con Twitter. Ovviamente sempre IMHO.

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  5. Merlinox Autore articolo

    @Sir Vester mi piace questo tuo approccio “garantista” nei confronti del pubblico, anche se temo che FB stia, in Italia, collassando sempre più su se stesso fagocitato da una oligarchi delle applicazioni interne. O no?

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