Excel Join

Excel è un prodotto stupendo: fa tutto o quasi. Una delle cose che nativamente non fa – o almeno non in modo così immediato – è il JOIN, o meglio INNER JOIN.

Per chi non sa cosa è un JOIN diciamo che è una operazione che si fa tra base di dati, analizzando sorgenti di dati omologhe, e restituendo come risultato un “connubio” tra queste fonti. Nel caso di INNER JOIN l’operazione mira a restituire l’intersezione dei due insiemi di dati.

Facciamola ancora più facile:
– insieme A: Mario, Pippo, Luca, Riccardo, Andrea
– insieme B: Gino, Pippo, Giacomo, Luca
– A INNER JOIN B: Pippo, Luca

L’INNER JOIN è quindi l’operazione che identifica i valori presente in entrambi i gruppi.

Vediamo come fare questa operazione in due possibili soluzione: con una vera e propria Query oppure con il Cerca.Vert (funzione di Excel).

Soluzione Query

Excel: Creazione Nuova QueryQuesta è la soluzione migliore che abbia trovato ed è anche piuttosto semplice da fare, basta conoscere un po’ di linguaggio SQL, ma forse anche-no. I dati da analizzare devono essere in formato XLS  o Access, altrimenti è necessario creare <Nuova origine dati> (DSN). La cosa più facile e fare in modo di avere le sorgenti su cui fare JOIN in un unico XLS.

Se i file sono in excel, è sufficiente in un nuovo foglio di calcolo andare ad aggiungere le sorgenti di dati, in questo modo:
Dati > Da altre origini > Da Microsoft Query

Doppio click su “Excel Files*” quindi cercare il file (con i dati) da collegare: probabilmente all’ok darà un messaggio di errore tipo  “Nessuna tabella visibile contenuta nell’origine dei dati”. Non preoccupatevi: date ok, cliccate su “opzioni” quindi attivate “Tabelle di Sistema” e le vostre sorgenti di date magicamente appariranno.

Portate le colonne in “Colonne nella query” e date “Avanti”. Se vi da un errore tipo “Impossibile unire le tabelle nella query. Impossibile continuare la Creazione guidata Query. Unire manualmente le tabelle in Microsoft Query trascindando i campi da unire tra le tabelle” gaudite: siete ancora nella strada giusta. Date ok e fregatevene.

Se invece tutto va liscio all’ultima schermata del Wizard di query dovete selezionare “Visualizza dati o modifica query in Microsof Query”.

Excel: opzioni di JoinUna volta dentro all’editor di query il gioco è piuttosto semplice (se conoscete SQL). Se volete usare l’editor visuale non vi resta che trascinare il campo su cui state facendo il join verso il corrispettivo campo nell’altra tabella. Questo crea una relazione: doppio click sulla riga che unisce le tabelle e selezionate il tipo di JOIN che vi interessa. Ricordatevi che INNER JOIN è quello che verifica che il valore sia presente in entrambe le tabelle.

Se invece volete avere piena libertà, non vi resta che cliccare il tastino “SQL” nella barra dei pulsanti e adattarvi la query a manina. Io ho fatto così e il risultato è stato:

SELECT  a.Link, b.`Prima scoperta`  FROM `C:\Temp\test\test.xlsx`.`csv1$` a INNER JOIN `C:\Temp\test\test.xlsx`.`csv2$` b ON a.Link = b.Link

Finito il tutto non vi resta che chiudere Microsoft Query, quindi decidere dove rilasciare i dati che avete generato!

Soluzione Cerca.Vert (parziale)

Excel: Esempio Cerca.VertUna delle soluzioni più semplici per fare questo giochino è usare il Cerca.Vert (per dettagli visitate il link), l’unico problema è che bisogna seguire alcune regolette: i campi di confronto devono essere in ordine alfabetico, la matrice d’analisi deve essere almeno di due colonne, il confronto deve essere sempre fatto in modo “esatto”.

Vi garantisco che spesso farla andare bene è un vero casino: per quello che l’ho definita soluzione parziale o mezza soluzione!

La formula: =CERCA.VERT(A2;’csv2′!A:B;1;FALSO)

Si traduce in: cerca nel foglio ‘csv2’, all’interno dello spazio rappresentato dalle colonne A e B, se ci sono valori in colonna A corrispondenti esattamente ad A2. Se si restituisci il valore della corrispondente riga trovata in colonna A.

Il primo campo (A2) è il valore da cercare. Il secondo è la zona dove cercarlo (‘csv2’!A:B). Il terzo (1) è l’indice ordinario di quale colonna della zona dove si è cercato restituire. L’ultimo campo (FALSO) è l’indicazione se la ricerca debba essere fatta “esatta” o “approsimativa”.

Fatto questo, non resta che filtrare le colonne che che NON restituiscono #N/D e il gioco è fatto (a metà!).

Il Join serve alla SEO?

C’è una leggenda che dice che i link penalizzanti sono comunque link che Google vede e che mette a disposizione nel Webmaster Tools (Traffico > Link che rimandano al tuo sito > Scarica più link di esempio): https://www.google.com/webmasters/tools/external-links-page?hl=it

C’è poi la realtà che se volete un report completo dei backlink (diciamo il più esaustivo per quantità e qualità) dovete andare su Majestic SEO! Contate che GWT da link sorgente e data prima scoperta. Majestic vi da sorgente, destinazione, data prima e ultima scoperta… un sacco di roba (a cui potete aggiungere l’estrarre Dominio e Path dalle url sorgente /destinazione).

Ecco se volete ridurre la vostra analisi, dando priorità all’intersezione dei due gruppi di link, questa soluzione vi aiuta a fare l’inner  join.

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