Elena, ti scrivo da una piccola citta` dalla Russia

Come al resto d’Italia, anche a me è arrivata la letterina di Elena, però io voglio risponderle, perché è giusto.

Ciao,

Il mio nome e` Elena, ti scrivo da una piccola citta` dalla Russia. Vivo con mia figlia piccola, senza marito, perche’ lui ci ha lasciato.
Da quando la crisi ho perso il lavoro e in grado di pagare le bollette di riscaldamento per il nostro appartamento.
Abbiamo urgente bisogno di riscaldamento, perche’ l’inverno e` alle porte e la temperatura e` molto fredda nel nostro appartamento.
L’unico modo per riscaldarla, non e` quello di utilizzare un portatile woodburner che lavorano con il fuoco e la legna, perche’ abbiamo un sacco di legno-risparmio.
Ma non puo` acquistare nel nostro negozio locale, perche’ troppo costoso equivalente di 196 euro, e non possiamo permettercelo.
Ho trovato il vostro e-mail all’indirizzo sito web e ha deciso di scrivere questa lettera disperata dalla libreria locale.
Se avete un portatile vecchio woodburner realizzato in ghisa, e smettere di usarlo di piu`, prego e` dono per noi e ci salvi.
Vi prego di rispondere e io dare il tuo indirizzo di casa nostra.
Vi auguro un Buon Natale e Felice Anno Nuovo.
Elena.
Post scriptum Ho tradotto questa lettera con google-traduttore. Mi auguro che si puo` rispondere in inglese, perche’ ho studiato l’inglese a scuola. Molte grazie.

Ciao Elena di Russia, io Riccardo di Rovigo.
Anche qui ha iniziato a fare freddo e anche qui c’è un piccolo bambino che gira per casa.
Per ora fortunatamente ho ancora i soldini per il riscaldamento, ma visto come vanno le cose temo che il sig. Monti fra un po’ metta la tassa sulla temperatura della casa: ogni grado sopra i 17°C bisogna pagare dei soldi.

Sai in Italia non è più la bambagia di una volta: io lavoro più o meno 12 ore al giorno e quello che arriva serve giusto giusto per arrivare a fine mese pagando tasse, tasse, tasse, tasse, mutuo, tasse, riscaldamento, acqua, luce, gas, asilo, immondizie, imu, diesel, assicurazioni, bolli, condominio, …

Sai cosa ti dico: quasi quasi un woodburner in ghisa te lo compro io, ma vengo a comprarlo proprio al tuo negozietto russo e poi però mi trasferisco direttamente là da te.
Una volta si diceva che la Russia era brutta e cattiva perché c’erano i comunisti: ecco… se dici io vengo al tuo posto in Russia brutta e cattiva e te vieni in questa bella Italia dove non si capisce più una emerita cippa: ex fascisti che si stanno comunisticizzando, comunisti che si indestrizzano, democristiani che… beh loro purtroppo continuano da 60 anni a fare i democristiani, anche perché sono sempre quelli. Io ci vengo volentieri: sono robusto, gran lavoratore e sano. So cucinare, pulire, insomma fare tutto.

Cara Elena, dai un bacio alla tua figliola: spero tu riesca a tradurre questa lettera e mi risponda positivamente.

ps: no… io la moglie ce la ho ancora, non è andata via (di casa), almeno per ora… ahimè 😉

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