Girovagando casualmente tramite il bottoncino di Stumbleupon mi sono imbattuto su un interessante post riguardante il Logo Design. Sembra una banalità, ma il logo, specie negli ultimi anni, ha una importanza sempre maggiore, primo soggetto delle teorie di marketing denominate Branding.
Le caratteristiche di un logo IMHO sono poche:
- impatto visivo
- facilità di ricordarlo
- riproducibilità a qualsiasi dimensione (micro > macro).
Leggiamo però alcune delle 45 regole che Tanner Site propone, in un linguaggio assolutamente atipico e diretto, con molti esempi per meglio capire la strada giusta da affrontare:
- non usare più di 3 colori
- eliminare qualsiasi cosa non necessaria
- il carattere deve essere talmente facile che lo può leggere pure vostra nonna
- il logo deve essere riconoscibile
- creare il logo in un’unica forma
- ignorare completamente le critiche dei genitori o dei consorti
- avere la conferma che il logo è figo da almeno 3 persone
- non combinare idee di altri loghi e poi dire che il vostro logo è originale
- non usare clipart
- il logo deve vedersi bene anche in bianco e nero
- Il logo deve essere riconoscibile anche con i colori invertiti
- Il logo deve essere ben ridimensionabile
- Pare complementare ogni singolo elemento di un logo
- …
- Non usare effetti speciali
- …
- …
- Considerare il target del logo (sia di mercato sia di dove va pubblicato, ndr)
- …
- …
- tannersite.com/rules-of-logo-design…
Adoro l’approccio di Tanner Christensen, non si perde in sofismi o tecnicismi, dice le cose dirette esemplificando anche i concetti. Banale? Non direi… direi sicuramente diretto e comprensibile da molti.
Anche da chi pensa (i clienti…, ndr) che fare il logo sia un lavoro da 10 minuti, fattibile in word!!!
p.s.: in testa il logo di “Università di Rovigo“, un gruppo di Facebook a cui partecipo, in quanto veterano di quei Anni Mitici! Purtroppo nel mezzo c’è una clipart, ma questo logo era a costo zero e tempo zero: scusa Tanner.



