DICO PACS e la follia

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Ermezio: Io dico…

Pullimio: Tu DICO?

Ermezio: ????? scusa? Io dico…

Pullimio: E allora? Tu DICO, da quando?

Ermenio: Come da quando (‘zzo dici)… Io dico…

Pullimio: Tu DICO, non me l’aspettavo! Con chi?

Emernio: Con chi cosa (questo non c’è più con la testa)? Io dico…

Pullimio: Ho capito. Tu DICO!

Emernio: Oh, ma lo sai l’italiano? Io dico…

Pullimio: Beh oh… fatti tuoi! Se non vuoi parlarne. PACS un’altra volta!

 

Chiedo scusa a tutti… ma non ce la facevo più a tenerla in testa! Spero che adesso svanisca.

Me ne vergogno molto 🙂

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10 pensieri su “DICO PACS e la follia

  1. KMC

    Si, per la cosa in se dall’altra parte invece mi rendo conto che si potrebeb anche piangere perchè con quel nome che hanno tirato fuori sembra piu’ una cosa xx fare farsa che seria…

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  2. Merlinox

    @KMC: io ho ancora una visione molto tradizionale delle famiglia, come una coppia legata da un forte contratto (per me anche da un vincolo sacro), rigorosamente di sessi opposti.
    Tutto il resto lo accetto di buon grado, non lede la mia libertà. Non trovo giusto però riconoscere diritti per qualsiasi stranezza che la gente vuole inventarsi. Per la famiglia è già previsto il matrimonio (sacro o solo civile) e mi sembra sia più che sufficiente.

    Magari era meglio andare ad aiutare le famiglie serie che ci sono, piuttosto che gravare sempre di più per il sostegno di altre cose.

    @napolux: non c’era dubbio…

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  3. stefra

    Beh… libertà è tutto ciò che si può fare senza ledere la libertà altrui… quindi fino a quando non si ledono interessi altrui (economici, fisici, emotivi) ognuno è libero di agire coe meglio crede.
    L’obiettivo posto in questione è quello di garantire diritti e riconoscere lo status di "coppia" a chi ha un legame che esula dal concetto classico (obsoleto?) di famiglia.
    Il mondo evolve, la cultura della nostra società è evoluta e come oggi accettiamo (davvero?) persone che fanno scelte diverse dalle nostre in ambito affettivo e (ooooh) sessuale, dovremmo accettare che queste persone possono avere diritti, ad esempio sull’eredità o quant’altro…
    quindi se una coppia gay o convivente vuole "dichiararsi coppia" e quindi invocare diritti simili a quelli di una coppia classica… beh, discutiamone, non lededendo i miei diritti e la mia libertà, mi sembra giusto che la loro scelta e la loro libertà di agire sia tutelata.

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  4. Merlinox

    @stefra: Un nostro "comune amico" ha deciso con grande onestà che non essendo credente un matrimonio in Chiesa fosse inutile. E’ stata una splendida cerimonia in comune, ma soprattutto priva di ipocrisia. Io sono molto credente ma ho apprezzato moltissimo quella scelta.

    Non condivido però le coppie di fatto, nè tanto meno le coppie gay. Io penso che se due persone omosessuali si amano non abbiano bisogno di un contratto statale. Ma soprattutto se ci tengono veramente a sta ca**o di eredità c’è un contratto pre-morte che si chiama "testamento", e ognuno è libero di gestirlo a piacere!

    Eventuali agevolazioni economiche da parte dello stato (o altri enti) le trovo una cosa esagerata per una forma familiare "non convenzionale".

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  5. stefra

    Il problema dell’eredità in italia è grande, se fossimo in america le "ultime volontà" vengono eseguite alla lettera, così ci sono anche situazioni assurde tipo gatti e cani che ereditano imperi…

    In italia il diritto di famiglia fa si che il testamento sia un atto "impugnabile". Quindi se venissero lasciate le proprietà ad un amico (così sarebbe un eventuale testamento di un gay verso il suo compagno) la famiglia del morto potrebbe impugnare il testamento e (vincendo) strappare l’eredità al compagno non riconosciuto.
    Secondo me questo toglie il diritto di decidere dei propri beni al morto… questo è ledere la libertà di una persona..

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  6. Merlinox

    @stefra: Piano… è impugnabile nel caso in cui venga dimostrata la incapacità di intendere e di volare della persona al momento della stipula. E’ impugnabile se c’è un vizio di forma. E’ impugnabile se si dimostra che la persona è stata costretta a farlo in un certo modo.

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  7. stefra

    Beh… questo è vero… ma è impugnabile anche il altri casi…
    Ad esempio ci sono delle percentuali riservate in alcuni casi… uno di questi è il matrimonio con figli… In tal caso il 50% del patrimonio va al coniuge e l’altro 50% ai figli… etc etc…
    nel casono in cui non ci sia coniuge o figli è la famiglia ad arrogare diritti sul patrimonio, ossia genitori, fratelli… anche cugini e ziii..
    quindi, vero, uno può fare testamento, ma se l’atto non rispetta le percentuali, l’atto è impugnabile.
    Tornando al caso di prima, il testamento lasciato "all’amico" non ha molto valore, e soprattutto se pensiamo ad una dipartita dei genitori del morto successivamente al figlio, l’amico non parteciperà alla spartizione del patrimonio che avrebbero lasciato al figlio di cui parte spetterebbe all’eventuale coniuge…
    Vabbè… la cosa è più complicata anche di quanto io conosca, senza poi considerare figli e quant’altro… Fatto sta che i diritti di successione (ad esempio) sono una delle cose che dovrebbero essere sistemati, volendo (e non dovendo) riconoscere a queste persone il diritto di vivere insieme.

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