Da Blogger a WordPress

Il tema WordPress vs Blogspot è spesso sulla bocca dei blogger. Ne sono state scritte pagine e pagine, ma alla fine se chiedete un consiglio a qualcuno (che ne sa!) non vi darà alcuna risposta: vi chiederà cosa ne dovete fare.

Brevemente, altrimenti il mio padrone mi licenzia, vediamo i pregi e i difetti di entrambe le piattaforme.

Una cosa fondamentale è da dire: la piattaforma è importante, aiuta, permette che i contenuti siano meglio presentati e pubblicizzare. Ma ricordatevi (come italida precisa) che il cuore di un blog sono i contenuti, la loro quantità, la loro qualità e la loro frequenza. E perchè no, la loro unicità!

WordPress Pregi
  • Alto livello di personalizzazione template
  • Supporto di un linguaggio di programmazione completo (php)
  • Estendibilità tramite plugin / widget
  • Standard defacto > community
  • Ottimo standard SEO (piattaforma + post)
  • Ottimizzazione del database
  • Gestione multiutenza
  • Trackback
  • Gestione revisioni e ruoli (collaboratori, autori, editori, admin)
  • Permette la creazione di pagine statiche (@danielcolm)
  • Se ne aggiungete nei commenti poi aggiorno l'elenco
WordPress Difetti
  • Necessità di un hosting: se avete tanto traffico dovete prevedere una struttura (server, rete) prestante
  • Necessità di un hosting per immagini / video
  • Per le personalizzazioni è necessario un minimo di conoscenza di html / php
  • Necessità di prevedere backup
  • Necessità di effettuare aggiornamenti della piattaforma e dei plugin
  • Se ne aggiungete nei commenti poi aggiorno l'elenco

 

Blogspot Pregi
  • Hosting gratuito by Google: piattaforma in sharing, non dovete fare nulla per partire, oltre al login
  • Hosting gratuito per immagini / video
  • Nessuna necessità sistemistica
  • Integrazione nativa con Adsense
  • Gestione personalizzazione layout in modalità WYSIWYG
  • Gestione facilitata per notifica commenti / nuovi post
  • Possibilità di associare un proprio dominio (@micz)
  • La piattaforma si aggiorna automaticamente, e le beta del cms sono accessibili da: http://draft.blogger.com
  • Se ne aggiungete nei commenti poi aggiorno l'elenco
Blogspot Difetti
  • Linguaggio di personalizzazione template limitato
  • Nessun supporto di programmazione oltre al IF/ELSE, o js lato client. Nessuna possibilità di uso di variabili
  • Creazione plugin limitata
  • Ottimizzazione lato SEO (anche per i singoli post) quasi inesistente, oltre al web writing
  • Gestione limitata degli autori (autore o admin) e delle possibilità di differenziazione pubblicazione per autore
  • Se ne aggiungete nei commenti poi aggiorno l'elenco

Come detto sopra, a voi la scelta: cosa dovete fare? Un blog multimano con revenue sharing, oppure un blog dove è necessario massimizzare la semplicità e non preoccuparsi dei problemi sistemistici?

Fa Ridere, ad esempio, è nato come esperimento sotto Blogger. Con la crescita degli accessi, e degli editor, abbiamo avuto la necessità di una piattaforma in grado di permettere una migliore gestione degli editor, maggiori potenzialità di ottimizzazione SEO dei post e una miglior gestione del revenue sharing tramite plugin Adsense per WordPress.

Vediamo quindi quali sono i passi principali per portare (porting) un blog da Blogger / Blogspot a WordPress, limitando la perdita di posizionamento nei motori di ricerca.

 

01_ Preparare l'hosting

La prima cosa da fare è avere un hosting per il proprio blog. Potete scegliere qualcosa di molto easy, come Tophost, l'hosting più economico in Italia, oppure verificare hosting ben più carrozzati. Per saperne di più in merito potete chiedere ai ragazzi: hosting wordpress. Ricordatevi che vi serve un hosting con apache, php, mysql.

Pronto l'hosting, non vi resta che scaricare WordPress dal sito ufficiale e caricarlo nel vostro server. Alcuni hoster (come tophost) permettono di caricare tramite un file manager online lo zip, e scompattarlo per voi.

Fatto anche questo lanciate il sito (*) e dovrebbe partirvi l'installazione di WordPress… procedete indicando tutte le informazioni necessarie e, se non incontrate problemi con permessi vari, in pochi minuti la vostra nuova piattaforma è operativa.

(*) Per accedere al sito è probabile abbiate bisogno di configurare i dns, punto 02!

 

02_ Impostare i DNS

Abbiamo necessità di avere due siti in piedi. Nel caso di Fa Ridere c'era il sito in blogger funzionante:
www.faridere.it

e abbiamo configurato il nuovo sito sul quale mettere e testare wordpress (staging):
wp.faridere.it

Qui non posso darvi indicazione su come configurarle. Io avevo già l'hosting tophost configurato, dove il www corrispondeva a un CNAME verso ghs.google.com, cioè il basename di blogspot. Quindi ho configurato il WP come CNAME con basename di tophost.

 

03_ Preparare gli Autori

Passaggio importante per il porting da blogger a wordpress è la creazione degli autore nella piattaforma WP. Non mi soffermo a spiegarvi poche, anche perchè è banale. Il passaggio è andare alla pagina impostazioni > autorizzazioni e reinserire tutti gli autori nell'altra piattaforma (se volete).

 

04_ Importare gli articoli

Il passaggio più semplice e importante. Collegatevi all'interfaccia di gestione di wordpress, quindi strumenti > importa. Cliccare su Blogger (penso cmq che il post sia trans-platform), inserire le informazioni relative al vostro account e cliccare – dopo un sospiro – sul tastino importa.

Automaticamente wordpress inizierà a caricarsi tutti i post e tutti i commenti. Al termine un log del risultato e l'importante "imposta autori", ovvero la possibilità di associare agli autori originali di blogger (già memorizzati in quelli che wp chiama postmeta) i nuovi autori caricati al punto 03: uno a uno.

E' possibile associare più autori di Blogger ad un unico autore di WordPress.

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05_ Sistemare tag e categorie

Nuovo passaggio importante: blogger non distingue categorie da tag, mentre su un pro blog in WordPress. Peggio ancora che dopo l'importazione tutti i vostri tag – su faridere ne avevamo centinaia – sono diventati categorie: sbagliatissimo! Le categorie, per definizione, devono essere poche e ben descrittive.

Sfruttiamo quindi uno strumento di WordPress e convertiamo tutte le categorie in tag:

Strumenti > Importa > Convertitore di categorie e tag (/wp-admin/admin.php?import=wp-cat2tag).

Nel caso di faridere, avevamo creato un helper per le categorie, ovvero su blogspot aveamo creato particolari tag preceduti da "Video: ___" e linkati in sidebar. Con lo strumento di conversione categorie, abbiamo quindi spostato solo le voci necessarie da categoria a tag.

 

06_ Crea le regole di redirect

Questo è il punto più difficile, soprattutto perchè non sono un sistemista linux / apachi. Ho però trovato una ottima guida "dustyreagan" che ho ottimizzato, con l'aiuto prezioso di capobecchino. Le azioni di cui necessitavamo su Fa Ridere erano:

  • creare una nuova regola per il permalink
  • spostare tutto sotto la directory "blog"
  • cercare di perdere il minor numero possibile di accessi coi vecchi indirizzi blogger

Per la regola dei permalink si deve mettere mano a WordPress, io per comodità per non perdere ottimizzazione SEO nell'import  – e piacere -, ho usato questo formato:

/%postname%/

Ovvero il link deve contenere solo il titolo formattato del post, ma ricordatevi però che dalla pagina di scrittura del post potete personalizzare il permalink.

Si passa quindi alla modifica del file base di apache per il settaggio delle regole, chiamato .htaccess. Il file è nella root del vostro hosting, altrimenti dovete crearlo. Questo è quanto ho inserito io:

00 RewriteEngine On
01 # vecchi url blogger
02 RewriteRule ^([0-9]{4})/([0-9]{1,2})/([^/]+)\.html$ blog/$3/ [QSA,R=301,L]
03 # vecchi archivi blogger
04 RewriteRule ^archives/([0-9]{4})_([0-9]{1,2})_([0-9]{1,2})_archive.html$ blog/$1/$2/ [QSA,R=301,L]
05 #vecchie label blogger
06 RewriteRule ^(labels)/([^/]+)\.html$ blog/category/$2/ [QSA,R=301,L]
07 #rewrite generico
08 RewriteBase /
09 RewriteCond %{HTTP_HOST} www.faridere.it
10 RewriteCond %{REQUEST_URI} !blog/
11 RewriteRule ^(.*)$ /blog/$1 [L]

  • La regola al punto 02, inoltra i vecchi url (formato blogger) verso i nuovi "ipotetici" url dei post importati.
  • La 04 muove verso gli archivi e la 06 verso le categorie, qui potete scegliere se inoltrare verso tag o categorie. A voi la scelta.
  • A riga 10 il redirect nel caso di accesso con solo dominio verso la sottodirectory "blog", ma perchè noi abbiamo configurato Fa Ridere così.

Nota: il redirect del tipo 301, permette di comunicare ai robots (e ai browser) che la pagina che si sta cercando è definitivamente spostata verso l'indirizzo indicato.

 

07_ Rivedi i permalink difettosi

A causa di un trattamento leggermente diverso del permalink tra blogger e wordpress (%postname%) potrebbero esserci alcuni link non correttamente direzionati verso i nuovi post. Lì dovete controllare log e statistiche, in modo particolari per quei post con titoli o caratteri speciali nel titolo!

 

08_ Girare i DNS

Tutto pronto? Template sistemato, sidebar(s) apposto, layout accattivante, commenti sistemati? Ok .. quando siete certi che tutto è stato fatto (01_ :: 07_) siete pronti per andare online. Girate i DNS e puntate il WWW e il record naked (senza prefisso), per chi può, sull'hosting WordPress.

 

09_ Pulisci il db

Come per il punto 08, quando siete pronti, potete rimuovere tutte le informazioni di importazione di blogger, ancora presenti su WordPress. Tali informazioni sono presenti nella tabella wpmrx_postmeta. Per rimuoverle vi basta eseguire in phpmyadmin (del vostro mysql) questa banale query:

DELETE FROM `wpmrx_postmeta` WHERE `meta_key` LIKE 'blogger%';

Dimenticavo, le chiavi di linkage sono:  blogger_permalink, blogger_blog, blogger_author.

 

10_ RSS e Feedburner

Se vi affidate a un aggregatore di Feed esterni, tipo Feedburner, ricordatevi di aggiornare il collegamento del link fonte, rimuovendo l'url del feed di blogspot, e inserendo l'url del feed di wordpress. Altra cosa importante è usare in wordpress il plugin per Feedburner: eccolo qui.

Scusate se ho messo questo punto per ultimo ma mi ero dimenticato pure io…

 

Amici siamo giunti al termine, spero che la guida sia esaustiva e che siate riusciti a seguirla al meglio. Se manca qualcosa – sicuramente – notificatemelo nei commenti.

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29 pensieri su “Da Blogger a WordPress

  1. DvD

    Grande! e grande guida.

    Un’unica domanda. Ma durante l’importazione lo script php può andare in timeout o è stato sistemato questo problema?

    Byez

    Rispondi
  2. Joel

    @DvD che io sappia non è un problema ma una scelta ben precisa per motivi di sicurezza. Di default è settato a 30 secondi. Se vuoi cambiarlo ci sono vari modi…. editare il php.ini

    max_execution_time = 30 ; Maximum execution time of each script, in seconds

    o inserire da qualche parte la funzione set_time_limit() che ti permette di far ripartire da zero il counter. Quest’ultima soluzione non funge se php ha la safe mode abilitata. Guarda qui per maggiori dettagli:

    http://www.php.net/manual/en/function.set-time-limit.php

    Bell’articolo Merlinox, anche se di solito io consiglio unicamente WordPress, con le ultime versioni ormai è quasi alla portata di tutti, specie se ci si accontenta di un template di quelli trovati in giro.

    Poi, con il costo attuale degli hosting, conviene ancora di più. Chi smanetta su internet così tanto da avere necessità di un blog, avrà anche la necessità di uno spazio.

    Rispondi
  3. Merlinox Autore articolo

    @DvD : ti ha risposto Joel meglio di quanto avessi mai potuto risponderti io. Sinceramente non so risponderti. Però da che nei meta tiene traccia di tutti i post, presumo sia possibile ripristinare l’import. Qui però passo la parola a @wolly o a @gidibao se sono all’ascolto.

    @Joel : è vero, è diventato tutto molto più facile. Ma già la stessa installazione, il concetto di hosting (a pagamento) etc… sono scogli insormontabili per molti. Conta che tanta gente fa fatica a legare un dominio a blogger.

    Rispondi
  4. DvD

    @Joel: Immagino che non sia un problema ma una sicurezza 😀

    La mia domanda era diversa.
    L’importazione è un’operazione lunga e porta facilmente ad andare in timeout il php.

    Come possibile soluzione leggevo tempo fa che veniva consigliato di installare wordpress in locale, in modo da poter intervenire sul relativo php.ini, completare l’importazione di tutti i post e relativi commenti e POI caricare il db di wordpress sull’hosing on-line dove ci sono tutti i limiti del caso.

    Esiste tuttavia un’altra soluzione che può essere presa a livello di programmazione e cioè quello di “segmentare” l’operazione richiamando la stessa pagina con parametri diversi in modo da portare l’operazione a termine senza incorrere nei relativi timeout. E’ una soluzione che ho usato per esempio in alcuni script server-side per l’invio massivo di posta elettronica (newsletter) o per operazioni di importazione appunto.

    Alla luce di questa brevissima 😉 introduzione la mia domanda è:
    Nell’attuale implemntazione della funzione di importazione da blogger sono state usate tecniche di segmentazione o l’unica soluzione in caso di timeout è quella di scaricarsi in locale wordpress e cambiare il php.ini???

    Tnx

    Rispondi
  5. Merlinox Autore articolo

    L’importazione di Faridere (da blogger a tophost) è durata meno di un minuto, senza alcun timeout. Il file php.ini non l’ho nemmeno toccato. Vedendo l’elaborazione sinceramente mi sembra che sia una procedura asincrona: in questo modo penso abbiamo risolto il problema del timeout. Ribadisco che non ho approfondito!

    Rispondi
  6. Mic

    Per quanto limiti l’utilizzo di codice php o plugin custom, potresti citare anche la piattafroma wordpress.com.
    Rispetto a questa, un pro di Blogger è che puoi utilizzare un tuo dominio gratuitamente, mentre su wp.com devi pagare.

    Ottimo articolo!

    Rispondi
  7. Merlinox Autore articolo

    @Mic la piattaforma di free hosting di wordpress limita tantissimo, soprattutto nella personalizzazione. Ad esempio di metterci gli script pubblicitari te lo scordi di brutto.

    Rispondi
  8. Joel

    @Merlinox , si è vero, per molti rimane comunque uno scoglio quello del pagare/installare a manina. Probabilmente tendo a dare troppo per scontato che chiunque senta la necessità di scrivere su un blog abbia anche la pazienza di studiarsi un attimino la questione tecnica. Dimenticandomi che è perfettamente legittimo aprire un blog trattando argomento X totalmente al di fuori dell’informaticae che quindi si sia totalmente sprovvisti delle nozioni basilari.

    In questi casi la soluzione blogger può effettivamente essere la migliore, anche se sinceramente penso ci si senta veramente stretti dopo un po’. Non so, io preferisco sbattermi tanto all’inizio con il rischio di aver lavorato per nulla (ad esempio mi annoio del blog dopo una settimana) che ricorrere a possibili soluzioni temporanee/semi-inadeguate.

    Ad esempio, si vocifera che gli hosting aruba windows e wordpress non vanno per niente d’accordo. Questo dice addirittura il forum ufficiale di wordpress (italiano). Prima avevo quell’hosting e a causa di questo limite avevo rinunciato ad aprire il blog, perchè non concepivo il blog senza wordpress. Pur non avendolo mai usato, non me la sentivo di rinunciare a tutto ciò che offriva.

    Il fatto che POI abbia scoperto che invece wordpress e gli hosting aruba windows vanno più che d’accordo è un altra storia. Li mi (auto)complimento con me stesso per aver provato nonostante tutte le informazioni trovate nel web. :p

    Per la cronaca: poi sono passato anche io al pinguino. Che è sempre meglio.

    Rispondi
  9. Merlinox Autore articolo

    Io ho wordpress sia su aruba sia su tophost e devo dire che non mi sto trovando male. Fino al migliaio di accessi al giorno tengono egregiamente. Certo che sei poi massacri wordpress con tutti i plugin più taxomici del mondo, beh allora lo pieghi!
    Anche il template stesso deve essere ottimizzato e magari un sistema di caching è duopo!

    Rispondi
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  14. Lighthousely

    Ciao a tutti,
    mi sono cimentata oggi molto agevolmente con l’importazione da blogger a wordpress del mio blog e in nemmeno cinque minuti (assolutamente incredibile) ho eseguito tutto correttamente. L’unica cosa che non mi spiego è come mai su 125 commenti di blogger, su wordpress ne abbia importati sono 32.

    A qualcuno è mai successo? Avete una vaga idea del perchè?

    Grazie mille,
    Lighthousely

    Rispondi
    1. Merlinox Autore articolo

      Grazie per il tuo commento: fa sempre piacere. Per quanto riguarda i commenti sinceramente non so il motivo. Provato a rifare la procedura di import? A quanto pare WP garantisce che non creerà duplicati.

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  16. Enrico

    Ciao e complimenti per la mini guida!

    Attualmente il mio blog ha circa 220 articoli e vorrei importarne su wp solo una parte, cioè quelli relativi ad un determinato argomento. E’ possibile farlo? E come?

    Grazie mille!

    Rispondi
  17. Merlinox Autore articolo

    @Enrico da quel che ricordo si poteva scegliere gli articoli da importare. Sto vedendo però che nell’ultima versione di wordpress l’importer è diventato un plugin e soprattutto a me da problemi perchè non si riesce a connettere con Google per farsi dare l’autorizzazione: evidentemente il mio hosting ha le porte SSL chiuse… se da lo stesso problema pure a te lo devi importare come RSS modificando i parametri di blogger perchè ti dia tutti i post.

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  18. Pingback: La fatica finale … « Umberto D'Aquino

  19. WPch

    Ciao, complimenti per la guida.

    Seppur io viva respirando WordPress, ho una criticità da aggiungere: gli aggiornamenti! Non sempre infatti sono indolori per i nostri template o per i PlugIn attivi, e portano a problemi che l’utente medio difficilmente riesce a intercettare e risolvere!!

    Rispondi
    1. Merlinox Autore articolo

      In realtà non è che è wordpress che fa male gli aggiornamenti, ma sono i plugin e i temi che non sono fatti bene, o che vengono abbandonati non controllando attentamente i depracated tra una versione all’altra 😉

      Rispondi
    1. Merlinox Autore articolo

      Mi spiace Daniele. L’articolo è un po’ datato e le versioni di entrambe le piattaforme molto aggiornate. Alla fine sei riuscito?

      Rispondi
      1. Daniele

        Ho risolto in altra maniera. Andare dalla dashboard di blogger su: -> Impostazioni -> Altro ->Esporta Blog (Strumenti del blog). Salvare il file generato e caricarlo nel form della pagina: http://blogger2wordpress.appspot.com/
        Convertire e caricare il file in wordpress nel pannello di amministrazione di wordpress: tools (strumenti) -> Import -> WordPress. Uploader il file convertito e il gioco è fatto.

        Rispondi

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