Crossmedia: TV > Web > Social

In questi giorni sto notando come si stia verificando una piccola rivoluzione mediatica. C'è chi urla alla morte della televisione per colpa del web. C'è chi urla alla febbre da social, e relativa conseguenza che a Roma hanno aperto un centro curativo anti social dipendenza. Nel mezzo un po' di tutto, e grazie alla libertà di opinione e alla facilità di accesso dei nuovi mezzi di comunicazione ognuno pensa di avere il diritto di dire qualcosa: per quanto riguarda il diritto OK, ma vi prego… non sentite tutti in dovere di farlo.

Ora non voglio annoiarvi con cifre di accesso ai social – non solo Facebook, ma anche Twitter, Google Wave, Tweetistonz, Meemi, MySpace, Orkut, FriendFeed, … – ma voglio solo invitarvi a una riflessione. Prima vi parlavo di una rivoluzione mediatica, ora vi espongo quanto notato.

Ogni sera in televisione qualche programma particolare, i più gettonati per giustificare la mia tesi Le Iene, il Grande Fratello e Anno Zero. Da Meemi a Twitter è una ondata di critiche, ironia, satira: un vero spettacolo. Dunque è la televisione che provoca tutto ciò, o sono i social che spingono la televisione a provocare?

Vi invito a verificare questo fenomeno online e a condividere anche voi il vostro pensiero. Magari postate nei commenti qualche esempio di questo fenomo. Ieri sera per esempio c'è stato il Grande Fratello, e Twitter e Meemi stavano scoppiando di commenti: una sorta di arena di critici. Ma che tutto ciò faccia bene alla televisione? Ma soprattutto che gli old media siano in ascolto di queste voci, ricercando un effetto Larsen crossmediatico?

A voi 🙂

ps: ultimo commentino… Facebook è il re dei social, ma lo sapete che è il meno sociale di tutti i servizi? Avete mai provato a cercare contenuti su Facebook? Spiacente… a quanto pare sono gelosi dei loro contenuti che voi avete inserito!

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9 pensieri su “Crossmedia: TV > Web > Social

  1. yuri

    Riccardo…ci sono di mezzo interessi (ascolti, pubblicità, ecc.), la tv sta perdendo strada, e, visto che non sono intelligenti a farla entrare nel web criticano il web, la via più semplice ma anche quella che la fa andare in declinano se continuano 😉 .

    Quoto, riquoto e straquoto 🙂 :

    ma lo sapete che è il meno sociale di tutti i servizi? Avete mai provato a cercare contenuti su Facebook? Spiacente… a quanto pare sono gelosi dei loro contenuti che voi avete inserito!

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  2. Merlinox Autore articolo

    Secondo me non è proprio così. Lo stesso web sta diventando la nuova linfa della tv. La tivù ha soldi, possibilità tecniche e soprattutto broadcasting diffuso. Il web le da le “API” dell’interattività 🙂

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  3. iSimone

    mhmm… ovviamente su un social network si discute (se è fatto bene tipo Meemi) di tutto quello che circonda gli utenti e, purtroppo, molti sono ancora circondati dagli old-media, quindi è ovvio che scirvano anche di quello che accade in TV.
    Dal canto suo la TV cerca lo sfogo anche nel web sicuramente, e la prima preoccupazione rimane sempre quella di fare ascolti, magari tramite il passaparola della rete, in questi casi è pubblicità gratuita (non importa se buona o cattiva, l’importante è il numero di persone coinvolte sempre maggiore).
    Per esempio io frequento Meemi (come ben sai… 🙂 ) però non sono intervenuto sugli argomenti che riguardano Il GF o X-Factor… non perché lo trovassi sbagliato, ma perché non seguo la programmazione televisiva… quando ho un po’ di tempo preferisco passarlo con gli amici in rete.

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  4. Merlinox Autore articolo

    Infatti secondo me il fatto che facciamo bloccare spezzoni di trasmissioni sul video sharing è sbagliato, è tutta viralità. Magari prima o poi lo capiscono. O forse l’hanno già capito e macchiavellicamente creano rumors.
    Sul fatto di discuterne o meno è chiaramente una scelta dell’utente, come è una scelta che la gente parli di cose che non sa 🙂

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  5. elisa

    Io penso che certi programmi TV siano già da molto tempo attenti al web: per esempio, ci sono programmi in cui ad un certo punto una persona legge le email degli spettatori, e da lì poi nascono riflessioni, dibattiti, ecc. Altre forme per rendere gli spettatori più attivi sono la possibilità di mandare SMS, di creare sondaggi, ecc. Può darsi che in un futuro non molto lontano il presentatore proporrà la lettura dei commenti di Twitter, Facebook, ecc. O magari lo spettatore potrà vedere il programma e, su un lato dello schermo, far apparire una finestra con il social preferito e leggere quello che sta dicendo la gente in tempo reale; e se vuole, intervenire scrivendo il proprio parere e discutendo con gli altri. Questo sì che sarebbe davvero comodo.
    Però credo che questo creerebbe non pochi problemi, perché di fatto sarebbe un meccanismo fuori controllo: non so se lì alla TV sarebbero disposti ad accettare una cosa del genere.

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  6. Merlinox Autore articolo

    @elisa: non lo faranno mai di sputtanarsi così, però comunque grandi passi avanti, sinceramente mi fa quasi piacere.
    @yuri: sei irrecuperabile!!!

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