Cloni e Google fail

In questi ultimi due giorni – a prescindere dall’influenza che ha deciso di colpirmi a fine aprile – ho avuto un altro fastidio che mi ha disturbato parecchio. Un sito (tal geekblog.it) ha deciso di pubblicare le notizie del feed aggregato di Blogger Italiani nel suo blog: un wordpress, un plugin e zac: decine e decine di post gratuiti ogni giorno.

Appena alcuni top blogger, sempre traccianti la loro attività online, se ne sono accorti vi lascio immaginare il casino. Fortunatamente me ne ero già accorto qualche ora prima e avevo già mosso i primi passi.

Tal sig. Alessandro Sciortino purtroppo non ha mai risposto alle mie email di richiesta rimozione. Ha però pesantemente risposto a Catepol dicendo addirittura che la sua azione non solo rispettava le Creative Commons ma che stava aiutando il suo sito – e quindi tutti gli altri – ad essere più visibile nel web.

La cosa peggiore è che quel sito è un PR4: ok sappiamo tutti che PR oggi è un valore molto evanescente, però in ogni caso tra un PR0 e un PR4 ci sarà una differenza, o no?

Il suo PR è cresciuto a suon di iscrizioni a qualsiasi open directory presente nella rete, qualsiasi sito permettesse di inserire in follow il proprio link e soprattutto sfruttando una piccola disattenzione di alcuni blogger, ovvero i trackback liberi. Alla faccia di tutte le pippe che ultimamente sentiamo sulla qualità dei contenuti e bla bla bla… (consiglio la lettura di questa discussione).

Infatti, come si suol dire, oltre al danno la beffa: tal signore non solo ripubblica post non suo senza alcun consenso ma invia anche la notifica – in standard wordpress – ai siti: molti blogger evidentemente o danno l’ok, o hanno le impostazioni di piena accettazione, comunque pubblicano il suo link. E’ nofollow? Si certo… teoricamente non conta! Teoricamente…

Nel frattempo attendiamo che qualcuno faccia qualcosa in merito: a me tal signore non risponde, in ogni caso più blogger hanno già lanciato la diffida tramite gli strumenti di Google. Nel frattempo il NIC – organo gestore del puntoit – ah risposto ignavamente:

Gent. Signore,è il Suo registrar OVH-REG che deve occuparsi della cosa o la Polizia Postale. Saluti, Paolo – Relazioni Esterne, Media e Comunicazione

Quindi la segnalazione l’ho inviata anche a OVH e a seflow.net, ovvero l’azienda proprietaria degli IP corrispondenti a quello di tal sito. Staremo a vedere, sperando che la maturità superi la necessità di rivolgersi alle autorità.

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27 pensieri su “Cloni e Google fail

  1. DonClaudissimo

    E’ un’attività che porta avanti da oltre 2 anni…

    Mi viene da commentare gli algoritmi di Google sulle penalizzazioni dei contenuti non orginali…

    Un saluto dal DON

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  2. DonClaudissimo

    @Merlinox
    L’attività, se così la possiamo chiamare, di importare articoli di altri blog.

    Lo segnalarono a suo tempo su alVerde, ma non credo nessuno abbia mai mandato un’email ai gestori dell’hosting per avvertirli di tale comportamento.

    Un saluto dal DON

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  3. Catepol

    Se il mio prossimo post finisce di nuovo (come prevedo) su quel sito non sa cosa lo aspetta.
    Che da risponde solo alle bionde?
    😀
    Casca male con Catepol

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  4. Davide

    Mi succede almeno 4-5 volte all’anno e sempre la stessa storia.

    PS: l’unica cosa che conta sono i link, link e link.
    Negli USA buona parte dei portali più importanti si sono fatti strada a colpi di link.

    Contenuti originali e velocità del sito web sono cose da SEO-FILOSOFI

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  5. recenso

    Non voglio gufare ma nella category geek di quel blog io vedo ancora articoli nuovi con la data di oggi…

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  6. Merlinox Autore articolo

    @recenso sinceramente non so che fare. Almeno sono spariti dalla home. Le ho provate tutte. Martellate anche voi. Catepol tu che ormai sei in amicizia chiedigli se mi vuole rispondere…

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  7. Gianni

    Non temete: Google Panda incombe, e gli aggregatori sono i primi a rischiare. E’ già un buon sintomo, il fatto che diversi aggregatori siano tutti in vendita.

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  8. fortunecat

    Ma sì… un Panda vi seppellirà.
    @Riccardo forse avrai notato che stanno già cercando di vendere IlBloggatore.
    Sarà un caso? 🙂

    Comunque la soluzione resta il “Summary Burner” di feedburner IMHO.

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  9. Merlinox Autore articolo

    @fortunecat rumors ce ne sono anche per altri big italiani, che negli ultimi anni hanno investito moltissimo.
    Per quanto riguarda “summary burner” o in generale i feed troncati, se ne parla da anni e anni. In ogni caso un sito privo di contenuti originali non ha più ragione di vita e soprattutto cerchiamo di sperare che Google affini sempre più le sue arbitrarie armi per individuare la fonte originale.

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  10. Pingback: Mi copiano il sito: cosa fare?

  11. Merlinox Autore articolo

    Purtroppo mi sono arrivati degli altri trackback con sorgente che da 404. Il sito è wikiblog (.it)… e indovinate un po’ chi è il titolare? Speriamo di non dover essere costretti ad un altra lotta a suon di email… mi sa che tal A. S. si sta proprio divertendo a fare della confusione.

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  12. GianniP

    @ Merlinox: Perchè non gli invii una lettera con diffida e minaccia di azioni legali, munita di tutti i riferimenti normativi? Se il signor A.S. (per inciso: http://goo.gl/DpHRz ) ha voglia di continuare, almeno ha ben chiaro a cosa va incontro!

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    1. Merlinox Autore articolo

      So che in molti sono sul piede di guerra con questo signore, anche per altre ragioni. Per ora wikiblog.it è vuoto, ma nel mondo wordpress / akismet penso sia già bannato come spammer. Vediamo come procedono le cose, purtroppo ho poco tempo per la mia famiglia, stare dietro anche a questi minchioni mi infastidisce assai!

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