CenerOntola fa marketing



Chi ha visto Cenerentola? (by Davide Nonino)Cenerentola vi aiuterà a fare marketing, sempre siate in grado di trovarla. Non sono uscito di senno, sto solo riutilizzando il titolo del libro dell’amico Davide Nonino "Chi ha visto Cenerontola? Manuale pratico per giovani scrittori".

L’ho conosciuto tramite l’attività di Ricette 2.0 e si è immediatamente reso disponibile collaborando al primo contest e aiutandomi con consigli molto utili da chi vede le cose anche dall’altro lato dello sviluppo. La recensione del libro ora non sono in grado di farvela: l’ho appena ordinato, dubito sia già arrivata anche solo la notifica a Davide.

L’ho preso a scatola chiusa, certo che i contenuti saranno validissimi. Il libro "manuale pratico" vuole accompagnare chi desidera intraprendere la strada della scrittura partendo dalla ricerca delle idee fino ad arrivare alla stesura della storia. Tra scrittura creativi, esercizi pratici e giochi sarà possibile fare quella scalinata che da voglia di scrivere un libro porta allo scaffale.

Se poi volete divulgarlo online potete sempre fare riferimento al buon Robin Good e alla sua guida "Pubblicare un libro senza editore".

Ma Davide non è solo un bravo scrittore, ma è un bravo ideologo. E in quanto tale non è convenzionale, sempre alla ricerca di nuove idee e nuove operatività. Con questa filosofia ha approggiato anche la fase di promozione del video: marketing non convenzionale.

Ormai autori illuminati parlano della morte del marketing tradizionale, e della necessità di cercare continuamente nuove forme di promozione. Obiettivi? Limitare la spesa, sorprendere, coinvolgere, viralizzare. Insomma la gente deve dire Ohhhhhhhhhh oppure Ma guarda questo. Deve avere voglia di spiegare agli amici cosa ha visto, cosa è successo, come si è stati coinvolti.

Ed è proprio così che a Città Fiera due simpatiche ragazze hanno iniziato a sfogliare in mezzo al centro commerciale dei cartelli, a mo di fumetti animati, per poi coinvolgere il pubblico in balli e giochi. E per finire un hotdog man (Davide Nonino stesso) che promuove il proprio libro. Grande. Eccovi il libro. Convenzionale? Non mi pare proprio!

 

Attendiamo quindi l’arrivo del libro e chi sa mai se un giorno anch’io coronerò il mio sogno! Per ora il video non convenzionale l’ho già fatto. L’obiettivo però era molto più semplice: divertimento in ferie :)

Se trovi questo articolo su un blog diverso da “blog.merlinox.com” si tratta probabilmente di una copia non autorizzata. L’indirizzo originale di questo articolo è: CenerOntola fa marketing scritto da .

8 Responses to CenerOntola fa marketing

  1. Fabio Lalli dice:

    Questa mattina state tutti in fissa con CenerOntola ?! :) Adesso lo compro e lo leggo anche io… mi avete fatto venire la voglia di leggerlo! Mannaggia ai blogger :-P

  2. Merlinox dice:

    Guarda @Fabio Lalli come ho detto non ho letto il libro. Ma ho avuto la fortuna di scambiarmi numerose email con Davide. E poi colpisce un mio desiderio che da anni è latente. Non vedo l’ora mi arrivi.

  3. Fabio Lalli dice:

    Bene, ordino e leggo. Anche io ho lo stesso desiderio da un pezzo, ma non mi sento particolarmente pronto. Adesso sto finendo delle letture di Filosofia del Linguaggio (http://www.anobii.com/fabiolalli) e poi passo a questo come arriva. Buona lettura, fammi sapere che ne pensi.

  4. Merlinox dice:

    Ma come diavolo fai @Fabio Lalli a leggere tutti quei libri? Io purtroppo temo di dover focalizzare cosa voglio scrivere, speriamo che Davide e CenerOntola mi aiutino!

  5. Fabio Lalli dice:

    Fino a qualche anno fa i libri che leggevo erano tutti tecnici (.net, architetture, db, programmazione, design pattern…), poi ad un certo punto mi sono impallinato con libri di sociologia, psicologia, comunicazione e altri libri filosofeggianti… Per quanto riguarda il numero di libri devo dire la verità è diventato un modo per spezzare la giornata lavorativa: pausa pranzo, colazione, bagno, metrò e dovunque ho un attesa :)

  6. Merlinox dice:

    Anch’io faccio il pendolare ma in macchina. Senza contare che leggo (devo-voglio) Riders e Wired. Quindi di tempo me ne resta purtroppo pocchissimo. Diciamo quei 20 minuti di cyclette in palestra e qualche ritaglio a casa tra riders e wired :)

    ps: bella la fotina Fabio!

  7. Fabio Lalli dice:

    AUhauahuah :) Io Wired lo leggo, ma gli utlimi numeri li ho trovati molto meno interessanti (ma questo è OT).

  8. Merlinox dice:

    Secondo me se #wired continua a inserire articoli originariamente americani, o comunque non italiani, continuerà a perdere appeal. La localizzazione di un magazine, a mio avviso, non è solo questione di traduzione.
    Wired di ottobre lo sto ancora finendo, ma alcuni articoli, tipo quello con brad pitt, lasciano veramente il tempo che trovano. IMHO.

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