Canzoni da doccia

Ciao ragazzi,
datemi una mano ad individuare le più importanti canzoni straniere che si cantano sotto la doccia!
Conto su di voi.

Io ho scelto Dragonstea Din Tei… è fantastica in doccia!

Aspetto i vostri consigli via commento

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16 pensieri su “Canzoni da doccia

  1. moonman157

    io ultimamente ci canto sempre Nanci dei Toad The Wet Sprocket.
    tanto lo so che non la conosce nessuno. ci sono abituato. non è un problema, davvero.
    😀

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  2. Il Muratore sardo del Bar Manuel

    CANZONE PER UN AMICA DEI NOMADI (il week end prima di uscire è perfetta!)

    Lunga e diritta correva la strada
    l’auto veloce correva
    la dolce estate era gi cominciata
    vicino a lui sorrideva
    vicino a lui sorrideva.
    Forte la mano teneva il volante
    forte il motore cantava
    non lo sapevi che c’era la morte
    quel giorno che ti aspettava
    quel giorno che ti aspettava
    non lo sapevi ma cosa hai provato
    quando la strada impazzita
    quando la macchina uscita di lato
    e sopra un’altra finita
    e sopra un’altra finita.
    Non lo sapevi ma cosa hai pensato
    quando lo schianto ti ha uccisa
    quando anche il cielo di sopra crollato
    quando la vita fuggita
    quando la vita fuggita.
    Vorrei sapere a cosa servito
    vivere, amare, soffrire
    spendere tutti i tuoi giorni passati
    se cos presto hai dovuto partire
    se presto hai dovuto partire.
    Voglio per ricordarti com’eri
    pensare che ancora vivi
    voglio pensare che ancora mi ascolti
    e che come allora sorridi
    che come allora sorridi.

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  3. Merlinox

    Oh Ragazzi, grazie mille dei post, però le canzoni dovrebbero essere straniere! 🙂
    Moon hai proprio ragione, posta almeno un link di preview audio….

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  4. ric

    scusa straniara dicevi.. black hole sun soundgarden, o space oddity di bowie o telling lies di bowie ancora, o black celebration dei depche. basta altrimenti arriva una bolletta dell’acqua paurosa

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  5. roccia

    Fischia il vento, infuria la bufera,
    scarpe rotte eppur bisogna andar,
    a conquistare la rossa primavera
    dove sorge il sol dell’avvenir.

    Ogni contrada e’ patria del ribelle
    ogni donna a lui dona un sospir,
    nella notte lo guidano le stelle
    forte il cuore e il braccio nel colpir.

    Se ci coglie la crudele morte
    dura vendetta verra’ dal partigian;
    ormai sicura e’ gia la dura sorte
    contro il vile che noi ricerchiam.

    Cessa il vento, calma e’ la bufera,
    torna a casa fiero il partigian
    Sventolando la rossa sua bandiera;
    vittoriosi e alfin liberi siam.

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