Born to Run di Christopher McDougall

Born to Run: il libro della corsaCome coniugare follia, passione per lo sport, passione per la corsa e voglia di leggere un bel romanzo? Questa è la risposta: Born to Run di Christopher McDougall!

Un libro che ha tutti i crismi per tendere alla perfezione, e i dati delle vendite ne hanno già abbondantemente dato merito. Christopher è stato un corrispondente di guerra, passato poi al soldo di Men’s Health, ha collaborato con le principali testate americane.

Il romanzo, che però è assolutamente una storia vera, parla di lui che non riesce più a correre: problemi di stazza, problemi fisici. Si confronta con vari medici ma niente. Tra una email e l’altra scopre la storia di un folle che si è disperso tra i canyon messicani e si mette sulle sue tracce. Nasce un’avventura senza precedenti, che porta lui stesso a partecipare ad una corsa clandestina con i corridori probabilmente più forti del mondo, sicuramente i più matti. Ultra Maratona a profusione, tra canyon, spacciatori di droga e ristori a base di birra e semi di chia.

Emozioni, paure, gioie, il tutto all’interno della cultura dei Tarahumara (nome esatto Rarámuri) basata su festini estremi, timidezza, solitudine e corsa come fulcro della loro società. Proprio dalla cultura Tarahumara nascono i famosi sandali (vedi gli italianissimi Rastro) e l’idea che il correre naturale (postura, andamento, mente) sia decisamente meno distruttivo della corsa tecnologica fatta di GEL e ammortizzazioni varie.

Nel romanzo anche un pezzo di storia Nike: dallo sviluppo delle scarpe da running iper ammortizzate, alla nascita della linea Free, dopo aver scoperto che a Stanford un gruppo di atleti tutelavano il proprio corpo correndo scalzi in campo da golf.

Da leggere, assolutamente da leggere!

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