Blog, incipit e homepage

Domanda ricorrente di molti amici ultimamente è “Ma sono contenuti duplicati anche gli incipit che pubblico nella home del mio blog”? Io non sono Matt Cutts innanzi tutto e loro però mi fanno domande meglio formulate di quella fatta a MC in questo video: il concetto è il medesimo, ma non capisco le API cosa c’entrano… boh, forse era un seguace della buona vecchia Piaggio ApeCar.

Passiamo a cosa ha detto “the voice” di Google: come al solito risposte zero, ma solo tendenze comportamentali. Secondo lui – quindi più o meno ufficialmente – inserire solo un incipit in homepage dovrebbe non essere considerato contenuto duplicato:

So as long as you don’t have a completely duplicate blog post where the whole thing is completely there it shouldn’t be an issue.

Giustifica inoltre questa “teoria” dicendo che cambiando spesso i contenuti in homepage, linkando il post completo e affidandosi alle capacità di disambiguazione di Google non dovrebbero mai esserci problemi.

A volte mi chiedo il senso di questi video, visto che non viene mai data una risposta ufficiale e certa, nonostante il canale si chiami Google Webmaster Help!

Consiglio personale con piena certezza di quel che dico? Se avete una piattaforma blog che vi consente di creare un testo specificatamente per la home (e magari per la meta description) usatelo: in WordPress si chiama excerpt o riassunto.

Scusate ma alla luce di quanto ho rilevato ieri nel caso Il Post liquida il Panda, sono sempre più titubante e diffidente e evito di lasciare arbitrarie briciole sul mio cammino!

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12 pensieri su “Blog, incipit e homepage

  1. Luca Valente

    Colgo al balzo la vena polemica. Oramai sono anni che i video del “boss” non fanno altro che indicare un obiettivo “utopico”. La vita di strada è però ben altra cosa. Li vigono altre leggi. Meglio fare di testa propria (fuck BigG)

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  2. Merlinox Autore articolo

    Purtroppo siamo costretti a stare al suo volere, non ci sono molte alternative nel mondo dei motori di ricerca. Conviene farsi su le maniche ed evitare ogni cosa possa infastidirlo.

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  3. Lauryn

    sai che concordo con Luca?
    la SEO è un lavoro da sperimentatore, da certosino, e sta diventando un lavoro da pazzoidi, schizofrenici e soprattutto paranoici. Sì, perchè ogni cosa che esce e ogni pratica, magari presente da anni in un sito, diventa d’improvviso paranoia. Eppure fior di siti non mi sembra ne siano penalizzati.
    Credo sempre più che la “promozione” da parte di google riguardi esclusivamente i contenuti e le “risposte” che sappiamo dare agli utenti che googlano. E questa cosa non ce la dirà mai chiaramente o apertamente perchè altrimenti cominceremmo tutti a scrivere dei titoli di post che sono domande o risposte fin troppo precise. Basta guardare le statistiche degli articoli più visitati Merlinox, fai due più due…
    Se hai tempo vorrei aggiungerti su skype proprio per confrontarmi su questo. Quando ti ho detto le mie visite e mi hai detto: “beata” mi sono posta delle domande, e vorrei confrontarmi, perchè io, ti assicuro, ho fatto ben poca SEO veramente studiata, vado d’istinto.

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    1. Merlinox Autore articolo

      Non si vive di sola seo, soprattutto per chi ha una professionalità riconosciuta come la tua. Poi uno fa delle scelte, l’importante è farle con coerenza e conoscenza. Il problema invece è più forte nel caso di realtà “no brand” o almeno non ancora “brand riconosciuti” che devono fare in modo di crescere e farsi conoscere. Dove il CS, l’article marketing, il guest posting e la pubblicità non arriva, ci deve arrivare la seo!

      Poi ci sono i settori ad alta competizione e ad alta convertibilità delle azioni: in ballo ci sono milioni di € per SEO e ADV. Spesso non ci si pensa, ma un piccolo restyling della SERP di google può cambiare ogni equilibrio e bruciare investimenti da 5-6 zeri!

      ps: il mio contatto skype lo trovi su contatti

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  4. recenso

    Io infatti uso il riassunto e nel feed mando quello, nella mia homepage invece lascio l’incipit vero dell’articolo. avrei avuto pure piacere a inviare feed interi e non costringere i lettori a venire sul mio sito per leggere tutto ma quando lo facevo Google ovviamente penalizzava me e allora buonanotte.

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  5. lauryn

    poi uno dice che non è vero che WordPress fa tutto lui: mi sono ricordata ora che il plugin “All-in-seo pack” fa anche questo: evita l’indicizzazione degli elenchi categorie e archivi proprio per evitare questo.
    Wordpress 1 – Seo manuale 0 XD scherzo 😉

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    1. Merlinox Autore articolo

      Non sono così d’accordo con la tua affermazione. WordPress fa tante cose, ma tante sono a carico del template e tante a carico dei plugin. All-in-seo secondo me è il plug migliore, ma bisogna sapere cosa si fa.

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