Basta con questo Second Life

Cliccare per ingrandireCi sono cose in cui ho sempre creduto fermamente. Ci sono cose in cui non ho mai voluto credere.
A volte ho preso delle cantonate, a volte invece mi sono un po’ “gonfiato” vedendo la previsione di quanto detto.
Ecco la stessa cosa è successa con Second Life. Inizialmente mi sono sentito l’unico cretino che non lo usava. Poi ci ho passato un paio di ore dentro e mi sono sentito cretino doppiamente.

E qui inizia il polverone. Secondo me Second Life è una puttanata. E’ difficile da usare, ciuccia una valanga di banda, non è per nulla divertente o interattivo, è solo frutto del marketing, frutto di quel movimento only brand denunciato e previsto da “no logo”.
E’ un passo indietro secondo me rispetto alla filosofia della web2.0 e di quel nuovo movimento di semplicificazione che si era ri-creato, con la tendenza ad ottimizare l’informazione e le metodologie di accesso ad essa.

Nei miei anni informatici ho fatto pure del 3d, ho chattato, insomma ne ho viste parecchie. Su Second Life non sono riuscito a fare nemmeno un cono! Secondo me è solo un movimento di milioni di persone che ne parlano e che magari parlano quotando sempre quelle stesse cose. Una sorta di i-Larsen effetto che sta infangando la rete.

Perchè un’azienda dovrebbe investire in tutto ciò? Solo perchè è di moda? Scusate ma spero che qualcuno mi permetta di capire meglio.
Vogliamo interattività? Una bella partita a First to Fight ed è tutto molto più facile e reale!
Non ditemi che è bello trovare dei personaggi 3d in Second Life e parlare… è veramente da sfigati: aprite la porta uscite, andate in piazza e godetevi il mondo reale. Quello vero con i suoi pro e i suoi contro. Con gli odori, il calore, le sensazioni, le emozioni… tutto il resto sono solo 00100100110011010000100101100001001010!!! Niente di più!

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14 pensieri su “Basta con questo Second Life

  1. Enrico Giubertoni

    A me piace Second Life e non lo trovo solo un esperimento di Marketing.

    Su Second Life ci sono degli esperimenti di democrazia in rete estremamente interessanti orientati su principi Gandhiani e sulla tolleranza.

    Inoltre – come è accaduto per il Web – si stanno ancora cercando dei modelli di marketing efficaci e secondo me ci vorranno anni esattamente come è accaduto per il web.

    Io penso possa essere anche un’ottima base per il TeleLavoro in quanto consente maggiormente di esprimere le emozioni e l’interazione tra Reale e Virtuale. Ma questi sono sviluppi futuri.
    Cordialmente

    Enrico Giubertoni

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  2. Merlinox

    Grazie Enrico per il tuo punto di vista.
    Non sono però assolutamente d’accordo quando parli di “esprimere emozioni”.
    Le emozioni fanno parte della vita reale e accarezzano la vita lavorativa, nel bene e nel male.

    La democrazia deve essere “esperimentata” nella vita reale. Nè con modelli matematici nè con modelli virtuali.
    Purtroppo la democrazia spesso è ancora una utopia e non certo grazie agli esperimenti si Second Life potremo esportare quanto “imparato” dove è necessario.

    @dvd: link … link … link …

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  3. Geekissimo

    mi credi se ti dico che non ho mai visitato neanche il sito?
    neanche 1 nanosecondo, dalla prima volta che lessi le recensioni, non mi ha mai incuriosito.

    Lo so è strano ma è la verità 🙂

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  4. Alberto

    A me non è mai piaciuto Second Life e ora assomiglia sempre più a u8na First Life, con l’ingresso di politici, squadre di calcio, religiosi, cani e porci…

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  5. Golem

    In generale sono d’accordo con quanto dici Merlinox, ho sempre detestato il battage pubblicitario intorno a Second Life che tra l’altro ho provato ad installare due volte nel giro di qualche meese e mi è andato sempre in errore.

    La stessa cosa la penso per mySpace, entrambi non hanno nulla di straordinario anzi… sono anche bruttini (mySpace crea delle pagine orrende) che sono solo pompate dalla pubblicità e la gente ci cade come pere cotte.

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  6. Merlinox

    @golem: mi conforta quanto dici. Anch’io ho il profilo su mySpace ma non mi trovo. Come ho detto altre volte però penso che il successo di mySpace sia che è fatto per i non addetti ai lavori.

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  7. Richard

    Mah io credo che un “mondo” dove ti devi pagare anche la pelle che hai indosso (se la vuoi appena decente)… sia il “peggiore dei mondi possibili”.

    D’accordo il lavoro intellettuale va pagato e gli hobbies pure… ma fare leva sulle problematiche di identita’ della gente per mettere su un pazzesco circo pubblicitario fondato sul puro nulla e che ciuccia soldi reali dovrebbe essere al limite del codice penale….

    Eppoi, diciamolo, oltre al peso del client, e alla banda che ciuccia (aumentando tra l’altro il gap tra paesi piu’ o meno industrializzati) e… di una noia pazzesca

    Richard

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  8. Merlinox Autore articolo

    Io come ho già detto ci sono entrato 2-3 volte, spinto da tutti i post che leggo in giro e mi sono sempre stra-sfracellato i co**ioni! E’ di una noia assurda… se proprio uno vuole isolarsi e vivere davanti al pc… meglio ma molto meglio un centinaio di feed rss, tanta lettura e tanta interazione via commenti.

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