Aumentare i visitatori con i circuiti

Spesso blogger appena nati mi chiedono come aumentare le visite al proprio sito. La risposta non è mai semplice. Sicuramente il primo consiglio da dare è quello di scrivere cose interessanti e scriverle bene: un buon italiano, una buona varietà lessicale evitando parole difficili o donabbondismi sono una partenza perfetta.

Altra buona cosa è avere una rete di persone affiliate (social network) che ci consenta un buon livello di autoreferenzialità del sito e magari qualche buon backlink contestuale. Un link all’interno di un post, che ci indica come approfondimento, vale molto di più di qualsiasi blog roll.

Se si vuole poi ci sono i circuiti di scambio banner a rotazione, dove voi mettete a disposizione uno spazio nel vostro sito e con il meccanismo dei crediti il vostro banner girerà nel circuito degli affiliati. E poi ci sono i social bookmark ormai conosciuti da tutti (oknotizie, diggita, upnews, wikio, …) e i social network (google friends, mybloglog, …).

Passo successivo è Adwords, che però necessità di una configurazione esperta, se si vogliono ottenere risultati ottimali. Ma io mi sento di consigliarlo per un target specifico: un singolo post, un prodotto da sponsorizzare etc.

Oltre al mondo Google ci sono altri servizi di advertising e le forme sono le più svariate. Oggi ho scoperto Adv Traffic, un sito che si propone vendendo pacchetti di visite addirittura geo targhettizzate, cioè con zona di provenienza specifica. Inoltre offre la possibilità di selezionare le categorie e da rapporti statistici precisi e approfonditi. Ma la cosa plus è che lavora anche nel settore adulti, dove Google nominalmente alza le mani. Potrebbe essere un’ottima idea per i siti porcellini.

Grazie a Val3ri0 per la segnalazione.

ps: ricordatevi che il numero di visitatori non è indice diretto del successo. Il vero successo è il raggiungimento degli obiettivi, e spesso l’obiettivo non è quanti visitatori si raggiungono.

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18 pensieri su “Aumentare i visitatori con i circuiti

  1. Val3ri0

    grazie della citazione e ottimo articolo, personalmente preferisco farmi il cosiddetto mazzo in autonomo per raggiungere risultati, ma cmq anche questi possono essere mezzi per aumentare la notorietà del proprio blog!

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  2. Merlinox Autore articolo

    @Val3ri0: dipende dagli obiettivi. Se devi venderti per i volumi va benissimo. Se devi puntare sulla qualità o sui contenuti in modo specifico secondo me molto meno.

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  3. sagremor78

    Se i bloggers (sopratutto quelli più famosi) visitassero di più gli altri blog, sopratutto quelli minori (e ce ne sono di ottima fattura) come una sorta di reciproco aiuto, forse circuiti come questi non esisterebbero.

    O forse si, per quelli che preferiscono il risultato immediato a scapito del tempo impiegato per raggiungerlo.

    Ciao Merlinox, complimenti per il blog! 😉

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  4. Merlinox Autore articolo

    @sagremor78: non amo molto la visione che i blogger grandi devono visitare… a parte il fatto che non amo la distizione tra blogger e big blogger. Secondo me, come ogni buon “esercente”, non è solo importante avere il vino buono, ma farlo sapere alla gente.

    Come dicevo la base è avere contenuti buoni e scritti bene, ma poi è necessario farlo sapere. E qui entrano in gioco trackback (fondamentali), social network, social bookmarks, insomma usare gli strumenti che servono.

    Puoi essere un genio nei post, ma se la gente non sa che li scrivi potrebbe essere inutile.

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  5. sagremor78

    Giustissimo!
    il mio discorso è più ampio: la tendenza è quella di attingere notizie, informazioni o curiosità da quelli che sono un pò più “big”, anche se stai leggendo una notizia molto più interessante da uno che è nato da poco e non ha più di 10 lettori feed.

    Posso dire cose interessanti e farle sapere alla gente, ma rispetto ai big (o presunti tali) la gente sarà più indotta a pensare: “Ma questo qua, appena nato, pretende di sapere qualcosa?”

    Poi è importantissimo rimboccarsi le maniche e cercare di farsi notare nella giungla della blogosfera (che è difficilissimo).

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  6. Merlinox Autore articolo

    Emergere è difficile. Ma se ci pensi anche nel mondo del lavoro è uguale. C’è la gavetta. Solo che nel web i tempi sono molto brevi e uno in gamba nel giro di un paio di mesi ha già la possibilità di diventare molto famoso.

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  7. rammit

    ottimo, articolo, mi permetto di aggiungere un nuovo metodo di ad contestuale che forse ormai potrebbe essere sufficientemente maturo per “rischiare”: gli ad contestuali su Facebook. Chiunque bazzica sul social network ha notato che le pubblicità sono diventate molto più presenti e difficili da ignorare, pur non diventando DAVVERO fastidiose. Vengono pubblicizzati gratis gli oggetti/persone di cui si è fan, da quanto ho potuto vedere. Altrimenti non mi spiegherei come mai facebook mi ha fatto sapere che un mio amico era fan di Alcol (tempo libero, cibi e bevande) chiedendomi se ne volevo diventare fan anche io. Non credo che Alcol (o chi ne fa le veci, come il dio Bacco) paghi per avere una pubblicità su FB. Quindi forse creare un fanclub del proprio sito e circuire gli amici non è una cattiva idea 😀

    Inoltre come tutti sanno si può pagare facebook per ad contestuali, una cosa che voglio proprio provare ora che ci si sono iscritti tutti, ma proprio tutti, anche mio cugino carabiniere. Vedremo che risultati darà…

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  8. Merlinox Autore articolo

    La potenza dell’ad di facebook è la targettizzazione. Loro conoscono luogo, età, sesso… molti molti dati che il buon google non può conoscere.

    Pensadoci su però si dovrebbe valutare il ROI del creare una campagna ADV su FB, oppure del creare una simpatica applicazione che:
    1) coinvolge migliaia di persone
    2) permette allo sviluppatore di accedere ai profili completi!

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  9. rammit

    Ps. sul tuo commento qui sopra sul “nel giro di due mesi si può diventare famosi” lo citerei come eccezione, non regola.

    il mio parere è che più spesso nel giro di due mesi puoi rendere un blog famoso se sei già famoso di tuo, o se per lo meno hai un altro sito di successo da qualche parte :D.

    Nella mia esperienza ci vuole un sacco di pazienza e nessuna pretesa di risultati a tempi brevi per “sfondare”. Che non è poi “sfondare”, ma solo iniziare ad avere una “presenza”.

    Poi, ci sono quelli nati con la camicia che riescono a dare vita al mitologico “effetto valanga” della popolarità su internet, vedi Perez Hilton per fare un esempio stupido ma concreto. Dio come vorrei essere uno di loro :D.

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  10. Merlinox Autore articolo

    @rammit: spiacente ma non condivido. Se uno è bravo e si impegna otto ore al giorno con il proprio blog (investimento???) alla fine ce la fa secondo me.
    1,2 post al giorno e 4-5 ore di social 🙂

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  11. rammit

    @merlinox: Esatto! Ora che ci sono TUTTI su facebook, quel social network potrebbe diventare mostruosamente potente per un sito. Specie ora che sono riusciti a fare in modo che
    1) gli ad siano presenti e attirino l’attenzione
    2) gli ad non rompano le palle all’utenza

    Soprattutto se mettiamo in conto un’altra particolarità fondamentale di FB: è immune ad adblock plus e compagnia bella! Una magia che a Google non può riuscire.

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  12. Merlinox Autore articolo

    @rammit: hai visto il grafico però? la maggior parte dell’utente, specie in italia, naviga dal lavoro. Se facebook viene chiuso da tutte le aziende il suo mercato è a rischio.

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  13. rammit

    @merlinox: chiaro, la tua opinione non è IMPOSSIBILE da sostenere (grazie al c…, ci sono innumerevoli esempi di persone che hanno fatto come dici tu e hanno “vinto”), è che chiaramente non è un processo automatico.

    Mi piace pensare che il successo arrivi inevitabilmente dopo tanto impegno, ma se davvero ti dai un limite di tempo tanto ristretto come quello di 2 mesi, in cui di successo invece non ne arriva neanche l’ombra (come accade a parer mio alla stragrande maggioranza delle persone), è più probabile che poi tiri i remi in barca e butti tutto a gambe all’aria.

    Esprimendo il mio parere personale, faccio così: se fai tutte le cose per bene, promuovi correttamente, sai scrivere contenuti validi ed interessanti, forse in 6 mesi qualcosa inizia a muoversi. Se no, probabilmente stai sbagliando qualcosa ed è il caso di interrogarsi su cosa possa essere ;).

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  14. rammit

    @merlinox: sì, ho letto… Tutto è a rischio al momento :D. Vedremo, che Facebook venga bloccato dal lavoro è una questione di quando e non di se. Quindi forse se ci sono da fare esperimenti di ad, è il caso di muoversi 😛

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  15. Merlinox Autore articolo

    @rammit: sono modi di vedere le cose. Se ci si fissa un progetto e un obiettivo, secondo me si raggiunge il traguardo. Poi chiaramente in mezzo ci sono gli investimenti, che non è poco.

    @rammit: ormai non è più nemmeno di quando… l’hanno già bloccato quasi ovunque: http://tinyurl.com/4jdjmz

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  16. Merlinox Autore articolo

    Si si confermo. E poi più che altro bisogna vederne la reale utilità. Come ho detto prima bisogna capire gli obiettivi. Un negozio che vende t-shirt e che riceve 10000 visite al giorno di gente che odia le t-shirt, riceve 10000 visite inutili.
    Meglio 200 ma ben piazzate e con buona conversione.

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