Anno nuovo Telecom vecchia

Anche il 2008 è finito e così scatta il terzo anno senza telefono. Una assurdità marcata Italia e coadiuvata da Telecom Italia e Infostrada.

Stamane alle 8.45 mi chiama Telecom, per chiedere a ME la situazione del telefono e se la mia zona è coperta. Dopo la centocinquantesima volta che rispondo che Telecom (loro…) non sono mai venuti a fare l’installazione su suolo pubblico per quella zona la risposta è:

Ma perchè continua a fare richiesta di un telefono a Infostrada che la zona non è coperta? Ci vuole del tempo sa…

A questo punto un po’ per il sonno e un po’ per una rassegnazione sempre maggiore ho lasciato andare qualsiasi discussione, accennando solamente che sul sito Infostrada la zona la danno come avviabile: ma è stato un soffio in una bora ancestrale di inutilità generale.

Tante promesse da più parti che da dicembre 2007, sono passate a febbraio 2008. E sfruttando la bontà natalizia sono arrivate a dicembre 2008 per poi finire nel nulla. Evito ogni altro commento perchè dovrei vietare il blog ai minori!

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11 pensieri su “Anno nuovo Telecom vecchia

  1. Merlinox Autore articolo

    Le uniche soluzioni dall’esterno che mi sono arrivate sono di rivolgermi alle associazioni di consumatori. Le quali però vogliono soldi…

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  2. Scemix

    Non so’ cosa faccia piu’ schifo il fatto che Telecom e’ rimasto il solito monopolista o il fatto che un’ associazione dei consumatori voglia dei soldi dai consumatori… allora non chiamiamole associazioni dei consumatori ma semplicemente Studi legali.
    Scusa Merlinox ma ste’ cose mi fanno cosi’ inkazzare, ovviamente mi inserisco anche io a amplificare l’ennesima skifezza targata telecom

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  3. tecnico

    di lavoro faccio il tecnico telecom e problemi come il tuo ne incontro tutti i giorni.

    una cosa che la gente spesso non sa è questa: le compagnie telefoniche non hanno linee loro, ma le affittano da telecom. non verrà mai un tecnico infostrada, fastweb o tele2, perchè loro al massimo ti portano il modem e te lo installano. telecom porta il segnale fino alla prima presa.

    quello che non può fare telecom non lo può fare nessun’altro operatore, non perchè telecom sia piu brava, ma perchè le linee fisiche sono le stesse.

    in linea di massima la rete telefonica si può spiegare cosi: di solito dalla centrale partono svariati cavi, i piu grossi portano 2400 linee, poi ci sono i 1200, gli 800 ecc.

    (parlo di linee inteso come “filo” o meglio ancora “coppia” libero o occupato che sia)

    via via il cavo si divide in cavi piu piccoli, arrivando agli armadi, che attestano 300, 400 a volte piu a volte meno linee.

    si sono proprio quegli armadi dove di solito la gente ci fa pisciare i cani, o ci piscia la gente proprio, dove si attaccano i manifesti, davanti a cui ci si parcheggia o si va a sbattere.. ecco, noi lavoriamo li.

    negli armadi le linee vengono smistate e altri cavi escono verso le vostre case e le vostre ditte.

    da un cavo 400 linee si diramano i 200, i 100, i 50, i 30 e i 10, i piu piccoli.

    nel tuo caso (non ho letto tutto) mi pare di capire che nel tuo palazzo non sia presente il cosidetto box, cioè la terminazione con le 10 (o multipli) linee. probabilmente manca proprio il cavo.
    o probabilmente manca qualche infrastruttura che permetta la posa del cavo, per esempio, le tubazioni sono otturate, magari serve uno scavo e manca il permesso, magari il cavo va posato in trincea (sottoterra senza tubo) ma non è possibile rompere l’asfalto nuovo appena rifatto.. magari serve un palo ma nessuno vuole mettersi un palo in cortile… i motivi possono essere mille.

    questa è una situzione che incontriamo spesso:

    ci sono quartieri, anche in città importanti che sono serviti da mux, che sono simili agli armadi, con la differenza che sono serviti da meno linee, 100, 50, a volte meno, e contengono delle apparecchiature che generano numeri telefonici, per servire 400, 500 utenze possibili. (poche linee entrano e tante escono). in questi quartieri le 50 persone che per pura fortuna sono servite con la linea diretta da centrale potranno avere l’adsl, le altre 400 no, dato che il loro numero è generato da quell’apparecchiatura in strada.

    questo provoca spesso situazioni di forte disagio del tipo “il mio vicino ha l’adsl e io no” “telecom mi dice che non mi da l’adsl, allora io chiamo l’operatore XXXXXX”.

    questo operatore attiva il nuovo numero in centrale, telecom disattiva il numero funzionante e l’utente si ritrova disservito perchè manca la linea fisica da centrale a armadio. e via di telefonate di reclamo.

    e non sto qui ad elencare tutte le decine di possibili altri casi e apparecchiature, perche gia mi sto dilungando troppo.

    ora considera che una ragazza che risponde al servizio reclami non lavora come noi sulla strada tutti i giorni e queste cose molto probabilmente non le conosce, perchè sono situazioni che escono dalla normale routine della “linea-teorica-chiamo-pago-funziona-ok-grazie”.

    considera che la burocrazia è una macchina infernale, in tutti gli ambienti.

    considera che ogni azienda vuole cercare di ottimizzare i costi, è l’imprenditorialismo moderno, dove non si investe piu, ma si cerca solo di prosciugare tutto quello che c’è e poi scappare dando le dimissioni dal consiglio di amministrazione..

    chiedo scusa se mi sono dilungato e se ho scritto cose superflue, volevo solo dare il mio punto di vista, cioè il punto di vista della persone che viene in casa tua (vostra) e sente queste cose (e spesso insulti) tutti i giorni. la frase tipo è
    “io non ce l’ho con te, ce l’ho con chi sta sopra di te”
    ..si ma intanto è mezz’ora che mi stai urlando dietro..e volente o nolente, questo è il mio lavoro e cerco di farlo al meglio, perchè alla fine di tutto sentirsi dire “grazie, posso offrirle un caffè” fa proprio piacere.

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  4. marco rezzi

    mi preme dire 2 cose a scemix: primo, dato che il mio comitato nn riceve soldi dallo stato ma vive solo delle tessere degli associati e del volontariato dei suoi consulenti vorrei sapere se la luce, l’acqua, il gas, l’affitto, la cancelleria etc etc della nostra sede la devo pagare io oltre che ci metto il mio tempo gratis o se posso chiedere un obolo di 35 euro annui a chi riceve la mia consulenza per tutto quell’arco di tempo senza spese aggiuntive. Secondariamente, se non posso (chiedere 35 euro perchè fa schifo) come risolverebbe scemix l’assistenza ai consumatori in ITALIA e sottolineo ITALIA il paese dei furbi per eccellenza, ne abbiamo uno a capo del governo, sia da una parte, i fornitori, che dall’altra, i fruitori? Grazie

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  5. Merlinox Autore articolo

    Grazie a tutti per le testimonianze e soprattutto per l’aiuto online.
    Grazie anche al tecnico per la sua consulenza. Purtroppo ormai sono quasi tecnico telecom pure io, se leggi tutti i post vedi che il knowhow ormai ce l’ho.

    Personalmente cerco sempre di essere gentile ed educato con le prime linee aziendali (call center, tecnici, …): so benissimo cosa vuol dire dopo anni di lavoro similare.

    Non sopporto i maleducati però… tipo qualche uomo telecom che mi ha dato dell’incompetente o dello stupido. Se si va sul sito infostrada e si fa la verifica della zona, viene fuori “abilitata”. Personalmente dovrei sapere solo quello, “purtroppo” ho anche una formazione tecnica.

    Per quanto riguarda, caro rezzi, le associazioni secondo me è il modello sbagliato. Si potrebbero avere maggiori margini e soprattutto guadagni, vivendo dei rimborsi: la gente sarebbe più contenta e le associazioni sarebbero molto più stimolate a vincere le cause e a richiedere rimborsi elevati.

    Grazie ancora a tutti.

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  6. tecnico

    ciao sono sempre il “tecnico”

    è intollerabile che un operatore o tecnico ti abbia chiamato stupido, ma il fatto che infostrada segnali che la tua zona è coperta dal LORO servizio, non è una garanzia del fatto che il loro servizio possa arrivare veramente, come penso avrai imparato a tue spese. anzi, è un’informazione errata, la colpa è di chi fornisce queste informazioni..

    sapessi quante volte ci capita di dover comunicare al cliente che non possiamo attivare la linea, la maggior parte delle volte ci capita nel caso dei MUX (o UCR) cioè quegli apparecchi che generano i numeri ma hanno poche linee entranti, che di solito vengono assegnate ai 2mbit che servono a far funzionare il traffico telefonico dei UCR, alcune per adsl e 2mbit di clienti grossi, ad esempio ditte, ospedali, carabinieri, poste ecc.. e quelle che avanzano vengono assegnate casualmente agli utenti “normali”.. cioè chi prima arriva se la prende.
    “il mio vicino ha l’adsl e a me non la danno??” e come fai a spiegare questa cosa a una famiglia che ha appena comprato casa? come gli spieghi che l’unico modo per dargli l’adsl è staccare la linea di un altro?
    ..ed effettivamente certi sciagurati di imprese in subbappalto lo fanno..

    vengono vendute linee adsl a 10-20 mega a clienti che abitano a 4-5 chilometri (di cavo) dalla centrale. non potranno mai funzionare, o perlomeno mai a pieno regime. Partono decine di reclami per “banda insufficente” quando è proprio il servizio che non doveva essere attivato.

    un utente non è tenuto a sapere queste cose tecniche, legge sul sito che la sua zona è coperta e allora è subito portato a pensare che infostrada sia meglio di telecom.. certo fiorello e mike bongiorno non le dicono queste cose in tv..

    quando l’unico operatore in italia era SIP questi problemi erano molto meno presenti (è vero, non c’era nemmeno l’adsl) ma la soddisfazioen dei clienti era pressochè totale.

    sip investiva parecchio per i SUOI clienti. è anche vero che le pretese erano molto minori, una volta il telefono era un lusso, ora è una cosa ovvia.

    tralasciamo l’indicibile gestione di telecom degli ultimi anni, che ha solamente succhiato le risorse all’azienda e arricchito gli alti vertici..

    ma insomma, penso che le garanzie di un’azienda che bene o male è ancora presente sul territorio con automobili e furgoni siano migliori di quelle di aziende che hanno due uffici e che affittano banda e la rivendono.

    perchè non viene un tecnico di infostrada e ti mostra che la linea si può fare e come?
    (perchè sul territorio non ne esistono.. e la loro competenza tecnica si limita a guardare i valori sullo schermo del pc, tu tecnico sei dal cliente, li chiami e dici loro che a 4km una linea non può andare a pieno regime e loro ti rispondono “cerca di migliorarla perchè l’attenuazione è troppo alta” ..cosa faccio, sposto la casa dell’abbonato?)

    perchè nell’economia moderna l’importante è vendere, poi il problema sarà di qualcunaltro…

    detto questo, mi spiace davvero per la tua situazione, ma un motivo reale davvero ci deve essere..

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  7. Merlinox Autore articolo

    @tecnico: non mi ha chiamato “stupido” ma ha cercato in ogni modo di farmelo capire con maleducazione e mi ha buttato giù il telefono…

    In ogni caso per legge (il ministero confermo) entro 10gg ogni cittadino italiano ha diritto a una linea telefonica. E pochissimi sanno che chi fa richiesta a telecom, dopo il 10 giorno può iniziare a contare i giorni per il risarcimento!

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