Amazon secondo Jacob Nielsen, riferimento mondiale per l’usabilità del web, non è più un chiaro punto di riferimento per chi deve sviluppare siti di commercio elettronico: il modello inizia a traballare!
Come punti “negativi” segnala:
- confusione nelle pagine ed un numero elevatissimo di link e bottoni
- motore di ricerca non ottimizzato per il sito
- pubblicità pressante all’interno delle pagine prodotti
- interfacce utente (UI) non specializzate per le singole categorie di prodotti
- buchi di integrazione tra i vari siti internazionali
- copertura di numerosi rapporti con altri fornitori che spesso porta a non sapere da chi si sta comprando
Come punti “positivi”:
- mail di conferma per ogni azione / acquisto
- quando si compra un prodotto sicuramente lo si ottiene
- mantenimento dei rapporti di acquisto nel tempo
- descrizione semplici e dettagliate degli articoli
- presenza continua dei prodotti: se un prodotto esce dal mercato alla stessa pagina è possibile ricercare l’usato
Questi sono solo alcuni miei appunti colti dall’articolo originale: quindi vi conviene leggerlo qui.
Se trovi questo articolo su un blog diverso da “blog.merlinox.com” si tratta probabilmente di una copia non autorizzata. L’indirizzo originale di questo articolo è: Amazon: modello di e-commerce scritto da Merlinox.

Effettivamente però a guardare useit mi vengono i conati di vomito è anche peggio di siti in HTML 0.0beta del 1994 !!!
Si. Diciamo che è accessibile e tutto però è veramente ‘rrendo! Guarda questo che carino invece, l’ha fatto un mio amico:
http://www.farra.it
E’ sviluppato addirittura su più template selezionabili.