Number of MySQL servers - 1,800
Number of MySQL DBAs - 2
Number of Web servers - 10,000
Number of Memcached servers - 805(via devleap)
Excel: split stringa
By Merlinox | November 21, 2008
Fare lo split di una stringa significa estrarre i valori da un testo che sono delimitati in base a un carattere. Molti linguaggi di programmazione hanno la funzione split() oppure il metodo split() nell’oggetto stringa. Solitamente il risultato ottenuto dal suo uso è un Array con gli elementi trovati.
Se ho una stringa così "mario-gigi-lucio-filippo" e procedo con uno split sul carattere "-", ottengo i singoli nomi.
Oggi mi sono reso conto che uno dei report di Google Webmaster Tools esporta le date in formato americano. Il mio excel italiano non approva e le vede come testi: ho necessità di gestire la colonna come data.
Cosa fare? Dobbiamo fare lo split dei valori. La data "9/15/2008" deve diventare 15 settembre 2008. Per farlo usiamo un comando di Excel (non una funzione) "Testo in colonne", che divide in base alle regole che sceglierete voi, il tipo di dato in più celle.
Non vi resta che concatenare le stringhe ottenute nella forma più congeniale, oppure dare i dati in paso a una funzione come DATA(anno;mese;giorno). Se poi volete rimuovere le colonne di supporto, potete copiare tutti i dati e incollarli come valori con "incolla speciale…".
Tags: date, excel, google, stringhe, tricks
Facebook proxy: navigare anonimo in ufficio
By Merlinox | November 20, 2008
Gli utenti Facebook abituati a essere connessi 10 ore al giorno dal proprio ufficio sono in grossa crisi. Gli ordini di chiudere l’accesso al Social Network sono partiti. Tutti o quasi i responsabili CED d’Italia si prodigano per bloccare facebook.com e affini, agendo su regole di firewall e proxy.
Sul sito di Franco ho trovato un utile suggerimento:
Questo post non vuole in alcun modo spingere gli utenti a trasgredire le proprie regole aziendali e a cazzeggiare sul luogo di lavoro. Ogni vostra azione è responsabilità vostra. I siti qui segnalati non sono nostri o sotto la nostra responsabilità.
Come fare per navigare in modo anonimo?
Ci sono due modi: o si riesci a collegarsi a un proxy server esterno o si usano dei proxy site.
La prima è una soluzioni difficile, in quanto i singoli accessi aziendali al 90% sono già connessi a un proxy aziendale per connettersi all’esterno: non c’è verso di dichiararne un altro.
Quindi ci servono dei proxy site: dei siti che "navigano per noi" garantendoci l’anonimato e saltando ogni proxy? Il rischio? Beh fondamentalmente due:
- che il proxy anonymous site non sia in buona fede e stia catturando ogni vostro dato, mostrando siti clonati
- che l’amministratore di rete, da buon padre di famiglia, controlli i log e vi blocchi anche questo sito
Quindi procuratevi un bel po’ di siti proxy per non rimanere mai in panne, ma sempre anonimi! Attenzione: per Facebook i siti devono essere in grado di gestire per voi anche i cookie.
Pero ora noi abbiamo provato con successo:
- stupidbypass.info
- unblockf.com (alcune funzionalità js non vanno)
- facebookproxy.net (non fate hide agent)
- unblockall.net
Alcune volte i collegamenti non vanno. Però se fate "apri in un’altra scheda / finestra" funzionano
Gli amici di Blogger Italiani invece hanno travato questi: facebook proxy »
Voi avete qualche altro proxy da proporre? Li inseriremo nella lista con un link al vostro blog.
Tags: amministratori, anonimo, ced, facebook, firewall, Internet, navigare anonimo, proxy, proxy server
Facebook: successo o futuro fallimento?
By Merlinox | November 20, 2008
E’ il fenomeno web con il massimo riscontro sulla società degli ultimi anni: Facebook. In Italia c’è chi lo chiama Face Book, chi lo chiama Feisbuc e chi ancora lo chiama Faccia Libro o Libro Faccia.
Perchè un fenomeno? Una crescita incontrollata negli ultimi mesi. Per molti imprevista, per Facebook sicuramente stra progettata. Il CEO di Facebook Mark Zuckerberg afferma che al momento non sono importanti i profitti del social ma la sua diffusione. Nel frattempo però acquista l’1,6% di Microsoft (fonte BitCity), motivando la necessità di un forte e legato partner tecnologico. Notate che attualmente facebook è in PHP, su server Apache e db MySql… un po’ OT per mamma MS!
Ma il recente boom è un imprevisto?
A inizio anno Facebook poteva contare una milionata di iscritti. A settembre si parla già di 4,5 milioni di partecipanti attivi. Una crescita del 450% in nove mesi (fonte diregiovani). Dal milione di utenti registrato ad inizio anno, si è passati a 4,5mln a settembre. Secondo voi un’azienda che non prevede un simile boom può tecnicamente sostenere un’aumento di popolarità simile? Avete idea del carico a livello di processo delle informazioni, di memorizzazione e di banda è necessario per condividere ogni giorno Tera (10 12) di informazioni e correlarle tra loro?
Tanto per dare qualche dato (aprile 2008):
Dando una occhiata alla crescita mondiale possiamo notare la diversità nella diffusione del social network tra Usa e Italia. Noi poveri Digital Divideiani rappresentiamo circa un settimo del carico americano. La crescita Americana ha una certa regolarità nel tempo, mentre in Italia pare che Facebook sia nato due mesi fa?
Io il profilo ce l’ho da anni, ma solo recentemente con un approccio continuativo: prima era uno strumento come tanti altri (linkedin, myspace, orkut…). Oggi è uno strumento a diffusione praticamente totale: troviamo chiunque. Il merito? Sicuramente dell’idea del social, della sua struttura e della sua qualità di erogazione del servizio. A livello marketing il merito è dei media tradizionali: carta, radio e televisione.
Per missione o per vocazione negli ultimi mesi non si parla d’altro. Un megafono mediatico che porta chi è fuori a sentirsi isolato. Diverso. Quindi? E’ necessario iscriversi.
Il futuro
La situazione in Italia si sta aggravando tanto quanto si sta impennando la linea di crescita di Facebook. Solo a giugno 2008 avevamo questi dati:
sono 19,6 milioni di utenti domestici (+8% rispetto ad aprile), connessi nel mese per oltre 14 ore (una in più rispetto al mese precedente) e che hanno visualizzato in media 1170 pagine (+14%). Più limitati invece gli incrementi dall’ufficio, che erano rimasti piuttosto alti anche ad aprile: gli utenti unici crescono dell’1% e sfiorano i 10 milioni, stabili o in lieve crescita i consumi. (via achille, audiweb).
Ma cosa succede agli accessi dall’ufficio da quando Facebook impazza? La toolbar di Facebook e le notifiche via email uccidono le connessioni aziendali ma soprattutto riducono la produttività del personale. E le aziende corrono ai ripari, chiudendo gli accessi al social network. Ci sarà un calo? A mio avviso tremendo… ma ricordatemi di rivedere i dati su google trends fra un paio di mesi.
Repubblica intitola "Azienda in guerra contro Facebook". Nessun titolo migliore rispetto a questo.
Sono quasi 4700 gli aderenti al gruppo "Cazzeggio al lavoro con Facebook". Molti? Pochissimi: 200 mila per una petizione anti Gelmini, più di 50 mila per il gruppo "Silvio, sei hai i capelli è per merito della ricerca". [...] Secondo un’inchiesta, realizzata da un’azienda che si occupa di sicurezza informatica (quindi fonte che è parte in causa), la Barracuda, la metà delle aziende americane blocca quei siti. Ma in realtà per Facebook il dato non va oltre il 26%. E fin qui si tratta di aziende private. (via Repubblica)
E il marketing? Come reagiranno le principali web marketing agency italiane che da mesi investono milionate di ore al giorno per generare comunity con migliaia di utenti profilati in modo pressochè gratuito? Come reagiranno quando non potranno più accedere o magari hanno il nullaosta all’accesso ma la gente che frequenta cala ogni giorno di più?
Staremo a vedere. Riuscirà il fenomeno web2.0 del 2008 a sopravvivere al suo stesso esagerato successo? Nel frattempo continuiamo in questo BAR virtuale la discussione: se vi va!
Tags: facebook, Internet, media, social network, ufficio
Twilight: film o hackering?
By Merlinox | November 19, 2008
Chi ha qualche anno di vita all’attivo, qualche capello bianco in testa e esperienza nel mondo interner sicuramente dal titolo ha già capito il post. In questi giorni i trailer di Twilight impazzano in televisone e sul web. Un nuovo horror di Catherine Hardwicke a base di vampiri sta uscendo nelle sale. Ma che c’entra con l’IT.
Twilight in inglese significa crepuscolo, penombra. Ma per chi ha visto il web nascere significa hacker, pirati, undeground. Un’epoca di oligarchia informatica. Google non c’era. Le animazioni la Lego le faceva con le gif animate e per imparare a fare i siti si guardavano i sorgenti delle pagine con Netscape Navigator gold. Emule, torrent predator, youtube, rapidshare e soprattutto Facebook non c’erano. Ma c’erano i Twilight: preziosa collezione di cd zeppi di programmi crackati scaricati dalle BBS e accuratamente raccolti ordinati e sistemati: oro!
Con sorpresa in questi giorni ho scoperto che non sono defunti, ma che ci sono in giro i Twilight DVD… fighissimo! Chissà se i nostri figli vedranno i Twilight BlueRay, o se l’evoluzione delle reti farà sparire (come i floppy) i CD e DVD!? Io (segretissimo) a casa dovrei ancora avere i CD 17 e 18… dovrebbe pure esserci dentro il primo Age of Empire!
Attenzione. Come dice Rhoby:
I Twilight DVD SONO INLEGALI !!! MAI E POI MAI SI POSSONO VENDERE, TENERE, GUARDARE
Capito? Comunque in questo forum se ne parla ancora… Se invece volete vedere il trailer del film Twilight andate qui, ma solo per adulti: Twilight Trailer »
Tags: age of empire, catherine hardwicke, cinema, crack, google, hacker, software, twilight, vampiri
SEO onnipotenza: ma di chi?
By Merlinox | November 19, 2008
Non è da molto che sono entrato seriamente nel mondo SEO e forse non ci realmente ancora entrato. Prima era uno degli argomenti con cui mi alimentavo ogni giorno ma mai con approfondimenti seri. L’evoluzione del SEO negli ultimi anni è netta: da buon tecnico si sta passando sempre più a un profilo markettaro / letterato.
Molti sostengono che l’approggio al posizionamento sia di due tipi: filosofico e tecnico. I primi sono convinti dell’onnipotenza di Google e fanno di tutto per essergli simpatici (generalizzando). I secondi eseguono massacranti test cercando disperatamente di isolare quante più variabili possibili e sperando che i motori non gli cambino l’algoritmo sotto il cu*o!
SEO scienza? Assolutamente no, dal mio punto di vista. Lo vedo di più come studio e esperienza, una sorta di astrologia in cui le variabili sono decisi da Google. Un’attività più empirica che teorica.
In questa nuova visione del posizionamento ci sono alcuni nomi di spicco, la cui notorietà è data o da una capacità di autopromozione inimitabile o da effettivi risultati riconosciuti a livello internazionale. Uno dei personaggi più importanti si chiama Giorgio Tave, le cui pubblicazioni e il cui sito sono un vero riferimento di studio e soprattutto di discussione.
L’ultima sua scoperta? Un contest in cui lui risponderà alle domande degli utenti. Non mi resta quindi di lasciare il mio quesito e pendere dalle sue saggie dita. Domanda per Giorgio Taverniti:
Cosa succederebbe se per un periodo ci fosse una protesta contro il monopolio di Google inserendo nei siti la limitazione al suo spider? Il monopolio di Google nella ricerca non è un pericolo alla qualità dell’informazione?
Grazie!
Tags: contest, google, scienza, SEO
Blogspot analytics e link uscenti
By Merlinox | November 18, 2008
Dopo aver provato numerosi scritp per tracciare i link uscenti vai Google Analytics, e dopo aver provato a scriverne uno io, mi sono reso conto che Blogger modificava anche dentro i widget il codice che inserivo.
Esperienza alla mano ho aperto il template di blogspot (espanso) e ho inserito questo codicillo appena prima della chiusura del </body>.
<script type="text/javascript">
function outboundLinks(){
links = document.getElementsByTagName("a");
for (i=0;i<links.length;i++){
myLink = links[i];
pageTracker._trackPageview("outboundLinks/" + myLink.href.substring(7));
}
}
outboundLinks();
</script>
</body>
E tutto pare funzionare regolarmente. La conversione l’ho fatto con il tool online che uso anche per gli script adsense. Il codice originale è questo:
<script type="text/javascript">
function outboundLinks(){
links = document.getElementsByTagName("a");
for (i=0;i<links.length;i++){
myLink = links[i];
pageTracker._trackPageview("outboundLinks/" + myLink.href.substring(7));
}
}
outboundLinks();
</script>
Per evitare che vengano tracciati anche i link interni vi suggerisco di inserire un IF all’interno del ciclo FOR in questo modo:
for (i=0;i<links.length;i++){
myLink = links[i];
if (myLink.href.toLowerCase().indexOf("www.ilmiodominio.com") == -1){
pageTracker._trackPageview("outboundLinks/" + myLink.href.substring(7));
}
}
Have a good blogday
ps: attenzione, google analytics segnerà ogni Outbound link come "page view".
Tags: analytics, HTML, javascript
Blogspot e permalink
By Merlinox | November 17, 2008
Stavo scrivendo un post illustrato per spiegare come riuscire a creare i permalink con blogspot, senza fare danni in pubblicazione. Purtroppo a metà strada (che pollo che sono…) mi sono reso conto che non lo faceva.
Infatti su blogger il permalink rimane fisso solo dopo la "reale" pubblicazione, mantenendo la sua forma anche cambiandone il titolo. Io volevo sfruttare la pubblicazione programmata, ma se cambiate il titolo prima della pubblicazione cambia anche il permalink.
Arreso non mi resta che dire che per creare un permalink ottimizzato, su blogspot, dovete prima scrivere il post completo con un titolo "permalinkoso". Quindi correre in modifica e mettere il titolo corretto, nel rispetto delle regole SEO ma soprattutto del buon senso, dell’italiano corretto e della semantica.
Tags: blogger, blogspot, permalink
Anche il Resto del Carlino parla di Feisbuc
By Merlinox | November 15, 2008
Oggi 15 novembre è si terrà l’iniziativa del gruppo "mi so de rovigo": il Feisbuc Rovigotto Parti. Anche il Resto del Carlino parla dell’evento, con un tono veramente solenne:
Udite udite, il fenomeno Facebook è esploso anche a Rovigo, e come un’onda ha trascinato nella propria tela centinaia e centinaia di cybernauti, pronti per darsi appuntamento in quello che si prevede l’evento dell’anno.
Per la serata di domani è infatti stato organizzato il ‘Feisbuc Rovigotto Parti’, un mega incontro che dovrebbe attirare i tantissimi fans del social network più popolare del momento. (vai Resto del Carlino)
Devo dire che il giornalista ha fatto veramente un grande articolo. Gli iscritti alla festa però sono poco meno di 200. Mentre gli iscritti al gruppo superano già i 700!
Tags: facebook, magazine, rovigo
Feisbuc Parti in prima pagina
By Merlinox | November 14, 2008
Il 15 novembre è alle porte e il Gazzettino di Rovigo premia l’iniziativa del gruppo "mi so de rovigo" con un articolo in prima pagina. Troppo figo.
Ci vediamo "Da Mario"?. No, su Facebook. Anzi, su Feisbuc. Il più grande gruppo Facebook di Rovigo - che conta già in pochi mesi di vita oltre 630 iscritti - lascia per una sera la realtà virtuale (all’indirizzo http://www.facebook.com/group.php?gid=25394183127) e si dà appuntamento domani allo Studio 16, dalle 21, per il primo "Feisbuc Rovigotto Parti". [...] Per raccontarsi su "Feisbuc", il gruppo "prega tuti coloro che voe scrivare chi dentro de usare el proprio idioma teritoriale: diaeto!": per esprimersi, dunque, solo dialetto, grazie, ma l’italiano è bene accetto. [...] (fonte Gazzettino)
Che dire: ci vediamo domani sera

Tags: facebook, rovigo
Il Ministero c’è. Il telefono No!
By Merlinox | November 14, 2008
Chiamatemi idealista o ottimista ma sono quasi contento. A parte il fatto che non ho ancora un telefono fisso e che mi hanno perso i documenti per una nuova SIM… Mi ha chiamato il Responsabile Settore Reti & C. del Ministero delle Comunicazioni. Una lunga e piacevole chiacchierata in cui abbiamo affrontato vari punti della questione. Alla luce anche dello scorso contatto.
Mi ha confermato di aver preso a cuore la questione e che non è un caso isolato. Mi ha confermato di aver riunito Ministero e Telecom per un chiarimento, ma che Telecom pare ripararsi ancora dentro una situazione di impossibilità di nuovi investimenti.
Inoltre è certo che i cittadini italiani hanno DIRITTO ad una linea telefonica, e che Telecom è obbligata a consegnarla entro 10 giorni, altrimenti si può richiedere un indennizzo a Telecom: fino a 6€ al giorno.
Se poi, come me, siete incastrati fra la richiesta di telefono fatta a Infostrada e Telecom che non risponde, il problema non è chiaro come si può affrontare. L’unica cosa che mi ha detto è di aspettare che secondo lui qualcosa si sta muovendo, preparandosi per un’eventuale richiesta di indennizzo.
E se la speranza è l’ultima a morire… nel frattempo potete aderire al gruppo su Facebook!
Tags: infostrada, ministero, telecom, telefono
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