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Archivio per November, 2007

Blogger cambia firma ai commenti

November 30th, 2007 8 comments

Cliccare per ingrandireDa oggi su blogger i commenti non potranno essere più firmati con un nickname e un sito ma solo con un nickname.
Cambiano le opzioni di firma, nel caso di commenti liberi. Potranno essere firmati con un profilo blogger, come anonimo oppure con un semplice nickname. Lotta allo spam link di tutti quelli che commentano per poter lasciare l’indirizzo del loro sito?

Mah… comunque è possibile continuare a inserire link nei commenti, i quali vengono pubblicati in chiaro con l’attributo rel impostato a nofollow, ma che tutti sappiamo essere di riferimento quasi esclusivamente per big G.

In questo blog il nofollow non c’è mai stato… da sempre e veramente!!!

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Politici ignoranti

November 30th, 2007 6 comments

Ancora una volta le iene colpiscono i politici!
Magari hanno beccato solo i peggiori esempi, magari su tutti i politici erano gli unici che non sapevano le domande… ma ca**o!
Non sanno cos’è RCS, non sanno il nome del Papa, non sanno… non sanno l’umiltà!
Se una cosa non si sa, lo si ammette, si fa più bella figura.

Proverbio veneto: El Tacòn xé pezo del buso!!!

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Un CAPTCHA senza javascript matematica o immagini

November 29th, 2007 39 comments

Come fare un captcha facile senza javascript, un po’ di css e un po’ di server side (coldfusion): un gioco da ragazzi. Procediamo! Ipotizziamo che il nostro modulo (form) sia fatto nel seguente modo: <form name="frm_xxx" action="reg.cfm" method="post"> Nome <input type="text" name="nome"><br /> Sito <input type="text" name="sito"><br /> Mail <input type="text" name="mail"><br /> Commento<br> <textarea name="commento"></textarea> </form> Mi sembra abbastanza standard, ok? Mettiamoci nei panni dello spider che invia i moduli di spam: entra dentro, legge gli input, invia il modulo simulando http.referer e tutti i campi input con le sue parole si spam (cattivo…). Perfetto: facciamo il suo gioco, inseriamogli un bel campo input… che però lo vede solo lui e non gli utenti.

<!— SISTEMA CON CAPTHA NON TRADIZIONALE —> <div style="visibility:hidden"> Non inserire testo nel campo sotto. Altrimenti non riuscire più a commentare.<br /> <input type="text" name="campoNascosto" value="" style="width:1px;height:1px;font-size:1px;" /> </div> Come nasconderlo, semplice un po’ di CSS, in questo caso scritto nel codice HTML, ma possiamo usare benissimo delle classi, oppure dichiarare nel DIV contenitore di nascondere tutti gli input etc. Attenzione! Non usare display:none altrimenti il campo input nascosto non viene inviato alla pagina destinataria (reg.cfm). Ultimo pezzettino di fatica, facciamo un controllo nella pagina di registrazione del modulo, in modo che l’esito sia positivo solamente se il campoNascosto esiste ed ha valore "" (vuoto).

<cfif not(isDefined("form.campoNascosto") and form.campoNascosto is "")>

Attenzione. Modulo non registrabile! <cfabort>

</cfif> La versione in php invece "fà" così (by DvD): if ( (array_key_exists("campoNascosto",$_POST))) { if ($_POST["campoNascosto"]<>"") { die ("Attenzione. Modulo non registrabile!"); } La versione in asp: <% function existsFormParam(name) existsFormParam = (Request.Form(name).Count = 1) end function if (existsFormParam("captcha") and Request.Form("captcha") = "") then Response.write("ok") else Response.write("no") end if %> Et violà il gioco è fatto. Finora il sistema (qualche settimana) sembra tenere senza problemi, è chiaro che se qualcuno fa un "auto-commentatore" ad hoc buca facilmente il sito, al più di fare random il nome del campoNascosto, e memorizzarlo in una variabile di sessione o una variabile client. Il sistema javascript-less permette l’utilizzo dei moduli anche da parte dei signori con js disabilitato. *** Attenzione, il futuro di questa soluzione ha un nome e un plugin per Wordpress: HIDDY! ***

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((T)) Un modo nuovo per dire Abbraccio

November 28th, 2007 5 comments
Abbraccio 2.0

Ormai siamo internet dipendenti, purtroppo. Spesso siamo distanti dalle persone alle quali vogliamo bene e spesso ci si senti solo via telefono, ma soprattutto via chat o mail. Quando si scrive (online) è importante legare le parole, le frasi con delle emozioni “digitali” per fare capire il senso della frase, la nostra espressione. Per questo sono nate le emoticon, che tutti conoscete. Il sorriso :) – La faccia triste :( eccetera.

Per lo stesso motivo nasce Abbraccio 2.0 l’emoticon per trasmettere calore alla persona con cui stai chattando! Cosa c’è di più bello? Dimenticavo, il simbolo è: ((T))
Accolgo inoltre la richiesta di SophiaDA che mi chiede il perchè della T. Te lo spiego subito (mi ero dimenticato):

la T (maiuscola) rappresenta la persona a braccia aperte che accoglie l’abbraccio, o lo richiede. Volendo puoi aggiungere però il nome della persona che vuoi abbracciare… ma se stai chattando non ha molto senso.

Questo Natale, regala un pensiero carino a qualcuno a cui vuoi bene, regala un Abbraccio 2.0, magari fatto a maglietta!

Che aspetti… ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T)) ((T))

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Infostrada barzelletta II

November 27th, 2007 No comments

Dopo il successo della Prima barzelletta di infostrada eccovi la seconda!
Venerdì mi chiama Infostrada, o meglio un tecnico locale Telecom, che deve sistemare la linea telefonica.
Mi dice che sarebbe venuto stamattina, e gli chiedo “ma viene a mettere la linea? ma viene a tirara il famoso cavo mancante?” – risposta: “si si si”.

Ore 9.30 mi chiama il tecnico che è in anticipo, ore 10.00 mi chiama mio babbo inca**ato come una iena: il tecnico Telecom è arrivato e ha detto “Ma qui non c’è l’allacciamento: beh non si fa niente…”!

Non ho parole! Ma non è finita!!!

Alla sera ho chiamato il 155 / 159. La ragazza del call center, spiazzata mi da il numero verde dell’assistenza tecnica di Infostrada. Mi sono sentito un pelino diabolico, ma la certezza che la situazione non si sarebbe sbloccata, mi portava a continuare. Dimenticavo di dirvi che tramite un contatto in telecom ho avuto conferma che l’allacciamento non potrà essere fatto prima di febbraio!

Finalmente l’account tecnico che mi risponde al telefono ha una bella voce (bionda 23enne… ), è preparata e mi risponde cordialmente.
Ad un certo punto inizia il suo sfogo contro Telecom e la sua supremazia e contro il call center che non dovrebbe dare in giro il numero verde, in quanto il contatto bisogna darlo solo dopo che la linea è attivà.

Morale finale: mi dice che loro prevedono entro fine novembre l’attivazione della linea. Ho cercato di convincerla in tutti i modi che ha torto, e che telecom non ha fondi da investire in quella nuova zona urbana (…e poi parliamo di evoluzione tecnica…), ma non ha voluto sentirne!!! Spero abbia ragione lei!

Fare cambiare le immagini in JS

November 27th, 2007 No comments

Fare ruotare delle immagini all’interno di uno stesso segna posto (images roller) è veramente un giochino da ragazzi. Qualche righetta di javascript ed è fatta, addirittura con il preload :)

 

Eccovi il codice, penso non abbia bisogno di molte spiegazioni, e poi so che siete bravissimi.

<script type="text/javascript">
var shopImgs = new Array();
var n=0;
var i = 0;
shopImgs[n] = new Image(); shopImgs[n].src = "http://cache.spreadshirt.net/users/959000/958472/products/958472_6695523_1_big.jpg";n++;
shopImgs[n] = new Image(); shopImgs[n].src = "http://cache.spreadshirt.net/users/959000/958472/products/958472_6692901_2_big.jpg";n++;
shopImgs[n] = new Image(); shopImgs[n].src = "http://cache.spreadshirt.net/users/959000/958472/products/958472_6676805_2_big.jpg";n++;
shopImgs[n] = new Image(); shopImgs[n].src = "http://cache.spreadshirt.net/users/959000/958472/products/958472_6670018_2_big.jpg";n++;
shopImgs[n] = new Image(); shopImgs[n].src = "http://cache.spreadshirt.net/users/959000/958472/products/958472_6669543_2_big.jpg";n++;
shopImgs[n] = new Image(); shopImgs[n].src = "http://cache.spreadshirt.net/users/959000/958472/products/958472_6668082_1_big.jpg";n++;
shopImgs[n] = new Image(); shopImgs[n].src = "http://cache.spreadshirt.net/users/959000/958472/products/958472_6663475_1_big.jpg";n++;
shopImgs[n] = new Image(); shopImgs[n].src = "http://cache.spreadshirt.net/users/959000/958472/products/958472_6675704_1_big.jpg";n++;

//correggo ultimo n++
n=n-1;

function cambiaImmagine(){
document.getElementById("shopImg").src=shopImgs[i].src;
i++;
if (i>n) i = 0;
var t=setTimeout("cambiaImmagine()",2000)
}
</script>
<div style="text-align:center">
<a href="http://merlinox.spreadshirt.net" target="_blank"><img id="shopImg" src="" alt="Merlinox's &amp; Sballato's Sexy Shop (sexy???)" border="0" style="border:10px solid #ff6600" /></a>
</div>
<script type="text/javascript">cambiaImmagine();</script>

 

Se ci sono problemi sono qui :)

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The Apple Lounge ti regala un iPhone!

November 26th, 2007 3 comments

Questa volta i ragazzi di The Apple Lounge l’hanno fatta grossa, e propongono un blog contest con in premio un iPhone originale!!!

Per maggiori informazioni, andate sul post “The Apple Lounge ti regala un iPhone“…

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Merlinox intervista Maestro Alberto

November 26th, 2007 7 comments

Nella vita chi ha fortuna può trovare grandi Maestri. Nella vita chi è simpatico almeno una volta ha letto Lupo Alberto.
Per il principio del Crossover però io ho avuto la fortuna di conoscere Maestro Alberto.
Ormai nel web lui è una figura mitica, come Ercole Achille o altri personaggi storici.
Lui è li, sempre. I suoi post precisi su tutti i tool online disponibili e soprattutto quell’affetto e passione rivolto al mondo dell’infanzia.
Oltre tutto è proprio maestro di scuola. Iniziamo a conoscerlo meglio.

Caro Maestro, come è iniziata la tua passione per il web e i tool online?

Sono sempre stato affascinato dalla tecnologia. Alla fine degli anni ‘80 ho scritto la mia tesi di laurea con Word 4, in Dos, Windows non era ancora diffuso. Ricordo che i miei compagni di corso ancora la scrivevano a mano per poi passarla alla dattilografa…
La mia passione per il web è iniziata con il web stesso, poi, anni fa, nell’ambito di un corso di formazione per insegnanti, ho scoperto il web dinamico, i cms, e così mi sono deciso ad aprire un blog scegliendo WordPress, volevo costruire un sito moderno, usabile, diverso da quelli statici e convenzionali che spesso si trovano in ambito didattico e scolastico.
E’ nato così Maestro Alberto , un blog diretto agli insegnanti, alle famiglie e ai bambini della scuola elementare dove lavoro da anni e in cui si possono trovare informazioni, risorse didattiche ma anche giochi e applicazioni web con valenza educativa.
Motivato dall’entusiasmo e dal successo ottenuto (che certo non mi aspettavo) ho deciso di avviare un altro blog più personale, dove sbizzarire la fantasia e coltivare i miei interessi più liberamente, rivolgendomi ad un pubblico più vasto e mantenendo attenzione al mondo della scuola. In questo modo è partita l’avventura di maestroalberto.
Col tempo quest’ultimo è molto cresciuto assieme al mio smisurato interesse per gli strumenti e le applicazioni del web 2.0.

Sei sempre stato un "ricercatore" o qualcosa di particolare ti ha acceso improvvisamente la lampadina del web 2.0?

Più che un ricercatore sono un gran curioso. Mi piace conoscere, apprendere, guardare con i miei occhi. Lavoro con i bambini e mi sento uno di loro: ancora avido di sapere.
Fortunatamente posso scegliere gli argomenti di cui parlare, mi sento libero e cerco l’originalità, evito, per quanto possibile, la rassegna di contenuti che poi si trovano recensiti in altre decine di blog.
La conoscenza delle lingue straniere mi ha certo agevolato. Sono laureato in Lingue, conosco molto bene lo Spagnolo, ma anche l’Inglese e il Portoghese. Frequento quindi la blogosfera spagnola e quella americana da dove attingo contenuti per i miei post.
Poi intorno al blog è nata una rete di contatti e di persone che partecipano, chiedono, consigliano, criticano, e questo ha fatto crescere in me un atteggiamento di rispetto e di stima per i miei lettori, più "professionale". Che cos’è il web 2.0 se non questo? Socializzazione all’estrema potenza.

Voglio mettere alla prova la tua capacità comunicativa e la tua esperienza con il pubblico. Spiega ad un bimbo di 4 anni, ad una casalinga di 60 e a mia nonna di 96 anni che cos’è il web 2.0… ce la fai?

Impossibile. Come riuscire a spiegare il web 2.0 a persone che con ogni probabilità non sanno nemmeno cos’è internet? Tuttavia, visto che è un gioco, ci provo.

Il web 2.0 è un nuovo concetto di internet che consente alle persone di non subire informazioni calate dall’alto, statiche, che possono solamente essere consultate. Il web 2.0 permette di appropriarsi delle informazioni, di condividerle, di contribuire a distribuirle. Il web 2.0 è più democratico, è dinamico, è partecipativo e promuove il coinvolgimento della gente e la socializzazione attraverso gli strumenti di condivisione online.

Il web 2.0 assomiglia a un formicaio dove i laboriosi insetti costruiscono insieme l’edificio della propria conoscenza .

Proverei a trovare parole più semplici per descrivere gli stessi concetti e mi aiuterei con immagini, schemi, disegni, diagrammi, esempi concreti di navigazione.

Se invece lo dovessi spiegare a un geek in erba, gli direi ironicamente che è un bel giocattolo messo nelle sue mani (e in quelle degli internauti) soprattutto da Google allo scopo di guadagnare una montagna di denaro…

Come al solito le tue risposte non deludono. Quello che mi piace di te è soprattutto quel tuo modo di esprimere i concetti ma soprattutto le opinioni in modo forte, senza timore.
Pensi che il web 2.0 possa contribuire al miglioramento della cultura, soprattutto per bambini e ragazzi?
Ma soprattutto quale indicazioni puoi dare ai genitori spesso preoccupati, per gestire al meglio il rapporto bambini-internet?

Direi che il web 2.0 può aiutare nell’informazione, nella comunicazione, può rendere più amichevole e attivo il rapporto con la rete. La cultura è una cosa seria che si acquisisce soprattutto con lo studio, l’applicazione costante, l’esperienza, in un ambiente sociale e scolastico sano, favorevole e stimolante, che sappia sostenere i nostri ragazzi.

Il rapporto bambini-internet, invece, è un tema che mi coinvolge profondamente come padre e come educatore. Preciso subito la mia opinione: Internet non è il male. Certi media purtroppo, superficialmente, trasmettono questo tipo di messaggio.
Internet è uno straordinario mezzo di comunicazione. Se una vecchietta viene scippata nell’autobus mica si può dare la colpa all’autista! Allo stesso modo, se un bulletto carica un video tremendo su YouTube, non si può demonizzare la rete, il problema è di tipo culturale. Troppo facile scaricare su Internet la colpa del deficit educativo prodotto nel corso degli anni nel nostro Paese.
Ci vorrebbe più controllo, questo è vero, ma come per la televisione e per i mezzi di stampa in generale nei quali ugualmente si trovano contenuti inadatti ai bambini propinati senza troppe remore.

Poi c’è l’aspetto della sicurezza. Certamente i bambini vanno tutelati e ci sono molti mezzi per farlo. In questo senso anch’io, con l’aiuto di alcune brave colleghe insegnanti, cerco di offrire il mio contributo. Da tempo infatti lavoro per rendere sempre più funzionale il motore di ricerca per bambini, famiglie e insegnanti che ho creato: Ricerche Maestre: il Web per la Scuola Primaria.
I bambini, talvolta, ne sanno più dei genitori per quanto riguarda la navigazione. Ci troviamo in una situazione paradossale in cui dovremmo alfabetizzare anche gli adulti, i quali spesso e volentieri sono veri e propri analfabeti digitali. Ma questa forse è un’altra storia…

Una fantastica intervista, a mio avviso. Un confronto tra generazioni diverse e punti di vista diversi.
Ringrazio il grande Maestro per la disponibilità, per ciò che ogni giorno fa per il web italiano e per la sua testimonianza.

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Lo stato è uguale per tutti

November 24th, 2007 3 comments

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Lo stato è uguale per tutti.

Non voglio essere nè impopolare nè razzista. Sto solamente facendo una riflessione a voce alta.
Oggi purtroppo ho sentito la tristissima notizia di un bambino che a causa di una stufetta elettrica, è morto carbonizzato.

I dettagli dell’argomento definiscono però che il bambino abitava in una catapecchia, senza alcun livello di sicurezza, soprattutto per gli incendi.
Il bambino è un ROM.

Un incidente terribile, una piccola vita spezzata, sicuramente un padre che lotto ogni giorno con le difficoltà della vita, facendo il muratore in nero, per riuscire a sostenere la famiglia.

Ma la legge è uguale per tutti? Lo stato è uguale per tutti?
Ora a Bologna è lutto nazionale e il bambino verrà portato in Romania con aereo di stato, a spese dello stato.
Scusate, non voglio essere un carogna, ma mi pare non corretto nei confronti dell’intera comunità.

Se fosse successo ad un italiano? Il babbo sarebbe sicuramente stato inquisito in quanto abusivo, frodatore delle tasse e non in grado di garantire almeno la sicurezza del figlio. Senza contare una possibile denuncia di omimidio colposo, perchè la stufetta elettrica non era a norma, e la casa nemmeno.

Secondo me c’è molto da riflettere. No al razzismo. No alla xenofobia. No però anche a cittadini di seria A e cittadini di serie B.
Le onlus per l’aiuto di chi non può ci sono e funzionano. Non tutto secondo me può essere scusabile.

Io prego il mio Dio, quello in cui credo, perchè porti con se quel piccolo angelo al quale non è stato permesso vivere una vita completa. E prego per quella famiglia, perchè la perdita del figlio è il dolore più grande.

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Risotto porcello al radicchio

November 23rd, 2007 No comments

Il risotto al radicchio è una delle più antiche ricette venete. Il veneto è pieno di radicchio di moltissime qualità: quello di Lusia, di Chioggia, di Treviso…

Io per il risotto prediligo quello di Treviso, poi ognuno ha i propri gusti e il risotto è buono con tutto, dico tutto (anche con il capitan pipa).

La mia evoluzione incrocia la cultura veneta, con lo speck, tipico dell’alto veneto e del trentino: tutta da provare no?

 

p.s.: ottimo anche con i radicchietti di montagna… ma con quello che valgono non so se è il caso di fare il risotto!

 

Ingredienti per 4 persone

1 cipolla

50 grammi di pancetta affumicata / speck (100 se lo volete bello robusto)

radicchio rosso (mezzo sacchetto di quello già lavaro, come quantità…)

1 calice di vino rosso

1 dato

Formaggio grana / parmigiano

Sale QB

Olio

 

Preparazione

Fare bollire una pentola d’acqua sola, almeno un paio di litri.

Preparare in una pentola (quella in cui cucinerete il risotto) un filo d’olio d’oliva e fare rosolare la cipolla fino a che non prende un bel colore (avete tolto il verde dalla cipolla?).

Aggiungere quindi lo speck / pancetta e farlo saltare un po’ in modo si ammorbidisca, quindi aggiungere il radicchio e farlo rosolare leggermente. Mi raccomando, solo la parte colorata del radicchio, non il bianco.

 

Aggiungere il vino e cuocere finchè evapora per bene. Aggiungere il riso e, mescolando energicamente, farlo tostare bene insieme agli ingredienti.

 

Aggiungete il dado vegetale nel riso, quindi l’acqua bollente (che si sta scaldando nell’altra pentola) fino a ricoprire il riso e lasciarlo morbido: fuoco molto basso. Continuare quindi a mescolare per 17-20 minuti (a piacere) aggiungendo l’acqua quando il riso è troppo denso. Negli ultimi minuti controllare il sale e se necessità aggiungere del sale grosso.

L’aggiunta dell’acqua, specie negli ultimissimi minuti, deve essere fatta con attenzione: se è troppa rischiate di fare un risotto troppo morbido o troppo cotto (per farla evaporare). Troppo secco poi ha poca crema… poi va a gusti.

 

Spegnere il fuoco, aggiungere abbondante grana / parmigiano, quindi olio o burro! Mescolare e coprire la pentola con uno straccio (pulito) e lasciare riposare qualche minuto.

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