Apr 27

Oggi per Merlinox è un giorno particolare. Perchè oltre al suo blog ha una vita reale. Una vita fatta di lavoro persone esperienze ricordi sacrifici soddisfazioni arrabbiature delusioni traguardi.
Poi quando meno te lo aspetti, o forse te lo aspetti da sempre, o forse non ne vedi l’ora, o forse non vorresti mai succeda, arriva quel momento.
Il momento in cui devi girare pagina: non è più questione di se ma ci penso, no! E’ il momento in cui tu sai che devi cambiare.
Saluto quindi tutti coloro che in questo periodo mi hanno aiutato a crescere, dal lontano giugno 1999, nella buona e cattiva sorte: un bel pezzo di vita, ormai un’abitudine o quasi una famiglia, forse troppo.
Inizia per me una nuova avventura professionale: nuovi sbocchi, nuovo ambiente, nuova città, nuovo tutto insomma, tranne il mio amico SteFra che prima ha iniziato il cammino con me, poi abbiamo cambiato entrambi rotto, e adesso si riprende a correre insieme. Un nuovo linguaggio da studiare, nuovi clienti, … insomma tutta una sfida!

Mi scuso da subito se il blog non sarà più aggiornato come prima, o se le risposte tarderanno ad arrivare: conto su di voi, ne avrò sempre più bisogno.
Grazie a tutti. Grazie Ovo. Grazie Andrea. Grazie Max. Grazie Daniela. Grazie Claudio. Grazie Ines. Grazie Diego. Grazie Biolc. Grazie Waizen. Grazie Elia. Grazie Alessandro. Grazie Umbi. Grazie a tutti anche quelli che non ho scritto.
Bye.

Apr 27

 

Lo stato della paura. Ecco cosa l’Italia è diventata. Sarebbe inutile elencare tutti i casi che ogni giornano affollano i palinsesti dei telegiornali. Ormai l’unica cosa certa in Italia è la paura.

Secondo me non c’è nulla di più pericoloso della paura. Ce lo insegnano fin da bambini: "non avvicinarti al cane con paura: ti morde". La paura è tensione, la paura genera adrenalina, l’adrenalina è una specie di droga che potenzia il corpo e rallenta i freni inibitori. Su Wikipedia si legge dell’adrenalina:

Solitamente, la stimolazione del sistema nervoso simpatico causa una preparazione dell’organismo a una situazione detta di "Attacco o fuga".

Mi sembra che sia piuttosto esplicativo.

Ormai si gira per le strade italiane con paura, sempre tesi, specie se da soli. Nelle grandi città bisogna sempre essere pronti ad una reazione: pazzi per le strade, motorini impazziti, furti, spaccio: insomma un vero schifo.

Non parliamo di notte, meglio stare in casa. A Monaco (di Baviera) si girà di notte in metropolitana senza alcun timore: tutto è sotto controllo. A Padova il centro commerciale Giotto inizia a subire i primi colpi di calo commerciale: dopo la costruzione del muro lo spaccio si è spostato li. Ma che cazzo è un muro? Ci vuole repressione, ci vuole pulizia? Ce lo spaccio? Con i soldi del muro ci si manda l’esercito e si debella il tutto. In Italia il primo danno è la "non sicurezza della pena".

 

Il cittadino italiano non ha alcuna tutela ed è cosciente che farsi giustizia da solo non è giusto ed oltre tutto ci si rimette due volte. Quanti attacchi sventati da titolari di imprese, finiti con i titolari in cella a causa di "eccessiva reazione"?

 

Ora nemmeno la scuola è un luogo sicuro: deviazioni mentali, deviazioni sessuali, satanismo, bullismo. In questi ultimi giorni abbiamo sentito di tutto. Stamattina parlando con Mavero (genitore) e con i miei genitori (nonni) sentivo questo stato di malessere, di impotenza, di paura da parte loro. Io, al momento come zio, vivo momenti in cui mi chiedo chi tutelerà i miei due nipotini o i miei futuri figli.

 

I parcheggi non sono più sicuri, le case non sono più sicure, nemmeno in cantiere. Ferrovie e Metro in stato di allerta: giusto oggi due ragazze hanno aggredito una terza e le hanno infilato un ombrello in un occhio: ma come cazzo siamo messi?

 

Le pene non sono più certe, oltre tutto moltissimi reati sono commessi da stranieri e la pena è quasi sempre l’espulsione. Si l’espulsione, fino alla prossima scapatella che rientrano in Italia.

 

Anche il settore commerciale è impaurito, con un impero cinese che sta crescendo ogni giorni di più nel nostro paese: bar, alimentari, bazar… una cosa irrefrenabile. Una valigetta piena di contanti e un’altra attività venduta: ma dove andremo a finire?

 

Io sinceramente ho paura, paura di come sta tutto andando a rotoli. Il paese più bello del mondo ridotto a tremare e inondato di immigrazione. Non è razzismo, ben venga chi ha voglia di lavorare, ma tantissimi di coloro che vengono in Italia vengono a fare la peggio.

Ma dove cazzo sono finiti i politici? Dove cazzo è finita la magistratura? Forse è più importante fermare Corona che ricatta gente finchè si sporca le mani? Beh le mani sono comunque sporche. O forse è più importante sanare i debiti delle società di calcio o di Telecom?

Secondo me la vita è la cosa più importante al mondo: vita, sicurezza, rispetto, lavoro.

Apr 26

Ci sono momenti in cui forse nè GPS nè amici sono necessari, anzi. Entrambi potrebbero causare danni!
Secondo voi cosa ne pensa questo signore con in macchina la sosia più figa di Nelly Furtado?
Godetevi questo spassoso spot della Kenwood.

La domandina di Merlinox
Quanti di voi hanno fatto una cosa simile pur di incastrare una ragazza o un ragazzo? Ma soprattutto cosa avete fatto?


via spotAnatomy

Apr 26

Per fortuna che questo spot è stato fatto da della gente studiata (come direbbe mia nonna). La loro descrizione è:

Questo Spot parodia della Peugeot 206 cc è stato realizzato da alcuni studenti universitari del Corso di laurea in Scienze della Comunicazione di Padova!!
Guardatelo..è molto divertente!!!

 

Siccome io sono un mesto ingegnere, ma forse anche no, qualcuno dei miei fantastici lettori specializzati in comunicazione mi può spiegare cosa fa ridere di questa parodia? Non ditemi che la cosa divertente è che chi lo guarda inizialmente crede siano due uomini, invece poi si scopre che lei è una donna… altirmenti… altrimenti…

 

Ah dimenticavo… il video!

Apr 24

***annuncioVideo***

Dopo la comunicazione di stamattina è appena arrivata un’altra mail di phishing ai danni delle poste italiane: vorrei proprio sapere (come suggerisce Mattia) quanti click sono stati fatti e l’ammontare del danno causato all’Italia.

Gentile CLIENTE,

Desideriamo informarti, ai sensi del Decreto Legislativo 30 giugno 2003 n.196 "Codice in materia di protezione dei dati personali", che le informazioni da te fornite o altrimenti acquisite nell’ambito dei servizi da noi prestati, saranno oggetto di trattamento nel rispetto delle disposizioni sopra menzionate e degli obblighi di riservatezza che ispirano l’attività di Postecom S.p.A..

Il Servizio Tecnico di Poste Italia sta eseguendo un aggiornamento programmato del software al fine di migliorare la qualita’ dei servizi bancari. Le chiediamo di avviare la procedura di conferma dei dati del Cliente. A questo scopo, La preghiamo di cliccare sul link che trover alla fine di questo messaggio.

Accedi ai servizi online di Poste.it e verifichi il suo account

Il titolare del trattamento dei dati da te forniti è Postecom S.p.A., nella figura del suo legale rappresentante (Amministratore Delegato). Uno dei Responsabili del trattamento è il Dr. Roberto Palumbo. I Tuoi dati personali verranno trattati sia manualmente, sia per mezzo di strumenti informatico/telematici e per finalità connesse e/o strumentali al servizio, così come disciplinato dalla legislazione italiana vigente.

Le informazioni richieste in questa fase di registrazione verranno utilizzate sia per consentire l’accesso ai servizi online di Poste Italiane, sia per poterti attivare, a titolo completamente gratuito, la cassetta di posta elettronica.

 
Grazie della collaborazione Poste.it

Il link questa volta punta a:

http://bancopostaonlineposteitbpolcartepreformslogin3utenteverificato.bravehost.com/
TYPE33554433REALMOID06b5208d98/GUIDSMAUTHREASON0METHODGETSMAGENTNAME/
onlinepersonalemyposte/Postepay.txt

 

Come al solito, non cliccate ed eliminate la mail. Se il vostro software di posta, ancora meglio se online, vi permette di contrassegnare la mail come phishing, fatelo prima di rimuoverla.

Apr 24

Ennesima mail di phishing ai danni delle poste italiane, sembra un processo inesauribile. Ecco l’ultima mail che sta circolando online.

Per i non addetti ai lavori specifico che queste mail non hanno alcun legame con Poste Italiane e non le ricevete perchè siete clienti delle Poste Italiane. Sono mail che arrivano a tutti indistintamente, quindi non prendete paura. Al momento in cui qualcuno dovesse entrare nelle banche date di un istituto bancario (o finanziario) non vi manderà assolutamente una mail: inizierà semplicemente a spendere!

Oggetto: Comunicazione nr. 91219 del 24 Aprile 2007 - Leggere con attenzione
Gentile Cliente,

nell’ambito di un progetto di verifica dei data anagrafici forniti durante la sottoscrizione dei
servizi di Posteitaliane e stata riscontrata una incongruenza relativa ai dati anagrafici in oggetto
da Lei forniti all momento della sottoscrizione contrattuale.
L’inserimento dei dati alterati puo costituire motivo di interruzione del servizio secondo
gli art. 135 e 137/c da Lei accettati al momento della sottoscrizione, oltre a costituire reato penalmente
perseguibile secondo il C.P.P ar.415 del 2001 relativo alla legge contro il riciclaggio e la transparenza dei
dati forniti in auto certificazione.

Per ovviare al problema e necessaria la verifica e l’aggiornamento dei dati relativi
all’anaagrafica dell’Intestatario dei servizi Postali.
Effetuare l’aggiornamento dei dati cliccando sul seguente collegamento sicuro:
https://bancopostaonline.poste.it/bpol/cartepre/formslogin.asp

Cordiali Saluti.

Il link questa volta punta a:

http://200.62.226.19/.secura/bancopostaonline.poste.it/login.html

 

Questa volta il dominio è peruviano: maggiori info su dnsStuff »

Come al solito, non cliccate ed eliminate la mail. Se il vostro software di posta, ancora meglio se online, vi permette di contrassegnare la mail come phishing, fatelo prima di rimuoverla.

Apr 23

***annuncioVideo***

Apro il post citando questo piccolo aneddoto tratto dal post "Quante informazioni i SEO dovrebbero rivelare ai propri clienti?"

Ricordo che un giorno ebbi modo di confrontarmi con un grande chef. Questo personaggio aveva raccolto tutte le sue ricette più famose in una pubblicazione liberamente acquistabile. Stupito di questa scelta assolutamente controtendenza gli chiesi se non aveva paura che ora troppe persone fossero in grado di fargli concorrenza. Con estrema tranquillità, ed un pizzico di ambizione, mi rispose: "il segreto non sono gli ingredienti ma colui che prepara la ricetta, l’esperienza acquisita nel tempo e nella ricerca."
"E se un domani", continua lui, "qualcuno arriverà a saper preparare le mie ricette con la stessa perfezione io mi auguro di essere stato in grado di averne create altrettante nuove, altrimenti vorrà dire che non sarò più in grado di essere un vero professionista."

Penso che non necessiti di spiegazioni ulteriori. Sorella gemella di questa storiella di stampo gastronomico c’è la storia del sistemista IBM. Una storia semplicissima di un’azienda in crisi con il suo enorme sistema IBM. Chiama un sistemista urgentissimamente, questi arriva entro poche ore. In pochi minuti capisce il problema, spinge un bottone e risolve il problema. Al momento della parcella (1000 €) il titolare dell’azienda va su tutte le furie perchè trova impensabile pagare 1000€ per pochi minuti, per spingere un pulsante. A quel punto il sistemista dice "non hai pagato il fatto che io sono venuto a premere il pulsante, ma che io sapevo quale premere tra 5.000 pulsanti".

Chiunque può premere un pulsante, chiunque avrebbe potuto provare, magari ci metteva anche meno di 5.000 tentativi: ma i pulsanti non sono tutti inerti, un pulsante potrebbe voler dire un danno fatale (per il sistema).

 

Purtroppo, specialmente nel nostro mestiere, nel mestiere informatico, dove quasi tutto è virtuale, spesso siamo soggetti a essere considerati dei perdi tempo. Il nostro lavoro spesso è banalizzato. Quante volte vi siete sentiti dire "ma ci vuole tutto quel tempo per fare quella cosa li?". Oppure dopo ore e ore di analisi per un CMS, il cliente (spesso accade anche con i propri commerciali, a volte mal formati e troppo simili ai clienti…) cambia una specifica, reputata da lui una cavolata, e il vostro sistema crolla come un castello di carta.

 

Purtroppo il problema è sempre legato alla cultura informatica media. Se facessimo vestiti su misura la gente non si stupirebbe a pagare 100 ore di lavoro, perchè si rende già conto di quello che c’è dietro. Ma quanti dei navigatori "medi" si rendono conto delle ore di lavoro che ci sono dietro ad un sito? Quanti distinguono un sito fatto da un professionista da un sito fatto da un amatore o da un buffone?

Sono certo che anche voi che leggete, e che fate il mio lavoro, siete stati colpiti quando un cliente, di fronte ad un vostro lavoro grafico di ore e ore, vi mostra un sito squallido e vi dice:

io lo avrei voluto così…

 

Giusto stamattina un amico, in ritardo su un volantino, a causa delle idee confuse del cliente, si sente rispondere:

Ascolta dimmi che programma usi, che vado avanti io: so usare anch’io il computer sai.

A questo punto gli ho assolutamente consigliato di dare programma, sorgente e di aspettare. Aspettare che chi è dall’altra parte si renda conto che anche se siamo davanti a un monitor 10 ore al giorno, stiamo lavorando, ci stiamo impegnando ed è un lavoro che richiede fatica, sacrificio e un alto livello di professionalità, come in tutti i lavori.

Finchè il cliente si rende conto che non stiamo solo cliccando dei tasti su una tastiera, ma stiamo trasferendo la nostra professionalità tramite una tastiera e un mouse: mi sembra siano piani completamente diversi. Chiunque può usare una tastiera: un bimbo, un dattilografo e il miglior grafico della terra.

 

E se magari ci vedete cazzeggiare (magari ci beccate che stiamo proprio cazzeggiando), ma spesso il nostro cazzeggiare è uno studio continuo per nuovi spunti. Un web-something professionista quando naviga spesso vede oltre quello che un normale navigatore vede: è sempre in fase di studio, analisi, elaborazione.

 

Questo è il mio modo di vedere il nostro lavoro ed è il modo in cui cerco di vedere il lavoro dei professionisti di ogni lavoro con cui vengo a contatto, dal pubblicitario al pittore, dal copy writer al sarto.

 

p.s.: per il titolo ho citato una famosissima vecchia pubblicità delle playstation.

Apr 20

Blog Musik riapre completamente rinnovato.
Grafica nuova, intefaccia ajax che ti permette di logarti senza cambiare musica. Rating delle canzoni e playlist (molto ben fatta).
Anche un nuovo motore di ricerca che sembra davvero potente.
Per essere ancora meglio poi aggiunta la funzione “blog & share” che permette di linkare la canzone o di integrarla nel proprio sito!
Un ottimo lavoro: sarà vita molto dura per Radio Merlinox e per Radio Blog Club.

Apr 18

Con due semplici funzioni è possibile convertire i numeri in qualsiasi base (minore di 26).

Ho posto minore di 26, in modo da utilizzare le lettere dell’alfabeto maiuscole dalla A alla Z.

function num2numBase(number,base){
var rs = "";
var digit = "";
if (base gt 25) {
return "Wrong base";
}
while (number gte base){
number = int(number / base);
digit = num2letter((number MOD base));
rs = digit & rs;
}
if (number gt 0){
rs = num2letter(number) & rs;
}
return rs;
}
function num2letter(number){
if (number gt 9){
// A corrisponde a 65 in ascii, quindi 65 - 10 = 55
number = chr(number + 55);
}
return number;
}
<cfoutput>
Convert 15 in base 16: <b>#num2numBase(15,16)#</b>
</cfoutput>

 

Apr 18

Leggo su HTML.it di un tool che trasforma i CSS in Style. Effettivamente è molto utile, ma come temevo il limite di fondo è sulle struttre di CSS più complesse (pseudo-classi, pseudo-elementi)

Sicuramente la più usata da tutti è quella sui link, per dichiarare stili diversi in base allo stato del link.

Ecco il codice HTML che ho dato in pasto al tool

 


<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN"
"http://www.w3.org/TR/html4/loose.dtd">
<html>
<head>
<title>Test CSS HTML</title>
<style type="text/css">
a{color:black;text-decoration:none}
a:hover{color:white;background-color:black}

</style>
</head>
<body>
W la <a href="http://blog.merlinox.com">pappa</a> con il pomodoro!
</body>
</html>

 

Il risultato del tool è stato:

<!DOCTYPE HTML PUBLIC "-//W3C//DTD HTML 4.01 Transitional//EN" "http://www.w3.org/TR/html4/loose.dtd">
<html>
<head><title>Test CSS HTML</title></head>
<body>
W la <a href="http://blog.merlinox.com" style="color:black;text-decoration:none">pappa</a> con il pomodoro!
</body>
</html>

Chiaramente non è stato in grado di tradurre quella struttura CSS, perdendo completamente il comportamento :hover che non è riproducibile inline.

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