1and1.it CMS Recensione: il mio test (no Hosting!)

Attenzione: questo test risale a Settembre 2012: molte cose potrebbero essere cambiate! Inoltre è un test sulla piattaforma CMS di 1and1, in cloud. Non è una recensione sui servizi di Hosting di 1and1, tantomeno sul loro servizio domini.

Follemente incuriosito dalla forza con cui quest’azienda è entrata nei passaggi pubblicitari televisivi, non ho resistito alla curiosità di capire cosa fosse il servizio.

Vi confesso che – da artigiano del web circa dal 1996 – vedo sempre con molta diffidenza sistemi “chiavi in mano”, quasi come fossero un neologismo legato all’onanismo. In realtà un po’ di esperienza nel settore ce l’ho e dietro a sistemi “pronti” ci sono sempre sorprese.

Devo dire che 1and1 da un certo punto di vista mi ha anche positivamente sorpreso: l’azienda di base è tedesca e il prodotto rispecchia pienamente la filosofia teutonica, ovvero pochi fronzoli e funzionalità chiare. Il sistema funziona con un CMS che lavora live, quindi direttamente sul sito online. C’è l’entità menù principale, le pagine e in ogni pagina si possono inserire vari oggetti, tra quelli proposti.

Detto questo vediamo di stilare una tabellina, come si faceva alle elementari, prima della Gelmini e di qualsiasi altra forzatura all’educazione infantile.

Buoni Cattivi
In pochi semplici passaggi si acquista un dominio e si ha un sito online Il pagamento va comunque effettuato, se si rinuncia prima del mese ci sarà un rimborso
Per il primo mese il sito è gratis. Poi o dura 1 anno o si recede scrivendo a info@1and1.it oppure telefonando a 02 36005992 Manca la categoria di aziende relative al Web
Il dominio è di proprietà del cliente La notifica di creazione nuovo account non è immediata
Le comunicazioni successive alla notifica (email) sono molto chiare Il sito parte già pubblicato, senza blocchi per i motori di ricerca
Dopo il checkout il sito verrà completamente pubblicato Tutti i testi presenti nel sito (template) sono standard con decine di duplicati già presenti online. (screenshot)
Il CMS che permette da impostazioni di settare title e meta description di tutte le singole pagine da un punto solo Nel modulo di contatto è scappato un “Kontaktformular”
Ad oggi ci sono oltre 180 layout disponibili da scegliere Dopo qualche settimana di completa inattività (e nessun link building) tutte le pagine del sito sono indicizzate, con title sbagliati e testi duplicati
Carino il tool dell’immagine dell’header, che consente di spostare l’immagine, ridimensionarla e impostarne la qualità del jpg Non sembra possibile gestire uno stream di news, ma solo modificare gli elementi di una pagina
I contenuti sono tutti modificabili “live” ovvero sul sito navigabile Gestire una complessità di pagine e sottopagine non è proprio immediato
Il sistema offre webmail e un semplice pannello di analytics (comprensivo di statistiche dei robots) Il sito ovviamente è in hosting da 1and1, senza il minimo controllo da parte del cliente.
C’è un pack per l’ecommerce (non provato!)

Conclusioni: il sistema è carino e completo. Bisogna avere delle accortezze, soprattutto all’inizio. E’ necessario essere veloci a modificare i testi e i titoli perché a quanto pare lo spider in qualche modo arriva sul sito, anche senza nemmeno un po’ di link building effettuato o segnalazioni.

Fortunatamente sembra che non offrano quei servizi SEO da 50€ anno assolutamente ridicoli e anacronistici: uno si deve arrangiare. A questo punto la mia riflessione è: a partire da 9,99 € al mese + IVA per avere un prodotto fai da te che già parte male, su cui poi – se voglio avere un minimo di risultati – devo comunque investire in qualcuno che curi titoli e contenuti, forse è il caso di capire con che piede si vuole partire. Alla fine, se uno si accontenta del “tutto pronto” installare un wordpress è un’azione da pochi minuti, anzi quache hosting la mette addirittura a piano col dominio!

Aggiungo per Damiano, visto che ancora non mi hanno disdetto il contratto (e sono preoccupato…) un paio di semplici test di performance per l’hosting. Il test di carico aumentando i client sembra piuttosto regolare: i tempi sono elevati ma al crescere dei client i tempi permangono, quindi c’è un sistema di cache server.

Male invece il test di performance dei vari elementi: escludendo le immagini le pagine hanno qualche js e qualche css “globale” per quasi un mega di roba! Infatti il test riporta 9 secondi di caricamento la prima volta e meno di 2 secondi la volta successiva, con i .js / .css precaricati.

Sottolineo che il servizio è gratis per 30gg di prova, poi si auto aggiorna e diventa 12 mesi. Per disdire il contratto: http://faq.1and1.it/help/d592870.html

Non si può pervenire in cima alla montagna senza passare per vie difficili e scoscese; non giungere alla virtù senza che costi assai sforzi e fatiche. Ignorare la strada che s’ha a prendere, mettersi in cammino senza guida, é un volersi smarrire, un mettersi in pericolo della vita. (Confucio)

Foto gallery di 1and1:

Alla prossima… forse! 😉

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55 pensieri su “1and1.it CMS Recensione: il mio test (no Hosting!)

    1. Merlinox Autore articolo

      Non ho eseguito test in merito. Ma visto che ancora non mi hanno esaudito la disdetta (inizio a preoccuparmi) lancio un test al volo!

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  1. Patrizio

    Molto importanti gli aspetti relativi al contenuto che hai messo in evidenza: se il sito viene “sparato” sui motori senza alcun controllo da parte di chi lo gestisce ho l’impressione che non tutti i clienti di questa fascia saranno pronti con i contenuti. Fin troppo spesso si pensa a fare il sito e dopo a cosa scriverci dentro. Poi aggiungi che dopo un pò di tempo “tutte le pagine del sito sono indicizzate, con title sbagliati e testi duplicati” e che manca uno streaming news – ti riferisci a un qualche sistema di blog credo.
    Anche in questo servizio la differenza la fa solo chi è capace di scrivere contenuti significativi e di curarli nel tempo, cosa che non è nemmeno facilitata.
    Voto: sei meno meno.

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    1. Merlinox Autore articolo

      C’è da distinguere tra cose con senso e cose senza senzo, tra avere un sito e pubblicare qualcosa online. Sito = progetto di comunicazione. Come tutti i progetti deve seguire un iter: analisi esigenze, analisi mercato, realizzazione, test, analisi performance. Pubblicare qualcosa online per avere qualcosa online non è definibile progetto. Poi … c’è gente che non sa la differenza tra una email e un URL e magari è la stessa gente che vede 9€ su Canale 5 e fa comprare dal figlio!
      Io sono uno di quelli che pensa che un sito perfetto può avere 1 pagina, ma ben fatta.

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      1. Patrizio

        “Io sono uno di quelli che pensa che un sito perfetto può avere 1 pagina, ma ben fatta.”, questo io lo chiamo Web Zen, e lo quoto pienamente. 😉
        Internet è una frontiera ed è piena di mitologie da “corsa all’oro”; chi non investe in un progetto, a livello di testa prima e a livello economico dopo, quasi sempre si ferma dopo aver premuto ‘invio’.

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  2. Nicola

    Hai avuto l’opportunita’ di provare il cms concrete5? Lasciando stare la community italiana, in pausa da troppo tempo, all’estero sta prendendo molto piede. E l’editing e’, ancora una volta, direttamente nelle pagine.

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  3. Giuseppe

    Merlinox ho la sensazione che sei un ‘venduto’..
    Scusa la franchezza, mi sbaglierò, ma IO ne sono certo! 😉

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      1. blink182

        Evidentemente sei stato troppo tenero con questo 1and1, per me è un CANCRO nel mondo del web professionale, sia lato utente, sia lato sviluppatore.

        E’ infatti ogni azienda che si accorge dello sfracelo, poi è costretta a spendere altrettanti soldi per affidare il sito ad una web agency reale.

        Quindi la conclusione doveva essere più chiara e doveva essere: EVITARE COME LA PESTE!!!

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        1. Merlinox Autore articolo

          Sono stato realista. Sono convinto che con una consulenza fatta bene puoi ottenere risultati anche con 1and1. Sono convinto che nel mercato è giusto ci siano le auto da 5k euro come quelle da 500000€. Ovviamente – in quel settore – è chiaro il “valore” del prodotto. Qui ancora no.
          Secondo me bisogna che la gente sappia cosa compra, sappia che se prende un pack da 50€ anno di SEO sta comprando meno di 1h di un consulente di buon livello… devono capire le proporzioni.

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  4. Emanuele

    A me l’articolo è piaciuto, mi pare equilibrato (come il commento qui sopra). Personalmente le soluzioni dove si hanno le mani un po’ legate non mi entusiasmano. Ma come dici tu il mercato è vario, e le esigenze sono molteplici.
    Una domanda: non ho capito bene se hai testato anche l’integrazione con adwords (la possibilità di inserire il codice di monitoraggio, più che altro) e google analytics …

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    1. Merlinox Autore articolo

      Emanuele tutto quanto ho testato l’ho pubblicato. Non so se poi la piattaforma dalla data di pubblicazione del post si sia ulteriormente evoluta.

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    1. Merlinox Autore articolo

      Tizio io non dico di non comprarlo, dico che bisogna essere coscienti di cosa si compra. Il fatto che dicono che arrivi primo sui motori è una incorrettezza che sfrutta l’ignoranza popolare. Chiedi loro se riescono con “hotel Roma”…

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      1. Lorenzo

        Basterebbe guardare quanti siti fatti con 1and1 sono presenti in prima pagina su Google per chiavi di ricerca anche meno competitive di “hotel Roma”.

        Come si può trovare qualche sito realizzato con 1and1?

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        1. Merlinox Autore articolo

          Se vabbè… hai preso un settore light. Magari puoi trovare “aggiustatore lavatrici specializzato in … che abita vicino a… simpatico”.

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          1. Lorenzo

            Si ma infatti hai ragione, ho scritto “anche meno competitive di hotel Roma” proprio perché hotel-Roma l’avevi tirata fuori tu. Comunque io scommetterei che direbbero “eppure con ‘1 and 1’ siamo primi su Google, Bing, Yahoo, ecc.” LOL

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  5. Andrea

    Ciao a tutti, io ho voluto provare, ma subito mi sono “pentito”. Ora per recedere il contratto come faccio? nel sito 1and1 mettono una mail, ma a quella dobbiamo inviare richiesta formale di disdetta o informazioni su come fare a disdire il contratto?

    Rispondi
    1. Merlinox Autore articolo

      Io ho disdetto inoltrando la loro email “Il suo sito web è online” a info@1and1.it e richiedendone l’immediata disdetta.
      Nel giro di qualche ora mi hanno risposto notificandomi l’avvenuta disdetta.

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  6. Ettore

    CIAo expert volevo un consiglio devo fare un pagina politica se vale la pena di farla su 1& 1 e se si che tablet scegliere

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    1. Lorenzo

      Se vedessi la pagina di un partito o di un politico su un sito 1and1 (o di servizi simili) credo che mi metterei a ridere e non lo prenderei neanche in considerazione seriamente, figuriamoci votarlo.

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  7. Marco Magrini

    Devo dare ragione a Blink182. Questi siti fai da te non sono altro che uno specchietto per le allodole. La quasi totalità delle persone che acquistano questi servizi pensano che fare un sito internet significhi avere qualche pagina pubblicata con 2 o 3 foto e qualche contenuto, e il sito è pronto per portarmi clienti o lettori.
    Queste pubblicità portano coloro che vorrebbero fare del bene su internet nella strada sbagliata, e un appasionato come me è dispiaciuto di questo. La pubblicità sensazionale di fare un sito in pochi secondi, è più forte della possibilità di andare su internet e iniziare a documentarsi cosa significhi veramente avere un sito internet come si deve. Questi siti andrebbero boicottati da tutti quelli che hanno a cuore il mondo di internet. E’ ovvio che chi capisce qualcosa di internet può fare del bene anche con questo servizio, ma chi conosce il web non si sogna nemmeno lontanamente di appoggiarsi in certe piattaforme per realizzare i propri siti internet. Quindi questa prova non ha alcun senso in quanto si tratta di una piattaforma la cui clientela è al 100% neofita del web 😉

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    1. Merlinox Autore articolo

      La realtà purtroppo non è proprio come la disegni tu. Purtroppo ci sono aziende che si affidano a servizi simili ancora illusi dalla corda della televisione e del risparmio assurdo. Il post, nel suo piccolo, è solo un monito.

      Rispondi
  8. roky

    Bel test e bella recensione, lavorando nel settore, preferisco una recensione fatta in questo modo che una dove a spada tratta si parla di cancro nel settore, anche se penso sia realmente un cancro vista l’ignoranza che aleggia sul nostro settore..

    Rispondi
    1. Merlinox Autore articolo

      Alla fine Roky è meglio un sito con 1and1 che qualche paciugata fatta da pseudo web qualcosa, magari anche a 500-1000€, che poi è un vomito, magari ancora html senza nemmeno degli include. Senza contare poi che ho visto siti pagati anche più di 30k€, firmati da blasonate web agency, che magari erano anche carini da vedere, ma addirittura non rispettavano nemmeno i canoni della navigazione e dei link. Poi il cliente bussa alla porta di un SEO serio e si sente dire che c’è tutto da rifare, o quasi.

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        1. Merlinox Autore articolo

          Tutto da rifare, o forse chi fa i siti non si preoccupa minimamente che uno degli scopi del loro lavoro e fare in modo che le informazioni possano essere trovate al meglio dai motori di ricerca e dagli utenti?

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  9. Eta

    Mentre ero alla ricerca, sono incappata in 1&1 e in flazio.it. Per chi non vuole fare troppa fatica con la programmazione e non si può permettere una web agency, ma vuole una porticina sul web, c’è un sistema fai-da-te (in genere) che potrebbe rendere un miglior rapporto qualità/prezzo? O questo genere di siti sono tutti uguali?

    Rispondi
    1. Merlinox Autore articolo

      Un progetto web non è un gioco: è un progetto di comunicazione e per questo merita tempo, investimenti, studio.
      Poi se si vuole fare cose lowcost, probabilmente sarebbe più utile pensare se è il caso di farlo o non farlo.
      Dalla mia esperienza i progetti nati zoppi sono morti storpi.
      Detto questo non conosco sistemi faidate validi, ma magari non lo conosco io. Ti avverto però: un progetto nato male, anche se in wordpress, è un progetto nato male, per budget o, più spesso, incompetenza.

      Rispondi
  10. Flavia

    Ciao, ti segnalo questa pagina, ha copiato l’articolo completamente
    http://www.digife.it/servizio-1and1-test-bocciato/

    Comunque, penso che 1&1 e hosting simili siano indirizzati a chi vuole creare un sito di qualche pagina per rendere visibile il suo lavoro, e in fin dei conti ha bisogno solo di indicare 6-7 cose, mettere qualche foto, una mappa, un calendario e sapendo che si tratta di poca roba vuole fare da solo.

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  11. nerd

    Grazie per l.articolo

    Purtroppo devo dire che queste aziende hanno un sistema di marketing talmente efficace che in molti scelgono di servirsene

    Io faccio siti dal 2005…e sono rimasto un “integralista”…già un wordpress mi fa storcere il naso, figuriamoci questi…

    Credo che nell.era dei socials avere siti che producano ingressi significativi sia sempre più difficile…di conseguenza tutti questi prodotti determinano un po la fine del sito personale…
    A volte mi rendo conto che son piu interessato a guardar la pag fb di un personaggio o che cosa che il sito vero e proprio

    Il web vecchia maniera rimarrà solo per le cose di un certo peso

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  12. Gianluca Molina

    Io realizzo siti dal 2009 e trovo che tutti questi sistemi “chiavi in mano” rovinino il web…. non può una persona partire dal presupposto che, l’immagine della propria azienda, si possa realizzare in “5 minuti”…..

    Un lavoro ben fatto lo riesce a fare un professionista del settore ….. senza nemmeno sfiorare il discorso SEO!

    Rispondi
    1. Merlinox Autore articolo

      Sul “rovinano il web” è vero solo in parte: alla fine il cliente che li usa – se non è completamente disorientato – si rende conto che probabilmente ha buttato i soldi e non ha ottenuto risultati.
      Per quanto riguarda “Un lavoro ben fatto lo riesce a fare un professionista del settore ….. senza nemmeno sfiorare il discorso SEO” non sono assolutamente d’accordo.
      Ho avuto clienti con siti bellissimi, codificati anche bene, ma che per problemi SEO non avevano alcuna possibilità di successo (almeno organico).

      Rispondi
    2. Francesco Contini

      Da professionista del settore devo dire che apprezzo i sistemi tipo 1and1.
      Non sono validi per fare un grande sito o un grande e-commerce, ma per il ristorante di quartiere o l’alimentari, il meccanico o anche la vicina con l’hobby dell’uncinetto ecc.. ecc.. sono un modo poco costoso di avere il sito senza sborsare cifre ingenti.
      Non saranno ottimizzati per il SEO come un sito che ha il business online ma, parliamoci chiaro, la pizzeria che sta in fondo alla via ha veramente bisogno di un professionista esperto SEO con 5 anni di esperienza?

      Rispondi
      1. Merlinox Autore articolo

        Un professionista SEO / Internet Marketing (a prescindere dagli anni di esperienza che contano ZERO) ad un cliente simile cerca di spiegare qual’è la strada corretta e magari insieme valutano se è il caso di imbastire un progetto oppure se gli si regala un paio di dritte. Magari con una bella pagina su G+ Local / Facebook si risolve tutto. Dipende sempre da cosa uno cerca, dalle ambizioni, dal budget e dalla capacità eventuale di assorbire una crescita.

        Rispondi
  13. Bruno Barbieri

    Ciao Merlinox,
    neppure io credo che i sistemi “fai da te” intacchino più di tanto il nostro “mercato”, anche se ogni tanto mi capita di redimere ed evangelizzare qualche cliente che sta imboccando questa strada.
    La parte dura del mio lavoro è spiegare la professionalità necessaria per ottenere un obiettivo, ma una volta fatto il mio lavoro è tutto in discesa. Chi tenta il fai da te con la scusa di vedere la reazione del mercato nel 99% dei casi fallirà e dirà che il suo business non è fatto per internet. E per me non è un imprenditore serio.

    Rispondi
    1. Merlinox Autore articolo

      Mi è capitato più di qualche cliente sfiduciato proprio per sistemi simili, o agenzie seo simili. Già il fatto che si sono rivolti all’agenzia dove lavoro è stato un passo di crederci ancora però: fortunatamente spesso alla fine i risultati arrivano, specie se si creano fiducia e sinergia.

      Rispondi
  14. Gianluca Molina

    Per me fanno perdere fiducia nel web…
    I casi sono due:
    A) capita come hai detto che il cliente si rende conto di “buttare via soldi”
    B) Può capitare, come penso io, che ,già poco convinto, il cliente finisca di pensare che “il web è solo una perdita di tempo che non porta profitto”

    Scusa ma non ho capito la tua frase
    “Ho avuto clienti con siti bellissimi, codificati anche bene, ma che per problemi SEO non avevano alcuna possibilità di successo (almeno organico).”

    Un conto è la bellezza “estetica” un altra è l’ottimizzazione seo…. no? 🙂

    Rispondi
    1. Merlinox Autore articolo

      Sarebbe anche da delineare quale tipo di cliente arriva alle considerazioni a-b. Probabilmente è la fascia di clientela che se va da 1and1 o similari è solo una liberazione.

      La mia frase significa proprio quello: l’ottimizzazione SEO (a prescindere da chi la “eroga”) è necessaria.

      Rispondi
  15. Bruno Barbieri

    Arriverà un tempo in cui la “cultura” del web sarà cosa diffusa, e la gente capirà la differenza tra sito e sito, così come capisce la dfferenza tra Panda (non Google!) e A8. E potrà scegliere 🙂

    Certo che ci sono “colleghi” nel nostro settore che aiutano a confondere le cose. Concordo con Merlinox: a volte meglio il sito fatto con 1&1 piuttosto che il sito da 1000 euro fatto dallo smanettone di turno…

    Rispondi
    1. Merlinox Autore articolo

      Ma anche una buona pagina su FB o su Google+. Ma per il teorema del fuffismo trovi il cuggino che ti fa la pagina su FB cammuffando un account personale.

      Rispondi
  16. Rob

    Per caso hai provato anche il servizio web hosting piazzandoci sopra WordPress? Io sarei interessato a quello e sto cercando opinioni in rete. Con tutta la pubblicità che fanno pensavo di trovare decine di recensioni, invece…

    Ciao

    Rispondi
  17. Rob

    Una scelta del genere la farei solo per l’assistenza localizzata (altrimenti mi rivolgerei altrove, BlueHost o meglio ancora ASmallOrange), quindi le recensioni anglofone non mi interessano particolarmente (se non per la valutazione della qualità dei server, visto che il datacenter è il medesimo e si trova nel Missouri).

    Grazie lo stesso, alla prossima.

    Rispondi
    1. Merlinox Autore articolo

      Mi spiace Rob, non so aiutarti di più. Se hai esigenze assistenziali (nella mia piccola esperienza) SeeWeb si è rivelato superlativo. OVH invece – che adoravo – inizia a decadere per performance e (soprattutto) tempi di risposta.

      Rispondi
    1. Merlinox Autore articolo

      TopHost si: per quello che costa non va affatto male. Se poi hai dei problemi non c’è verso di risolverli. Gli altri no: ma mi avete scambiato per un testatore di hosting?! 🙂

      Rispondi
      1. Rob

        Ascolta, se tu ti lasci scappare un peto dopo 2 secondi vai su Google e leggi “La scoreggia di merlinox”. Il crawler ti ama, quindi se non vuoi richieste di consigli sull’hosting evita di scrivere post intitolati “1and1 Test”. 😀

        Rispondi
  18. Marco

    1and1 a mio avviso è una azienda che offre servizi scarsi a poco prezzo, inoltre i servizi sono venduti con contratti poco chiari che tendono ad incastrare il cliente con rinnovi automatici ecc..
    Personalmente ho avuto una esperienza negativa con questa azienda, infatti avendo avuto un dominio con rinnovo automatico(senza saperlo) mi sono ritrovato a fare i conti con aziende di recupero crediti per un importo di pochi euro…incredibile!Inoltre da parte dell’azienda non esiste ne collaborazione ne voglia di trovare soluzioni, devi solo pagare.

    Rispondi

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